La crisi climatica non è più solo una questione ambientale
La crisi climatica non è più solo una questione ambientale, ma una delle più grandi emergenze sanitarie del nostro tempo.
Le ondate di calore che stanno colpendo l'Europa aumentano il rischio di infarti, ictus, insufficienza renale e colpi di calore, mettendo in pericolo soprattutto anziani, bambini, persone fragili e chi lavora all'aperto.
Come medico e come eurodeputato credo che raffrescare le nostre città non sia un lusso, ma una priorità di salute pubblica. Servono più alberi e spazi verdi, edifici progettati per resistere al caldo, scuole, ospedali e trasporti pubblici più sicuri durante l'estate. E serve sostenere le famiglie che non possono permettersi di affrontare temperature sempre più estreme.
L'Europa deve investire con decisione nell'adattamento climatico. E chi ha tratto enormi profitti dai combustibili fossili deve contribuire ai costi necessari per proteggere la salute dei cittadini.
Ogni euro investito nella prevenzione significa meno ricoveri, meno vittime e città più vivibili.
