EURODEPUTATI AVS: “ANCORA UNA VOLTA LA FORMULA È PIÙ ARMI PERCHÉ CE LO CHIEDE TRUMP, COSA DEVE SUCCEDERE ANCORA PER CAMBIARE DIREZIONE?”
Ieri l’Europarlamento ha approvato due report su sicurezza e difesa, sui quali ci siamo espressi con nettezza con voto contrario. Mentre il mondo si trasforma sotto i nostri occhi, mentre la politica internazionale si trasforma in un agone dove conta solo la forza bruta e tutto è ridotto alla volontà di potenza di pochi attori, l’Unione Europea dovrebbe esprimere una posizione all’altezza della sfida drammatica che abbiamo di fronte.
Nel 2025 la spesa per la difesa dell'UE raggiungerà il record di 381 miliardi con aumento del 10% rispetto al 2024, e ancora una volta il Parlamento Europeo si è appiattito su una formula riassumibile in “più armi perché ce lo impone Trump”, invece di impegnarsi a fondo per la costruzione di un’agenda basata sul rispetto della legalità internazionale, un nuovo multilateralismo e la costruzione di una difesa veramente europea e per sottrarre l’Europa alle minacce e alla svolta di politica imperialista, militare e neo-coloniale che l’amministrazione Trump vuole imporre agli USA e al mondo.
Se registriamo con favore la decisione di congelare l’accordo sui Dazi con gli USA, rispetto al quale siamo sempre stati contrari e augurandoci che possa presto essere stralciato, esprimiamo forte perplessità rispetto alla scelta di non discutere la relazione sui rapporti tra l’Unione e gli Stati Uniti, proprio mentre va in scena lo show del presidente americano a Davos. Riteniamo questa una scelta grave: nel momento in cui il Presidente Donald Trump continua a proporre una politica internazionale basata solo su brutali rapporti di forza per raggiungere i propri obiettivi, come abbiamo visto in Venezuela, e come vediamo dalle ripetute minacce di annessione della Groenlandia, per questo sarebbe stato necessario per il Parlamento discutere e prendere posizione.
Cristina Guarda, Domenico Lucano, Ignazio Marino, Leoluca Orlando, Ilaria Salis, Benedetta Scuderi
