31 luglio, 2026

Il futuro non può dipendere da dove nasci

Oggi, alla Thomas Jefferson University di Philadelphia, più di 250 giovani ricevono il loro primo camice bianco. È un momento di festa, il simbolo di un futuro che comincia. Ma il pensiero va inevitabilmente alle immagini che arrivano da Ceuta, dove migliaia di persone hanno attraversato il confine dal Marocco, molte affrontando il mare a nuoto. Il bilancio parla di decine di vittime, tra cui molti giovani. Da una parte, ragazzi e ragazze che possono immaginare il proprio domani. Dall’altra, coetanei costretti a rischiare la vita per conquistare persino il diritto a immaginarlo.

Non possiamo rassegnarci a un mondo nel quale il luogo in cui si nasce determina in modo così brutale la possibilità di studiare, lavorare e costruire una vita dignitosa.

Ogni giovane dovrebbe poter avere una visione per la propria vita. Non è soltanto solidarietà: è giustizia.