ignaziomarino.it Rss https://www.ignaziomarino.it/ Sono un chirurgo specializzato in trapianti, professore universitario, attivista per i diritti civili, ex senatore italiano e sindaco di Roma, ed Europarlamentare del gruppo Greens/EFA. it-it Sat, 3 Oct 2026 10:03:56 +0000 Fri, 10 Oct 2014 00:00:00 +0000 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 info@ignaziomarino.it (Ignazio Marino) info@ignaziomarino.it (Ignazio Marino) Archivio https://www.ignaziomarino.it/vida/foto/sfondo.jpg ignaziomarino.it Rss https://www.ignaziomarino.it/ Il Punto. La settimana al Parlamento Europeo #33 https://www.ignaziomarino.it/post/830/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-33

Questa settimana al Parlamento europeo abbiamo lavorato sul rafforzamento del Meccanismo europeo di protezione civile, chiamato a proteggere il nostro continente dalle conseguenze di incendi, eventi estremi ed emergenze sanitarie. Il Parlamento ha chiesto di portare le risorse previste a circa 12,4 miliardi di euro, rispetto ai circa 10,7 miliardi proposti dalla Commissione.

È un passo importante. Ma non basta.

Possiamo investire sempre più risorse per affrontare le conseguenze della crisi climatica, ma sarebbe come sviluppare un antibiotico sempre più costoso senza intervenire sulla causa della malattia.

La vera soluzione passa dalla prevenzione, ridurre le emissioni, abbandonare progressivamente le fonti fossili ed elettrificare il nostro continente.

]]>
Sat, 3 Oct 2026 10:03:56 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/830/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-33 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
La casa è un diritto, il primo di tutti. Senza una casa non c’è dignità. https://www.ignaziomarino.it/post/831/la-casa-e-un-diritto-il-primo-di-tutti-senza-una-casa-non-c-e-dignita

La casa è un diritto, il primo di tutti. Senza una casa non c’è dignità.

Quando guidavo l’amministrazione di Roma Capitale, avevamo un principio chiaro, non negoziabile: la casa è la precondizione per l’esercizio di ogni altro diritto civile. Senza una casa, una persona perde la residenza, perde il diritto all’elettricità, perde la sua stessa identità di cittadino. Diventa invisibile.

Per questo trovo profondamente sbagliata e priva di visione la decisione dell'attuale giunta di Roberto Gualtieri di prorogare i Centri di Assistenza Alloggiativa Temporanea (CAAT) per altri due anni.

I CAAT non sono case. Sono parcheggi temporanei. Una misura tampone strutturalmente inefficiente che non risolve il disagio delle famiglie, ma ottiene un unico, inaccettabile risultato: ingrassare la grande proprietà speculativa con fiumi di denaro pubblico. Un singolo alloggio in queste strutture può arrivare a costare alla collettività cifre spropositate rispetto al reale valore di mercato, drenando risorse vitali per la città.

Noi avevamo dimostrato che un'altra strada non solo è possibile, ma è doverosa. Con la Delibera di Giunta n. 368 del settembre 2013, la mia amministrazione avviò il superamento definitivo della politica dei residence. Introducemmo il "Buono Casa": un contributo mensile (allora stabilito tra i 600 e gli 800 euro) erogato direttamente per contratti d'affitto regolari a canone concordato. Con quelle stesse risorse pubbliche, anziché arricchire pochi grandi proprietari di residence, demmo autonomia, case vere e dignità a centinaia di nuclei familiari.

Oggi Roma deve ritrovare quel coraggio. Deve tornare a far funzionare davvero i Buoni Casa pubblici, smettendo di finanziare l’emergenza permanente e utilizzando le risorse per garantire alle persone una reale autonomia abitativa, con pagamenti puntuali e trasparenti ai locatori.

Allo stesso tempo, bisogna intervenire sulla progressiva desertificazione della città, ponendo un limite al proliferare incontrollato di B&B e case vacanza. Il turismo non può trasformarsi in una forza che espelle dal centro di Roma i residenti, le giovani coppie e gli studenti, rendendo sempre più difficile trovare una casa a prezzi sostenibili.

E serve infine che il Campidoglio incalzi con forza il Governo. Non possiamo assistere in silenzio a un Piano Casa nazionale che, anziché investire sulle fragilità sociali, si limita a sanatorie e misure di deregolamentazione edilizia che favoriscono la rendita e ignorano il dramma degli sfratti e del caro affitti. Manca una visione pubblica dell'abitare: negli ultimi anni sono venute meno risorse fondamentali per il sostegno all'affitto e alla morosità incolpevole, lasciando troppo spesso i Comuni soli a gestire una vera e propria bomba sociale.

Serve invece un vero Piano Casa nazionale, con investimenti strutturali per recuperare il patrimonio esistente e realizzare nuove case popolari. L’edilizia residenziale pubblica resta la risposta di lungo periodo alla precarietà abitativa.

Garantire un tetto non è un atto di assistenza, è il primo dovere di una politica che vuole definirsi progressista e giusta. Roma non può tornare indietro.

]]>
Sat, 26 Sep 2026 10:19:05 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/831/la-casa-e-un-diritto-il-primo-di-tutti-senza-una-casa-non-c-e-dignita ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Missione in Grecia: costruire l’autonomia sanitaria europea https://www.ignaziomarino.it/post/832/missione-in-grecia-costruire-l-autonomia-sanitaria-europea

Si è conclusa la missione in Grecia della delegazione della Commissione per la Salute pubblica del Parlamento europeo che ho avuto l’onore di guidare. Una serie di incontri e visite dedicati ad alcune delle questioni decisive per il futuro della sanità europea: la sicurezza nell’approvvigionamento dei farmaci, la capacità produttiva dell’Unione, la ricerca e le biotecnologie e la disponibilità delle competenze professionali necessarie ai nostri sistemi sanitari.

La missione è iniziata ad Atene con un incontro con il Ministro della Salute greco, Adonis Georgiadis, con il quale abbiamo discusso del contributo che la Grecia può offrire all’autonomia strategica dell’Unione europea e alla competitività e resilienza del settore farmaceutico.

La pandemia e le successive crisi internazionali hanno reso evidente una vulnerabilità che l’Europa non può più ignorare: dipendere eccessivamente da Paesi terzi per farmaci, principi attivi e componenti essenziali significa esporre i nostri sistemi sanitari, e quindi i cittadini europei, alle conseguenze di crisi geopolitiche, interruzioni delle catene di approvvigionamento e carenze improvvise.

