Natale di Roma: cerimonia nell’Aula Giulio Cesare
È stata un’emozione rientrare in Campidoglio dopo 11 anni. Al di là del fascino della celebrazione del Natale di Roma mi ha molto colpito ascoltare i racconti del Sindaco Giubilo e ascoltare che si dimise dopo meno di 2 anni, nel 1989, per una vicenda giudiziaria dalla quale in seguito venne totalmente scagionato. In quell’anno mi preparavo per trasferirmi negli USA per apprendere il trapianto di fegato e non ne avevo memoria. Mi ha commosso il tono con cui egli, ieri, me lo ha raccontato.
Roma non è mai stata una città semplice da governare. È una città che ti mette alla prova, che ti costringe a scegliere, che non ti perdona se smetti di avere una visione. Negli anni in cui ho avuto l’onore di guidarla, ho sempre pensato che il modo migliore per rispettarla fosse guardare avanti: proteggere il suo patrimonio e i suoi cittadini, ma anche avere il coraggio di cambiarla, quando necessario.
Il Natale di Roma, allora, non è soltanto una celebrazione della sua grandezza passata. È anche un promemoria del fatto che questa città è diventata ciò che è perché qualcuno, prima di noi, ha saputo assumersi la responsabilità di scelte difficili. Roma ha bisogno di essere rispettata, amata e governata con serietà.
