A Boccea crimine orribile. Respingiamo speculazioni.

28 maggio 2015
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La morte di una donna, il ferimento di altre otto persone: siamo davanti a una terribile disgrazia umana e di tutta la città, a un omicidio volontario che va perseguito con la massima inflessibilità, visto che gli investitori hanno accelerato invece di frenare davanti a chi attraversava la strada. Un crimine gravissimo che interroga tutta la comunità cittadina.

Il mio primo sentimento è di essere vicino alla famiglia della vittima, Perez Corazon Abordo, e dei feriti: tutti romani, anche se in tasca hanno il passaporto filippino, francese o moldavo. Persone comuni che rientravano da una giornata di lavoro in un quartiere della nostra città, dove italiani e stranieri vivono fianco a fianco in pace.

La seconda reazione è quella di chiedere che sia fatta giustizia, in maniera rapida e severa. Il Campidoglio si costituirà parte civile contro gli imputati, quando saranno assicurati alla giustizia.

Questo crimine ha giustamente sconvolto la città: ciascuno di noi poteva essere sulle strisce pedonali, ciascuno poteva essere investito, chi ha ucciso – un criminale – poteva essere di ogni etnia o nazionalità.

Il sentimento di vicinanza e di orrore è giusto e comprensibile. Ora, però, qualcuno sta cercando di trasformare questa tragedia – ancora più terribile se, come sembra, a commettere l’omicidio sono stati dei minorenni – in una speculazione politica.

Lo fa Matteo Salvini e lo fanno i suoi imitatori romani. Volontariamente accendono odio che rischia di produrre altra violenza, sperando così di avere qualche tornaconto elettorale. Gettare benzina sul fuoco non è un errore politico, è un vero e proprio delitto, imperdonabile per chi ha responsabilità politiche nazionali o locali.

Roma non vuole essere trascinata in queste basse strumentalizzazioni elettorali. Il mio appello alla città è di evitare trappole: occorre vicinanza alle vittime, severità per i colpevoli rifuggendo da odi e paure che qualcuno tenta di suscitare. E’ una sfida, civile e culturale, che la città è in grado di vincere.

La nostra giunta è impegnata da due anni a costruire una città più giusta dove la legalità sia un valore prioritario. Su questa battaglia sono stato tra i più intransigenti e non riconoscerlo credo sia non solo ingeneroso ma lontano dalla realtà dei fatti. La gravissima vicenda di ieri notte dimostra ancora una volta che l’impegno per la legalità va proseguito e non indebolito nella polemica politica.

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