La Grecia rappresenta da questo punto di vista una realtà particolarmente interessante. Possiede un’importante industria farmaceutica, con una presenza significativa nella produzione di farmaci generici, e può contribuire al rafforzamento della capacità produttiva europea.

Ma riportare la produzione in Europa non può significare semplicemente ricostruire ciò che avevamo in passato. Dobbiamo guardare ai farmaci di domani.

Per questo ritengo necessario investire nella creazione e nel rafforzamento di veri hub farmaceutici europei, capaci di mettere insieme ricerca scientifica, innovazione, biotecnologie, formazione e produzione. L’Europa dispone di università, centri di ricerca e competenze scientifiche di altissimo livello. Questa capacità deve però riuscire a trasformarsi anche in capacità industriale e, infine, in farmaci concretamente disponibili per i pazienti.

Un aspetto che abbiamo potuto approfondire anche a Tripoli, visitando uno dei poli della produzione farmaceutica greca, dove industria e formazione stanno cercando di crescere insieme, preparando le professionalità necessarie alla produzione dei farmaci del futuro.

È un punto essenziale. L’autonomia sanitaria non si costruisce soltanto con stabilimenti e investimenti industriali. Servono ricercatori, tecnici, medici, farmacisti e professionisti adeguatamente formati. E questo tema si intreccia con un'altra delle grandi emergenze che interessano oggi i sistemi sanitari europei: la crescente carenza di medici, infermieri e altri professionisti della salute.

Ricerca, produzione e competenze devono quindi tornare a essere parti della stessa strategia europea.

Produrre una quota maggiore dei farmaci di cui abbiamo bisogno all'interno dell'Unione significa ridurre le nostre vulnerabilità, creare lavoro qualificato, valorizzare la ricerca europea e rendere più resilienti i sistemi sanitari. Tutto questo, però, deve avvenire senza compromettere un principio fondamentale: l’accessibilità delle cure.

L’autonomia strategica europea, infatti, non è un concetto astratto e non può essere considerata soltanto in termini economici o industriali. In campo sanitario significa essere capaci di garantire ai cittadini, anche nei momenti di crisi, i farmaci, le tecnologie e le cure di cui hanno bisogno.

Perché la sicurezza dell’approvvigionamento dei farmaci è parte integrante della sicurezza e della salute dei cittadini europei.

]]>
Wed, 23 Sep 2026 10:24:28 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/832/missione-in-grecia-costruire-l-autonomia-sanitaria-europea ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Difesa, salute, clima: quale Europa vogliamo? https://www.ignaziomarino.it/post/827/difesa-salute-clima-quale-europa-vogliamo

L’Europa sbaglia e non può pensare alla propria sicurezza soltanto in termini di nuovi armamenti.

Continuo a vedere tutti i Commissari e troppe forze politiche concentrati sulla spesa militare. Vedo un'Europa ancora incapace di assumere un ruolo centrale nella diplomazia per la pace. Ho apprezzato, invece, l’attenzione alla salute mentale dei bambini e degli adolescenti e alla necessità di proteggerli dai rischi legati all’uso degli strumenti digitali.

E poi c’è il clima: investire nella sicurezza non può significare sacrificare il Green Deal. Servono una vera difesa comune europea e, allo stesso tempo, investimenti nelle energie pulite e una riduzione concreta dell’utilizzo dei combustibili fossili.

Sono queste alcune delle priorità su cui l’Europa deve dimostrare di saper agire.

]]>
Thu, 17 Sep 2026 18:07:03 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/827/difesa-salute-clima-quale-europa-vogliamo ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
L’Europa passi dalle parole ai fatti https://www.ignaziomarino.it/post/829/l-europa-passi-dalle-parole-ai-fatti

Nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, Ursula von der Leyen ha parlato di transizione energetica, Gaza e Ucraina. Ma alle parole devono seguire scelte concrete. Ad esempio, si dovrebbe fermare la costruzione di diversi nuovi inceneritori, come quello di Roma, perché immetteranno milioni di tonnellate di CO2 nell’aria, contribuendo ulteriormente all’aumento delle temperature che abbiamo registrato negli ultimi mesi.

Serve, dunque, una roadmap per abbandonare i combustibili fossili.

A Gaza, prima di parlare di investire un miliardo di euro nella ricostruzione, bisogna fermare il genocidio e la distruzione. Bisogna fermare gli accordi commerciali con Israele, fermare l’invio di armamenti utilizzati per uccidere innocenti palestinesi.

Sull’Ucraina, mentre Ursula von der Leyen ha annunciato con orgoglio l’acquisto dagli USA di nuovi missili Patriot, io ritengo essenziale esplorare ogni opportunità diplomatica per raggiungere la pace. Ursula von der Leyen, invece, impedisce che l’Europa utilizzi la diplomazia e si faccia promotrice di un vero tavolo di pace.

È questo il ruolo politico che l’Unione europea deve avere davanti alle grandi crisi del nostro tempo.

]]>
Wed, 16 Sep 2026 17:11:40 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/829/l-europa-passi-dalle-parole-ai-fatti ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Ue, europarlamentari AVS: serve nuova Europa, ma non sarà il riarmo a costruirla https://www.ignaziomarino.it/post/828/ue-europarlamentari-avs-serve-nuova-europa-ma-non-sara-il-riarmo-a-costruirla

«Ursula von der Leyen ha detto oggi che l'Europa deve prendere in mano il proprio destino e ha concluso chiedendo di costruire una nuova Europa. Ma di quale nuova Europa parliamo? L'autonomia europea è necessaria in un mondo sempre più instabile, ma non può tradursi in più spesa militare e in una nuova corsa al riarmo nazionale.

La sicurezza europea non può essere ridotta alla sua dimensione militare. Per questo la proposta di un Consiglio europeo di sicurezza e di nuovi strumenti comuni non può nascere dentro la logica del riarmo degli Stati membri e della subordinazione della sicurezza europea alle avventure militari degli Stati Uniti e ai vincoli NATO».

Così le eurodeputate e gli eurodeputati di Alleanza Verdi e Sinistra Cristina Guarda, Ignazio Marino, Leoluca Orlando, Benedetta Scuderi, Mimmo Lucano e Ilaria Salis, a margine del discorso sullo Stato dell'Unione della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

«È proprio qui – aggiungono – che continuano a emergere le contraddizioni più profonde dell'Unione. Sulla Palestina, dopo anni di vergognosa inerzia e complicità con colonialismo e genocidio, von der Leyen pronuncia parole ancora troppo timide e, soprattutto, inutili a fermarli.

