Ignazio Marino: "Sono stato aggredito perché difendo la vita"

4 maggio 2013
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Questa mattina mentre ero con i volontari, lo staff e i cittadini a Campo de’ Fiori ho subito un’aggressione da fantomatici animalisti che con modi violenti si sono posti al di fuori di qualunque logica di confronto democratico e civile.

Modi che arrecano danno all’immagine degli animalisti, ai diritti degli animali e a quelli della ricerca scientifica destinata a curare.

Sia chiaro, come sempre, sono pronto al confronto con chiunque, ma non ad aggressioni come questa.

Questa mattina più volte ho chiesto di parlare con loro ma non me ne è stata data la possibilità, hanno saputo solo urlarmi contro e, come se non bastasse, alcune persone che mi accompagnavano sono state strattonate, hanno avuto vestiti sporcati e strappati, una cittadina è stata buttata per terra e alcuni banchi dei commercianti travolti.

Queste persone, oltre a essere espressione di una cultura non democratica e aggressiva, sono rimaste indietro di dieci anni e non sanno, forse, che ora la scienza è riuscita a realizzare un rene di topo con la bioingegneria e quindi la fase dell’utilizzo degli animali sta arrivando al suo crepuscolo.

Ci tengo a dire una cosa: se questi signori, o chi li ha mandati, avessero una bimba affetta da leucemia, per salvarla le darebbero oppure no medicine che sono state sperimentate su alcuni topi?

Mi chiedo davvero che cosa farebbero.

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