3D Printing: The Future of Medicine
Oggi al Parlamento europeo ho partecipato al convegno "3D Printing: The Future of Medicine", dedicato alle opportunità che la stampa 3D e la produzione additiva possono offrire alla medicina, alla ricerca e all’innovazione sanitaria.
È stato un confronto importante con la Commissaria europea per le Startup, la Ricerca e l’Innovazione Ekaterina Zaharieva, con l'europarlamentare e amico Dario Tamburrano, con CECIMO e con rappresentanti del mondo industriale e della ricerca, tra cui Materialise, Renishaw, Mobility goes Additive e Novaindef.
Da chirurgo e da parlamentare europeo, credo che questa tecnologia possa avere un impatto concreto sulla vita dei pazienti: dagli impianti personalizzati alla pianificazione chirurgica, dai dispositivi su misura fino alle nuove frontiere della biostampa. Ma perché l’innovazione diventi davvero accessibile, serve un equilibrio tra sicurezza, regole chiare, investimenti e capacità industriale europea.
Nel mio intervento ho sottolineato proprio questo: l’Europa deve accompagnare l’innovazione senza frenarla, garantendo al tempo stesso i più alti standard di tutela della salute pubblica. Una delle domande centrali del confronto è stata come accelerare l’adozione di queste tecnologie nei sistemi sanitari europei, rendendole parte della medicina di domani.
Già oggi si può stampare in 3D la mandibola per sostituirla in un paziente con un tumore. La stampante 3D infatti copia le immagini dalla TAC e la costruisce esattamente come quella del paziente con una precisione millimetrica
Le mie risposte e gli interventi del panel sono disponibili nel video su YouTube




