7 ottobre, 2026

ENERGIA, VERDI ITALIANI PE: DA MARZO 161 MLD EXTRAPROFITTI, UE E GOVERNI LI TASSINO

"Chiediamo alla Commissione Ue e agli Stati membri una tassa europea sugli extraprofitti delle aziende fossili: 161 miliardi sono quelli accumulati a livello globale da marzo. Chi inquina e guadagna sulla crisi energetica deve pagare, non possiamo lasciare le multinazionali arricchirsi e i cittadini impoverirsi", così Cristina Guarda, Ignazio Marino, Leoluca Orlando e Benedetta Scuderi, europarlamentari dei Verdi. 

"In Italia - proseguono - 5,3 milioni di cittadini e cittadine vivono in povertà energetica, ma intanto Eni potrebbe arrivare a incamerare 4 miliardi e mezzo di extraprofitti. Si tratta di soldi che le multinazionali incassano non perché lavorano meglio, ma solo perché i prezzi sono aumentati a causa della crisi energetica. Nel frattempo il governo Meloni, invece di tassarli, è impegnato a tenere bloccato il Parlamento con una legge elettorale fatta a suo uso e consumo". 

"A tutto ciò si aggiunge la beffa sulle bollette. Eni annuncia uno sconto di 200 euro l'anno, ma la notte prima alza i prezzi e lo sconto lo applica sul prezzo già gonfiato. Risultato: alle famiglie restano 2 euro di risparmio l’anno. Contro salari poveri, caro energia, inflazione e carovita servono interventi concreti - come, appunto, una tassa sugli extraprofitti dei colossi del fossile o le proposte che abbiamo già presentato in materia fiscale - e non la propaganda di un governo completamente allo sbando sulla crisi economica", concludono.