LE OLIMPIADI NON SIANO UN ESPROPRIO, SÌ AL REFERENDUM

17 febbraio 2016
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Il progetto presentato oggi per proporre Roma come sede delle Olimpiadi del 2024 è l’ennesimo atto di un Governo che, con il CONI e il Comitato Promotore, vorrebbe imporre soluzioni che mai sono state condivise con la città ed hanno anzi trovato in più di un’occasione la ferma opposizione mia e della mia Giunta, prima che lo stesso Renzi riuscisse con un colpo di mano a farla cadere.
Si è scelto di mettere la città al servizio del business olimpico e non il contrario, come dovrebbe essere.
Il Villaggio olimpico a Tor Vergata, così come disegnato dal trio Renzi- Montezemolo-Malagò, deve essere oggetto di seria riflessione, perché i nuovi insediamenti rischiano l’isolamento e l’esposizione al soffocamento da gas di scarico per mancanza di reali collegamenti su ferro.
L’intera area fra la Flaminia e la Salaria, che secondo il progetto disegnato da Giovanni Caudo e condiviso da me e dalla mia Giunta avrebbe dovuto ospitare il Villaggio Olimpico e poi la citta della della Giustizia, perderà l’occasione storica di essere restituita ai romani.
A questo punto, essendo stato, non a caso, azzerato il governo democratico della Capitale, è indispensabile che il progetto sia sottoposto al vaglio delle romane e dei romani attraverso un referendum, perché siano essi a decidere il destino della propria città.

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