5 ottobre, 2026

La salute mentale non può essere il prezzo del lavoro

Quasi un lavoratore europeo su tre dichiara di soffrire di stress, depressione o ansia causati o aggravati dal proprio lavoro, non possiamo continuare a considerare i rischi psicosociali meno reali solo perché sono invisibili.

Carichi eccessivi, precarietà, scarsa autonomia, mancanza di riconoscimento e discriminazioni possono compromettere seriamente la salute delle persone e la salute mentale non può essere il prezzo da pagare per avere un lavoro.

Nel mio intervento oggi al Parlamento europeo ho chiesto che l’Europa passi dalle raccomandazioni alla vera prevenzione e dalle buone intenzioni a regole chiare e vincolanti.