L'Europa passi dalle parole ai fatti
Nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, Ursula von der Leyen ha parlato di transizione energetica, Gaza e Ucraina. Ma alle parole devono seguire scelte concrete. Ad esempio, si dovrebbe fermare la costruzione di diversi nuovi inceneritori, come quello di Roma, perché immetteranno milioni di tonnellate di CO2 nell’aria, contribuendo ulteriormente all’aumento delle temperature che abbiamo registrato negli ultimi mesi.
Serve, dunque, una roadmap per abbandonare i combustibili fossili.
A Gaza, prima di parlare di investire un miliardo di euro nella ricostruzione, bisogna fermare il genocidio e la distruzione. Bisogna fermare gli accordi commerciali con Israele, fermare l’invio di armamenti utilizzati per uccidere innocenti palestinesi.
Sull’Ucraina, mentre Ursula von der Leyen ha annunciato con orgoglio l’acquisto dagli USA di nuovi missili Patriot, io ritengo essenziale esplorare ogni opportunità diplomatica per raggiungere la pace. Ursula von der Leyen, invece, impedisce che l’Europa utilizzi la diplomazia e si faccia promotrice di un vero tavolo di pace.
È questo il ruolo politico che l’Unione europea deve avere davanti alle grandi crisi del nostro tempo.