L'Europa ha strumenti politici ed economici concreti per agire: deve attivarli immediatamente. Servono un embargo europeo sulle armi, sanzioni efficaci e misure concrete contro l'annessione dei territori palestinesi. Non è più il tempo delle dichiarazioni senza conseguenze o ambigue.

Come, per altro verso, a nostro avviso non è possibile affermare che la Groenlandia è stata minacciata senza però nominare gli Stati Uniti di Trump, oppure parlare di diritto e giustizia dopo aver invitato i talebani».

«Sicurezza, per noi, significa in primo luogo giustizia climatica e sociale. E se von der Leyen non ha detto una parola sulle disuguaglianze e ha ribadito la strategia della fortezza Europa in tema di migrazioni – facendo un passaggio inaccettabile sul fatto che Schengen è subordinata a una gestione forte dei confini esterni –, abbiamo ascoltato un cambio di registro sulla subalternità alle Big Tech e all'inazione sul clima.

La presidente ha parlato di obiettivi climatici, ma è proprio la sua Commissione che sta distruggendo il Green Deal con i pacchetti Omnibus. Nel passaggio sulla resilienza climatica, von der Leyen ha parlato di assicurazioni invece che di modalità efficaci per contrastare il collasso.

L'Europa non può limitarsi a gestire, poco e male, le conseguenze della crisi climatica: deve intervenire massicciamente sulle sue cause. Servono lo stop ai sussidi fossili, una tassa del 50% sugli extraprofitti delle aziende fossili e un phase-out vincolante di carbone, gas e petrolio; serve un bilancio europeo che abbia le risorse per affrontare queste sfide e che non continui a tagliare proprio su mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici», concludono.

]]>
Wed, 16 Sep 2026 15:24:53 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/828/ue-europarlamentari-avs-serve-nuova-europa-ma-non-sara-il-riarmo-a-costruirla ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
L’Europa che fa notizia - 11 settembre 2026 https://www.ignaziomarino.it/post/826/l-europa-che-fa-notizia-11-settembre-2026

In vista della prossima plenaria del Parlamento europeo ho affrontato alcune delle grandi questioni sulle quali l’Europa continua a mostrare tutta la sua debolezza.

Dall’Ucraina, dove siamo ancora assenti dal tavolo delle trattative, alla crisi climatica, dalla difesa comune alla diplomazia e al Medio Oriente.

E poi la salute mentale dei giovani: dopo lo studio condotto sui 27 Stati membri, porteremo avanti una proposta parlamentare per intervenire anche sui rischi legati all’uso dei social media.

L’Europa deve tornare ad agire e, soprattutto, a contare

Sulla guerra tra Russia e Ucraina l’Europa continua a giocare un ruolo irrilevante.

Non possiamo continuare a buttare benzina sul fuoco con nuovi armamenti, nuove morti e nuovi disastri. Serve un tavolo per la diplomazia e Ursula von der Leyen ha il ruolo e gli strumenti per convocarlo.

È questa l’Europa che dobbiamo chiedere, capace di agire per fermare la guerra, non per alimentarla

]]>
Fri, 11 Sep 2026 18:06:22 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/826/l-europa-che-fa-notizia-11-settembre-2026 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
La salute mentale dei giovani è un’emergenza https://www.ignaziomarino.it/post/825/la-salute-mentale-dei-giovani-e-un-emergenza

Sono stato appena nominato rapporteur del provvedimento normativo con cui il Parlamento europeo affronterà una delle emergenze più gravi e troppo a lungo sottovalutate del nostro tempo: la salute mentale dei giovani.

Per me è un motivo di enorme orgoglio, come parlamentare europeo e, prima ancora, come medico. Ma è anche un segnale politico importante.

Nonostante la mia nota e netta opposizione alla linea di Ursula von der Leyen, il Parlamento europeo ha scelto di affidarmi la responsabilità di guidare questa battaglia decisiva. Perché quando sono in gioco la salute e il futuro dei nostri ragazzi, devono contare la competenza, la serietà e il lavoro. Non i giochi di palazzo.

I dati che abbiamo sul tavolo descrivono un’emergenza silenziosa ma devastante. Non possiamo più girarci dall’altra parte.

Un giovane europeo su cinque convive con un disturbo mentale diagnosticato, soprattutto ansia. Il 50% dei quindicenni soffre già oggi frequentemente di ansia o depressione. E la metà dei ragazzi che avrebbe bisogno di cure non riceve un’assistenza adeguata.

Le disuguaglianze pesano enormemente: il genere e il reddito familiare incidono sulle probabilità di sviluppare problemi di salute mentale e chi vive in famiglie con meno risorse paga il prezzo più alto, avendo anche meno strumenti per difendersi.

C’è poi la trappola digitale. La maggior parte dei disturbi si sviluppa entro i 24 anni, in una fase cruciale dello sviluppo cerebrale. L’abuso dei social, i contenuti tossici e le interazioni con chatbot di intelligenza artificiale senza regole possono rappresentare ulteriori fattori di rischio per la salute mentale dei più giovani.

Cosa ci costa non fare nulla?

Circa 1.200 giovanissimi muoiono ogni anno per suicidio in Europa. Una tragedia inaccettabile. La sofferenza psicologica compromette inoltre i percorsi di studio e di lavoro dei ragazzi. E l’inazione ha anche un costo economico enorme: 177 miliardi di euro all’anno, che diventerebbero 1,68 trilioni nell’arco di un decennio.

Come rapporteur, guiderò il lavoro del Parlamento verso tre azioni immediate: una prevenzione vera, con interventi mirati nelle scuole e nelle comunità e una particolare attenzione al benessere digitale; regole più severe per le grandi piattaforme e per l’intelligenza artificiale, a tutela dei minori; un monitoraggio continuo e coordinato tra i diversi settori, per conoscere meglio il fenomeno e migliorare prevenzione e cure.

La salute mentale dei giovani non può più aspettare.

]]>
Thu, 3 Sep 2026 17:45:26 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/825/la-salute-mentale-dei-giovani-e-un-emergenza ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Trapianti: l’Europa può salvare migliaia di vite https://www.ignaziomarino.it/post/824/trapianti-l-europa-puo-salvare-migliaia-di-vite

Oggi in Commissione SANT abbiamo discusso una modifica che, se approvata, potrebbe rappresentare un passo storico per i trapianti in Europa.

Il principio è semplice: quando c’è un organo disponibile che può salvare una vita, i confini nazionali non devono diventare un ostacolo.

Ho proposto di rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri affinché un cuore, un fegato o un polmone disponibile in un Paese europeo possa raggiungere rapidamente un paziente in imminente pericolo di vita anche in un altro Paese dell’Unione.

