Ignazio Marino: "Medici di famiglia protagonisti della prevenzione sociosanitaria"

31 maggio 2013
31 maggio 2013, Commenti: 0

Dobbiamo ripensare il sistema di sicurezza a Roma, perché nella nostra città negli ultimi anni non sono aumentati solo i reati e le violenze, ma anche i bisogni sociali.

La sicurezza non può essere garantita solo dal ruolo fondamentale delle forze di polizia, ma si conquista anche con una rete sociale che funziona, un tessuto urbano a misura di persona e di bambino, con la prevenzione e con la presenza capillare di strutture sociosanitarie come le Case del welfare che forniscono risposte al disagio.

Per liberare Roma dalle fragilità sociali che possono generare insicurezza, dobbiamo costruire una rete di prevenzione e soccorso sociosanitario che veda in prima linea, da protagonisti, i medici di famiglia romani. I loro 220 studi aperti 9 ore al giorno, infatti, possono essere i presidi di questo sistema di sicurezza a 360 gradi.

Per realizzare questo nuovo sistema di sicurezza sociale, il Comune deve però valorizzare il ruolo dei medici di famiglia. E non lasciarli soli ad affrontare situazioni e problemi anche molto gravi, come invece è avvenuto negli ultimi anni. Il Comune deve essere un loro alleato per rispondere a bisogni che spesso non sono solo sanitari, ma anche sociali. Insieme si può costruire un sistema dove i romani si sentano al sicuro non solo dalla delinquenza, ma anche dal rischio di trovarsi malati a casa.

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