Mercosur: vittoria AVS in Europa. Fermiamo Meloni che apre all’accordo contro agricoltori e democrazia.
Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che chiede alla Corte di giustizia UE di verificare la compatibilità dell'Accordo UE-Mercosur con il diritto comunitario, in particolare su compensazioni, principio di precauzione e ruolo ridotto dei parlamenti nazionali nella ratifica. Una vittoria politica di Greens/EFA e The Left, che hanno imposto un vaglio giuridico su un accordo che mette in discussione regole e tutele europee.
Gli eurodeputati AVS dichiarano: "Ricorriamo alla Corte per difendere le regole e l'autonomia dell'Unione. È una risposta chiara a un accordo che rischia di indebolire gli standard sociali, ambientali e sanitari". E aggiungono: "Gli agricoltori in piazza difendono i nostri standard. Un patrimonio che non può essere svenduto. Con Mercosur rischiamo concorrenza sleale da chi produce senza le stesse regole e di dover compensare, con soldi pubblici, gli effetti di un accordo sbagliato".
"È inaccettabile l'ipocrisia dei partiti di governo italiani", sottolineano. "In Parlamento europeo la Lega ha votato a favore della nostra mozione, Fratelli d'Italia contro. In Consiglio europeo invece entrambi sostengono l'accelerazione verso l'applicazione provvisoria dell'accordo. Chiediamo conto a chi parla di 'sovranità alimentare': Meloni e Lollobrigida devono spiegare questa doppia linea e la Lega non può limitarsi a scendere in piazza".
"È questa ambiguità politica che rende possibile un paradosso grave: nonostante la volontà del Parlamento europeo, l'accordo commerciale rischia di applicarsi provvisoriamente senza il consenso dell'Europarlamento, dopo la decisione del Consiglio UE del 9 gennaio. Una scelta con responsabilità politica chiara, che porta la firma del governo italiano e di Giorgia Meloni che ha fatto venir meno la minoranza di blocco in Consiglio".
Gli europarlamentari AVS concludono: "La risoluzione blocca la ratifica in Parlamento fino alla sentenza della Corte. Ora la Commissione scelga: ascoltare Parlamento e agricoltori, o imporre un accordo che fa pagare all'Europa standard che altri non rispettano".