Allo stesso modo, dobbiamo costruire un vero sistema europeo per lo scambio di reni da donatore vivente, offrendo maggiori possibilità soprattutto ai pazienti altamente sensibilizzati, per i quali trovare un donatore compatibile è estremamente difficile.

Oggi abbiamo tecnologie, come la perfusione ipotermica e normotermica, che permettono di preservare più a lungo gli organi, valutarne la funzionalità e trasportarli in sicurezza su distanze maggiori.

La risposta di Vytenis Andriukaitis, mi sembra indicare un consenso molto ampio su questa direzione.

Se riusciremo a trasformare questo principio in una regola europea, allargheremo enormemente il bacino dei potenziali donatori e dei riceventi.

E questo non è un risultato astratto: significa offrire una possibilità di trapianto a persone che oggi rischiano di non averla.

Può significare salvare migliaia di vite.

]]>
Wed, 2 Sep 2026 12:20:02 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/824/trapianti-l-europa-puo-salvare-migliaia-di-vite ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il futuro non può dipendere da dove nasci https://www.ignaziomarino.it/post/822/il-futuro-non-puo-dipendere-da-dove-nasci

Oggi, alla Thomas Jefferson University di Philadelphia, più di 250 giovani ricevono il loro primo camice bianco. È un momento di festa, il simbolo di un futuro che comincia. Ma il pensiero va inevitabilmente alle immagini che arrivano da Ceuta, dove migliaia di persone hanno attraversato il confine dal Marocco, molte affrontando il mare a nuoto. Il bilancio parla di decine di vittime, tra cui molti giovani. Da una parte, ragazzi e ragazze che possono immaginare il proprio domani. Dall’altra, coetanei costretti a rischiare la vita per conquistare persino il diritto a immaginarlo.

Non possiamo rassegnarci a un mondo nel quale il luogo in cui si nasce determina in modo così brutale la possibilità di studiare, lavorare e costruire una vita dignitosa.

Ogni giovane dovrebbe poter avere una visione per la propria vita. Non è soltanto solidarietà: è giustizia. 

]]>
Fri, 31 Jul 2026 17:23:48 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/822/il-futuro-non-puo-dipendere-da-dove-nasci ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
L’Europa manda un messaggio chiaro: bruciare rifiuti non conviene all’ambiente e alle tasche dei contribuenti. https://www.ignaziomarino.it/post/823/l-europa-manda-un-messaggio-chiaro-bruciare-rifiuti-non-conviene-all-ambiente-e-alle-tasche-dei-contribuenti

La Commissione europea ha proposto di includere gli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani nel sistema ETS, il mercato europeo delle emissioni. In sostanza, gli impianti dovranno acquistare e restituire quote sulla base della CO₂ effettivamente emessa, monitorata e verificata.

Se approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio, la misura entrerà in vigore progressivamente dal 2031. La direzione è inequivocabile: l’incenerimento non è una tecnologia neutra e le sue emissioni avranno un prezzo.

Questo riguarda direttamente Roma. L’inceneritore progettato a Santa Palomba dovrebbe trattare 600.000 tonnellate di rifiuti ogni anno e restare in funzione fino al 2062. Quando entrerà a regime, potrebbe dunque trovarsi pienamente dentro un sistema europeo che presenterà conti salatissimi per le emissioni prodotte. Il costo dipenderà dalle emissioni reali dell’impianto e dal prezzo futuro delle quote ETS. Ma una domanda deve essere posta subito: chi pagherà questi costi? Il gestore, il Comune oppure, ancora una volta, i cittadini attraverso la TARI?

Chi sostiene che l’inceneritore farà diminuire la tariffa dei rifiuti deve spiegare come intende evitare che il prezzo della CO₂ ricada sulle famiglie romane.

Da mesi chiediamo al Campidoglio risposte sulla compatibilità di questo progetto con gli obiettivi climatici e con le politiche europee. La nuova proposta della Commissione rende quelle domande ancora più urgenti.

È miope legare Roma per decenni a una tecnologia che l’Europa si prepara a rendere più costosa, mentre prevenzione, riuso, raccolta differenziata e riciclo rappresentano le vere priorità della gestione moderna dei rifiuti.

Roma ha bisogno di una strategia circolare e rivolta al futuro, non di un impianto del passato destinato a diventare un peso economico e ambientale. L’Europa sta dicendo con chiarezza che incenerire costa. E quel costo non può essere scaricato sull'ambiente e sulle tasche dei cittadini.

]]>
Tue, 21 Jul 2026 17:26:50 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/823/l-europa-manda-un-messaggio-chiaro-bruciare-rifiuti-non-conviene-all-ambiente-e-alle-tasche-dei-contribuenti ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Le nuove cure devono arrivare anche in Europa https://www.ignaziomarino.it/post/820/le-nuove-cure-devono-arrivare-anche-in-europa

Nel dibattito in Commissione Sanità del Parlamento europeo ho posto una questione che riguarda il futuro dell'accesso ai farmaci innovativi in Europa.

Se gli Stati Uniti dovessero allineare i prezzi dei medicinali a quelli europei, esiste il rischio che le aziende farmaceutiche decidano di commercializzare le nuove terapie prima sul mercato americano, ritardandone l'arrivo nel nostro continente.

L'Europa deve essere pronta ad affrontare questa sfida, garantendo ai cittadini un accesso tempestivo all'innovazione terapeutica senza rinunciare all'equità e alla sostenibilità dei nostri sistemi sanitari.

]]>
Tue, 14 Jul 2026 20:19:11 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/820/le-nuove-cure-devono-arrivare-anche-in-europa ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Innovazione e sicurezza dei pazienti devono procedere insieme https://www.ignaziomarino.it/post/819/innovazione-e-sicurezza-dei-pazienti-devono-procedere-insieme

Nel dibattito in commissione Sanità sulla revisione della normativa sui dispositivi medici ho ribadito un principio fondamentale: innovazione e sicurezza dei pazienti devono procedere insieme.

L'intelligenza artificiale e il progresso tecnologico offrono opportunità straordinarie per la medicina, ma non possono sostituire il giudizio clinico, la responsabilità del medico e il rapporto umano con il paziente.

L'Europa ha il compito di costruire un quadro normativo che favorisca la ricerca e l'innovazione, garantendo sempre i più alti standard di sicurezza per chi si affida alle cure.

