Imporre sacrifici ai Comuni e acquistare F35 è politica miope

16 luglio 2013
16 luglio 2013, Commenti: 0

Solo una politica miope e lontana dalle preoccupazioni quotidiane delle persone può ritenere utile il mantenimento del programma di acquisto dei cacciabombardieri F35. Una politica che, da un lato, chiede sacrifici importanti a Comuni ed Enti locali e, dall’altro, giustifica un investimento militare”. Lo ha dichiarato il sindaco di Roma Ignazio Marino in seguito alla bocciatura, in Senato, delle mozioni contrarie al programma di acquisto degli F35.

“A Roma, in molte zone, – ha spiegato Marino – si levano allarmi sull’impossibilità di assistere anziani e disabili dal prossimo settembre, così come sulla difficoltà di aiutare i bambini che vivono in famiglie disagiate. In concreto, significa meno pasti consegnati a domicilio, meno cure specializzate a chi sta male, meno sostegno ai bimbi e ai loro diritti. Rinunciando anche a un solo cacciabombardiere, che costa oltre 100 milioni di euro, potremmo far fronte alle richieste di molti Municipi romani, dove servono almeno 400mila euro per l’assistenza domiciliare ai disabili o 300mila euro per il sostegno economico e domiciliare agli anziani“.

“Inoltre, – ha aggiunto Marino – sotto il profilo tecnico gli F35 non sono un buon prodotto. Lo dice l’ufficio statunitense competente a valutare il modo in cui il governo USA spende i soldi dei contribuenti. Un dossier dell’Accountability Office chiarisce che questi velivoli presentano difetti tecnici importanti e non hanno superato gran parte dei test previsti. Spenderemo dunque una montagna di soldi per mezzi non completamente affidabili. Anche per queste ragioni Norvegia, Danimarca e gli stessi Stati Uniti stanno rivedendo le loro decisioni d’acquisto. Una direzione – ha concluso Marino – che dovremmo decisamente prendere anche noi”.

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