Un marziano? Sì se paragonato alle politiche di Alemanno.

9 aprile 2013
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Il giorno dopo la vittoria alle primarie Roma Bene Comune, ho presentato, durante la conferenza stampa, le linee che guideranno la mia campagna fino alle elezioni amministrative di Maggio. In primis ci tengo a dire che lascio il mio incarico da Senatore. Roma per me è un impegno a tempo pieno.

Alemanno ha affermato che sono un marziano. Sì, rispetto alle politiche di questa giunta di centrodestra, lo sono. Gli unici amici a cui il Comune aprirà le porte, se i cittadini mi sceglieranno come sindaco, saranno la trasparenza, la competenza e il merito.

Qualche commentatore ha provato a dipingermi come un estremista. La mia storia personale, come ho raccontato durante la conferenza stampa, dimostra esattamente l’opposto: sono convinto che la politica e le scelte amministrative debbano essere laiche e mettere al centro le persone, con i loro reali bisogni e i loro reali meriti. Utilizzerò questo metodo anche durante la campagna, parlerò della Roma che voglio costruire assieme alle romane e ai romani, convinto che le soluzioni di molti problemi della nostra città non passino da scelte ideologiche, ma da un sano rapporto con la realtà cittadina e la volontà di assumersi la responsabilità di cambiare ciò che non va, superando definitivamente le logiche del piccolo tornaconto politico o partitico.

Se volete, potete approfondire queste mie decisioni e posizioni nell’intervista a Repubblica.it e – per chi avesse qualche minuto in più – qui il video della conferenza stampa che ho tenuto a Eataly.

 

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