]]>
Tue, 14 Jul 2026 18:50:30 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/819/innovazione-e-sicurezza-dei-pazienti-devono-procedere-insieme ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
La salute pubblica deve restare al centro delle scelte dell’Unione https://www.ignaziomarino.it/post/818/la-salute-pubblica-deve-restare-al-centro-delle-scelte-dell-unione

Nel confronto sul bilancio europeo 2027 ho ribadito una priorità: la salute pubblica deve restare al centro delle scelte dell’Unione europea.

Servono investimenti per ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure, sostenere le persone anziane e con malattie croniche, rafforzare le cure primarie e i servizi di salute mentale, senza lasciare indietro le aree rurali e meno servite.

Ma soprattutto dobbiamo investire nelle persone: medici, infermieri e professionisti sanitari. L’intelligenza artificiale può aiutare, ma non può sostituire il rapporto umano con chi si prende cura di noi.

]]>
Tue, 14 Jul 2026 18:03:57 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/818/la-salute-pubblica-deve-restare-al-centro-delle-scelte-dell-unione ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
La salute mentale non può più essere un tema secondario https://www.ignaziomarino.it/post/817/la-salute-mentale-non-puo-piu-essere-un-tema-secondario

In Commissione SANT abbiamo presentato i risultati dello studio dedicato alla salute mentale dei giovani, una delle sfide più urgenti che l'Europa è chiamata ad affrontare. Dietro i numeri ci sono ragazze e ragazzi che troppo spesso convivono con ansia, depressione, solitudine e difficoltà nell'accedere a un supporto tempestivo e di qualità.

La salute mentale non può più essere considerata un tema secondario: è una priorità di salute pubblica e un investimento sul futuro delle nostre società.

L'Europa ha il dovere di mettere il benessere psicologico dei giovani al centro della propria agenda. Continuerò a lavorare perché questo tema riceva l'attenzione e le risorse che merita.

]]>
Tue, 14 Jul 2026 09:00:00 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/817/la-salute-mentale-non-puo-piu-essere-un-tema-secondario ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Gaza: non possiamo restare immobili davanti a un genocidio che rimarrà nella storia https://www.ignaziomarino.it/post/816/gaza-non-possiamo-restare-immobili-davanti-a-un-genocidio-che-rimarra-nella-storia

Davanti a ciò che continua ad accadere al popolo palestinese, non possiamo continuare a voltarci dall’altra parte. Case distrutte e occupate, cibo, acqua potabile e medicine spesso salvavita che non arrivano.

E, di fronte a tutto questo, un governo israeliano che continua ad agire nell’impunità. L’Europa deve trovare il coraggio di interrompere i rapporti commerciali con Israele.

Non possiamo restare immobili davanti a un genocidio che continua sotto i nostri occhi e che rimarrà nella storia.

]]>
Sat, 11 Jul 2026 17:51:56 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/816/gaza-non-possiamo-restare-immobili-davanti-a-un-genocidio-che-rimarra-nella-storia ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
La crisi climatica non è più solo una questione ambientale https://www.ignaziomarino.it/post/821/la-crisi-climatica-non-e-piu-solo-una-questione-ambientale

La crisi climatica non è più solo una questione ambientale, ma una delle più grandi emergenze sanitarie del nostro tempo.

Le ondate di calore che stanno colpendo l'Europa aumentano il rischio di infarti, ictus, insufficienza renale e colpi di calore, mettendo in pericolo soprattutto anziani, bambini, persone fragili e chi lavora all'aperto.

Come medico e come eurodeputato credo che raffrescare le nostre città non sia un lusso, ma una priorità di salute pubblica. Servono più alberi e spazi verdi, edifici progettati per resistere al caldo, scuole, ospedali e trasporti pubblici più sicuri durante l'estate. E serve sostenere le famiglie che non possono permettersi di affrontare temperature sempre più estreme.

L'Europa deve investire con decisione nell'adattamento climatico. E chi ha tratto enormi profitti dai combustibili fossili deve contribuire ai costi necessari per proteggere la salute dei cittadini.

Ogni euro investito nella prevenzione significa meno ricoveri, meno vittime e città più vivibili.

]]>
Fri, 10 Jul 2026 18:35:06 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/821/la-crisi-climatica-non-e-piu-solo-una-questione-ambientale ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Dobbiamo sanzionare Israele e interrompere ogni contatto con il suo governo https://www.ignaziomarino.it/post/815/dobbiamo-sanzionare-israele-e-interrompere-ogni-contatto-con-il-suo-governo

Oggi, alla plenaria di Strasburgo, ho portato in Aula ciò che ho visto con i miei occhi in Cisgiordania, nei territori palestinesi occupati.

Il sangue ancora sull’asfalto a Ebron, la paura di rivolgersi alla giustizia, un bambino nato sottopeso assistito in una scatola di scarpe con del cotone, una sposa in lacrime davanti alla propria casa distrutta.

Ho visto quel popolo trattato come furono trattati gli ebrei durante la Seconda guerra mondiale. Di fronte a tutto questo, l’Europa non può voltarsi dall’altra parte.

Dobbiamo sanzionare Israele e interrompere ogni contatto con il suo governo, la condanna, da sola, non basta più!

]]>
Wed, 8 Jul 2026 17:02:00 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/815/dobbiamo-sanzionare-israele-e-interrompere-ogni-contatto-con-il-suo-governo ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Emergenza Ebola nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda https://www.ignaziomarino.it/post/814/emergenza-ebola-nella-repubblica-democratica-del-congo-e-in-uganda

Durante la seduta plenaria del Parlamento europeo sono intervenuto sull’emergenza Ebola nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda.

Di fronte a un virus molto più letale e pericoloso del Covid, mentre sul territorio mancano persino adeguati strumenti di protezione per medici e infermieri, l’Europa deve fare di più e colmare il vuoto lasciato dal passo indietro degli Stati Uniti rispetto all’Organizzazione mondiale della sanità.

Dobbiamo farlo per solidarietà, ma anche nel nostro stesso interesse: i virus non hanno bisogno di un passaporto per attraversare un confine.

]]>
Wed, 8 Jul 2026 17:00:22 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/814/emergenza-ebola-nella-repubblica-democratica-del-congo-e-in-uganda ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
EU to extend temporary message-scanning regime to detect child sexual abuse online https://www.ignaziomarino.it/post/813/eu-to-extend-temporary-message-scanning-regime-to-detect-child-sexual-abuse-online

The legislation has been dubbed "chat control" by its critics, due to its privacy implications, particularly on end-to-end encrypted communications.

The European Parliament is set to vote again this week on controversial legislation that would allow technology companies to scan online communications for child sexual abuse material. This time, it will be voted under different voting rules, which will make it easier to be approved, thanks to a political move by the European People’s Party.

A legal framework that expired on 3 April has allowed platforms such as WhatsApp and Messenger to take voluntary measures derogating from e-privacy rules to identify users suspected of sharing child sexual abuse material (CSAM).

While a new version of the law is being discussed, a temporary extension of this scheme was proposed by the European Commission and rejected by the European Parliament in March, with 311 votes against, 228 in favour and 92 abstentions.

The legislation has been dubbed "chat control" by its critics, due to its privacy implications, particularly its effect on end-to-end encrypted communications.

“Children are protected by smart enforcement, not by scanning the private messages of millions of innocent people,” Greens/EFA MEP Ignazio Marino told Euronews, defining the law as a “mass surveillance”.

A move to get the upper hand

But the European People’s Party (EPP), the largest group in the Parliament, revived the temporary extension through a rarely used legislative procedure.

EPP MEPs largely voted against it in March, because of some amendments to the original text introduced by the Socialist rapporteur Birgit Sippel and other left-wing lawmakers, aimed at restricting the scope of the scanning, center-right group officials told Euronews.

EPP leader Manfred Weber has been pushing for the extension to be adopted without any changes and found a way to make it happen.

According to people familiar with the matter, on 17 June the EPP requested the Parliament’s President Roberta Metsola to push forward with the interim file and no other group objected.

The day after, Metsola urged the EU leaders to “move on” with legislation during her intervention at the EU summit, and member states subsequently agreed to reinstate the interim measure last week.

The version of the extension adopted by EU countries has no substantive changes and would allow online service providers to detect, report and remove online child sexual abuse until 2028.

It now has to be greenlit by Parliament, but the EPP’s move entails a procedural twist that gives supporters of the legislation a significant advantage.

Under the "ordinary legislative procedure", a text is adopted unless an absolute majority of all the MEPs - at least 361 - reject or amend it.

Despite its name, this procedure is seldom used in drafting EU law, as Parliament and Council often adopt their own position on single bills and then negotiate the details of the final version.

“Usually, when the Parliament rejects a text, the Council stops working on it and the Commission eventually withdraws it. Now, we are forced into a second vote that questions the essence of democracy,” Greens/MEP Markéta Gregorová told Euronews, blaming the EPP for imposing their priorities through an unusual move.

The vote on the extension will be held on Thursday, if the Parliament approves on Tuesday the urgent procedure requested by the EPP, which is pushing to adopt the interim rules as soon as possible.

Rapporteur Birgit Sippel has been contacted for this article.

Articolo originale su euronews.com

]]>
Tue, 7 Jul 2026 10:35:22 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/813/eu-to-extend-temporary-message-scanning-regime-to-detect-child-sexual-abuse-online ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Punto. La settimana al Parlamento Europeo #31 https://www.ignaziomarino.it/post/809/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-31

Questa settimana al Parlamento europeo mi sono concentrato su due temi che guardano al futuro delle istituzioni e della medicina.

Il primo riguarda le nuove frontiere della stampa 3D applicata alla sanità: una tecnologia che può rendere le cure sempre più personalizzate e migliorare concretamente la vita dei pazienti. Per questo è necessario che l'Unione europea adegui il proprio quadro normativo e sostenga il lavoro di università e centri di ricerca.

Il secondo riguarda il funzionamento del Parlamento europeo. Ho proposto e ottenuto che nelle future plenarie sia previsto uno spazio dedicato agli eventi che possono emergere all'improvviso, affinché il Parlamento possa discutere tempestivamente le questioni più urgenti e resti sempre connesso alla realtà.

]]>
Fri, 3 Jul 2026 17:26:12 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/809/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-31 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Un anno e mezzo di Sant, la commissione permanente di salute pubblica dell’Ue https://www.ignaziomarino.it/post/808/un-anno-e-mezzo-di-sant-la-commissione-permanente-di-salute-pubblica-dell-ue

Uno dei più fervidi promotori della Commissione (nata ufficialmente a fine Gennaio 2025) è il Professor Ignazio Marino, che fin da subito ne ha sottolineato l’importanza. Compito precipuo del gruppo di lavoro comunitario è agevolare l’accesso alle cure in maniera uguale per tutti i cittadini dell’Unione. Ma non solo

Il Covid ha lasciato tanti segni indelebili. Alcuni di questi, tuttavia, possono essere considerati in un certo senso “positivi”. Come la costituzione di una Commissione permanente di Salute pubblica in seno al Parlamento europeo, in acronimo SANT.

Non che un’istituzione a Strasburgo non esistesse. Tuttavia, dopo appunto la triste esperienza della pandemia da Covid 19, si è avvertita l’esigenza innanzitutto di “elevarla” da Sottocommissione (che faceva capo all’Ambiente) a Commissione (dal 18 dicembre 2024, con 466 voti a favore, 161 contrari e 40 astenuti), rappresentata da 43 europarlamentari espressione di tutti gli Stati membri.

Uno dei più fervidi sostenitori dell’istituzione (o, forse, sarebbe più corretto parlare di “trasformazione”) di questo gruppo di lavoro permanente è il Professor Ignazio Marino, già sindaco di Roma e medico, che fin da subito ha sottolineato l’importanza della Commissione, il cui compito precipuo è agevolare l’accesso alle cure in maniera uguale per tutti i cittadini dell’Unione.

Non solo cure, tuttavia. Proprio perché, ancora una volta, gli anni della pandemia hanno (o dovrebbero avere) insegnato qualcosa, fondamentale è il “farsi trovare pronti, in maniera univoca – continua il Professor Marino – qualora un’altra situazione analoga al Covid 19 si dovesse ripresentare con una pianificazione uniforme per fronteggiare l’emergenza”.

Diverse sono le iniziative portate avanti dalla Commissione permanente con una prima serie di obiettivi (un piano Ue per le malattie rare, una strategia globale per la salute delle donne, un piano europeo per sconfiggere il cancro, norme sull’assistenza sanitaria transfrontaliera, una strategia Ue per le malattie cardiovascolari) e una seconda serie. Alcune portate avanti dallo stesso Professor Marino: “Su mia proposta, la Commissione ha deliberato di promuovere e finanziare uno studio sulla salute mentale degli adolescenti i cui esiti potrebbero portare all’emanazione di una nuova legge a tutela della salute mentale degli adolescenti europei. Una necessità impellente, se consideriamo che – dati Oms – sotto i 20 anni una persona su sette presenta un disturbo mentale”.

Di recente, la SANT è approdata Oltreoceano con degli incontri a Washington e Pittsburgh dedicati alla salute pubblica. “La pandemia ci ha insegnato una cosa semplice – ha ribadito il Professor Marino -: nessun Paese può proteggersi da solo. Virus e patogeni non si fermano ai confini e la sicurezza sanitaria richiede ricerca, prevenzione, condivisione dei dati, accesso ai farmaci e reti internazionali solide. La salute globale non è un tema astratto: riguarda la capacità di curare, prevenire e intervenire prima che una crisi diventi emergenza”.

In un’epoca in cui sempre più spesso si parla di Intelligenza Artificiale anche la Commissione permanente è stata coinvolta, invitata dal Parlamento europeo ad introdurre norme specifiche, prospettando anche un regime di responsabilità oggettiva. Un’esigenza importante, poiché il Regolamento Ue n. 1689/2024 classifica l’ambito sanitario come settore ad “alto rischio”. “È importante che se ne parli e che si agisca – conclude il Professor Marino -. Basti pensare che, negli ultimi mesi l’amministratore delegato di alcuni ospedali dello Stato di New York ha annunciato che prevede, nell’arco di qualche anno, disfarsi di tutti i medici che lavorano in radiologia per sostituirli con la lettura dei referti affidata all’IA. Quasi contemporaneamente, uno studio dell’Università di Stanford ha dimostrato che l’IA nel leggere le mammografie diviene inattendibile (rispetto alla lettura di un radiologo) quando “non riesce a leggere”.

In questi casi, l’IA non accetta di fallire e quindi “inventa” una diagnosi. In altre parole, appare davvero pericoloso affidarsi all’Intelligenza Artificiale non accompagnata dalla lettura delle lastre fatta da un medico specializzato in radiologia”.

Articolo originale su ilgiornale.it

]]>
Wed, 1 Jul 2026 19:44:23 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/808/un-anno-e-mezzo-di-sant-la-commissione-permanente-di-salute-pubblica-dell-ue ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
3D Printing: The Future of Medicine https://www.ignaziomarino.it/post/812/3d-printing-the-future-of-medicine

Oggi al Parlamento europeo ho partecipato al convegno "3D Printing: The Future of Medicine", dedicato alle opportunità che la stampa 3D e la produzione additiva possono offrire alla medicina, alla ricerca e all’innovazione sanitaria.

È stato un confronto importante con la Commissaria europea per le Startup, la Ricerca e l’Innovazione Ekaterina Zaharieva, con l'europarlamentare e amico Dario Tamburrano, con CECIMO e con rappresentanti del mondo industriale e della ricerca, tra cui Materialise, Renishaw, Mobility goes Additive e Novaindef.

Da chirurgo e da parlamentare europeo, credo che questa tecnologia possa avere un impatto concreto sulla vita dei pazienti: dagli impianti personalizzati alla pianificazione chirurgica, dai dispositivi su misura fino alle nuove frontiere della biostampa. Ma perché l’innovazione diventi davvero accessibile, serve un equilibrio tra sicurezza, regole chiare, investimenti e capacità industriale europea.

Nel mio intervento ho sottolineato proprio questo: l’Europa deve accompagnare l’innovazione senza frenarla, garantendo al tempo stesso i più alti standard di tutela della salute pubblica. Una delle domande centrali del confronto è stata come accelerare l’adozione di queste tecnologie nei sistemi sanitari europei, rendendole parte della medicina di domani.

Già oggi si può stampare in 3D la mandibola per sostituirla in un paziente con un tumore. La stampante 3D infatti copia le immagini dalla TAC e la costruisce esattamente come quella del paziente con una precisione millimetrica

Le mie risposte e gli interventi del panel sono disponibili nel video su YouTube

]]>
Tue, 30 Jun 2026 17:47:22 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/812/3d-printing-the-future-of-medicine ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Punto. La settimana al Parlamento Europeo #30 https://www.ignaziomarino.it/post/810/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-30

Questa settimana a Bruxelles il lavoro in commissione sanità si è sviluppato attorno a due temi fondamentali.

Il primo riguarda il piano europeo per la salute cardiovascolare, che mette la prevenzione al centro. Prevenire le malattie prima che si presentino significa guardare con grande rigore e grande visione verso il futuro, soprattutto in una società sempre più anziana e con una crescente diffusione delle malattie croniche.

Il secondo riguarda l'intelligenza artificiale in medicina. Può essere di grande aiuto, ma non può sostituire il medico o l'infermiere. Perché il rapporto umano tra paziente e professionista della salute resta qualcosa di insostituibile.

]]>
Fri, 26 Jun 2026 17:30:21 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/810/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-30 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Medicina e IA https://www.ignaziomarino.it/post/811/medicina-e-ia

Ieri in Commissione SANT abbiamo parlato di medicina e AI. Innovare non significa sostituire il medico, ma offrirgli strumenti migliori per prendersi cura dei pazienti.

]]>
Thu, 25 Jun 2026 17:44:35 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/811/medicina-e-ia ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Punto. La settimana al Parlamento Europeo #29 https://www.ignaziomarino.it/post/806/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-29

Questa settimana al Parlamento europeo abbiamo discusso e votato temi che riguardano direttamente il futuro dell’Europa e i valori su cui vogliamo costruirlo.

Sono intervenuto sul conflitto in Ucraina, ribadendo una convinzione che continuo a ritenere fondamentale: la sicurezza è necessaria, ma la pace si costruisce attraverso il dialogo e la diplomazia, non può essere affidata esclusivamente alle armi.

Ho inoltre votato contro una misura che considero profondamente sbagliata: trattare come un problema di ordine pubblico persone che fuggono da guerre, persecuzioni e povertà estrema. Non credo che la risposta dell’Europa possa essere la detenzione di chi arriva sulle nostre coste dopo viaggi drammatici e spesso disumani.

Difendere i confini non può significare rinunciare ai principi di umanità, diritto e solidarietà su cui l’Unione europea è stata costruita.

]]>
Sat, 20 Jun 2026 07:54:56 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/806/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-29 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Punto. La settimana al Parlamento Europeo #28 https://www.ignaziomarino.it/post/807/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-28

Questa settimana mi sono concentrato sui lavori della commissione bilancio e, in particolare, su AgoraEU, una nuova iniziativa che punta a rafforzare il sostegno europeo alla cultura e alla creatività.

Parliamo di un fondo da 10 miliardi di euro che, per la prima volta, consentirà ad artisti e professionisti della cultura di accedere più facilmente a opportunità di finanziamento europee. Un passo importante per valorizzare talenti, idee e progetti innovativi in tutti i 27 Stati membri.

]]>
Sun, 14 Jun 2026 09:20:46 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/807/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-28 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Ecofuturo 2026: i video della terza giornata https://www.ignaziomarino.it/post/805/ecofuturo-2026-i-video-della-terza-giornata

Ecofuturo 2026 – 3° giornata: Imprese, Città, Europa: la Transizione non aspetta

Da ReArm EU a Eco-Rebuild EU, con gli eurodeputati Ignazio Marino e Dario Tamburrano, e una sessione dedicata alla guerra come disastro climatico ed ecologico.

Articolo completo su ecquologia.com

]]>
Tue, 9 Jun 2026 17:42:15 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/805/ecofuturo-2026-i-video-della-terza-giornata ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Missione SANT a Washington D.C. e Pittsburgh - UPMC https://www.ignaziomarino.it/post/804/missione-sant-a-washington-dc-e-pittsburgh-upmc

In questa città ho vissuto quasi vent’anni. Qui sono cresciuto come persona, come ricercatore e come chirurgo, qui ho avuto il privilegio di essere scelto da Thomas Starzl, per apprendere e lavorare al suo fianco in sala operatoria e fuori dalla sala operatoria. Thomas Starzl è una delle figure che hanno cambiato la storia dei trapianti nel mondo. Qui ho imparato quanto la medicina possa essere ricerca, rigore, coraggio, responsabilità verso il paziente. Da questa esperienza è nata l’idea dell’ISMETT di Palermo: portare in Italia, e in particolare nel Mezzogiorno, un modello di eccellenza capace di unire assistenza, innovazione e formazione.

Con la missione della Commissione SANT del Parlamento europeo abbiamo visitato l’Università di Pittsburgh dove sono stato accolto con affetto e calore da chirurghi che ho formato e che oggi mi hanno sostituito in questa straordinaria struttura. Assieme agli altri membri del Parlamento Europeo, che ho avuto l’onore di guidare in questa missione, abbiamo potuto approfondire la conoscenza dei progressi nei trapianti, nella medicina rigenerativa, nello studio dei tessuti bioingegnerizzati. Passi straordinari per le prospettive che offrono migliorare il futuro della cura.

Per me è stata una tappa particolarmente intensa. Pittsburgh è una città a cui sono legato da gratitudine, memoria e anche da passaggi personali molto importanti. Ma proprio per questo tornarci oggi, in una veste istituzionale europea, ha un significato profondo. L’innovazione medica non è mai solo tecnologia, è fatta di persone, relazioni, visione e scelte difficili. La sfida è fare in modo che i progressi della ricerca diventino cure accessibili, sistemi sanitari più forti e nuove possibilità di vita per i pazienti. Per tutti i pazienti.

]]>
Fri, 29 May 2026 17:32:39 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/804/missione-sant-a-washington-dc-e-pittsburgh-upmc ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Missione SANT a Washington D.C. e Pittsburgh - Intervista CNN https://www.ignaziomarino.it/post/803/missione-sant-a-washington-dc-e-pittsburgh-intervista-cnn

A Capitol Hill abbiamo discusso di salute pubblica, preparazione alle emergenze e cooperazione internazionale. Le notizie su Ebola, Hantavirus e altre minacce sanitarie ci ricordano quanto sia fragile l’equilibrio globale.

Quando si indeboliscono le reti multilaterali, quando si riducono gli investimenti nella sorveglianza epidemiologica o nella cooperazione sanitaria, il rischio non riguarda solo i Paesi più vulnerabili: riguarda tutti.

L’Europa deve continuare a difendere un approccio basato su scienza, prevenzione, solidarietà e coordinamento internazionale.

Gli accordi bilaterali possono essere utili, ma non possono sostituire una rete globale capace di individuare rapidamente i rischi, condividere informazioni e rispondere alle emergenze: la sicurezza sanitaria è una responsabilità comune

]]>
Fri, 29 May 2026 17:25:33 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/803/missione-sant-a-washington-dc-e-pittsburgh-intervista-cnn ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Missione SANT a Washington D.C. e Pittsburgh https://www.ignaziomarino.it/post/802/missione-sant-a-washington-dc-e-pittsburgh

Sono a Washington con la missione della Commissione SANT del Parlamento europeo per una serie di incontri dedicati alla salute pubblica, alla cooperazione internazionale e alla preparazione alle future crisi sanitarie.

In un momento in cui epidemie, malattie emergenti e fragilità dei sistemi sanitari tornano al centro dell’agenda globale, il dialogo tra Europa e Stati Uniti è fondamentale.

La pandemia ci ha insegnato una cosa semplice: nessun Paese può proteggersi da solo. Virus e patogeni non si fermano ai confini, e la sicurezza sanitaria richiede ricerca, prevenzione, condivisione dei dati, accesso ai farmaci e reti internazionali solide.

La salute globale non è un tema astratto: riguarda la capacità di curare, prevenire e intervenire prima che una crisi diventi emergenza

]]>
Tue, 26 May 2026 17:16:07 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/802/missione-sant-a-washington-dc-e-pittsburgh ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Punto. La settimana al Parlamento Europeo #27 https://www.ignaziomarino.it/post/801/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-27

Questa settimana al Parlamento europeo siamo tornati a discutere di diseguaglianze, diritti e tutela delle persone più fragili. Sono intervenuto sul tema dell’accesso ai farmaci nei 27 Stati membri: non è accettabile che in Europa esistano ancora differenze così profonde nella disponibilità di farmaci essenziali.

Ho poi preso parte al dibattito sulla situazione a Cuba, ricordando che al centro devono esserci le condizioni di vita delle persone, oggi sempre più compromesse anche dalla grave crisi energetica e sanitaria che il Paese sta attraversando.

]]>
Fri, 22 May 2026 18:54:02 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/801/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-27 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
L’Europa non può voltarsi dall’altra parte https://www.ignaziomarino.it/post/800/l-europa-non-puo-voltarsi-dall-altra-parte

Oggi sono intervenuto sulla situazione umanitaria a Cuba, ricordando un principio molto semplice: quando parliamo di embarghi, sanzioni e tensioni geopolitiche, non possiamo dimenticare le persone.

La crisi energetica e le restrizioni che colpiscono il Paese stanno mettendo in difficoltà ospedali, scuole e servizi essenziali. Mancano medicinali, carburante, attrezzature mediche ed elettricità. E quando in un reparto pediatrico salta la corrente o una terapia arriva in ritardo, il prezzo lo pagano i cittadini più fragili.

Per 32 volte consecutive l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha chiesto la fine dell’embargo. Credo che anche l’Europa debba continuare a difendere la strada della cooperazione, del dialogo e della tutela della popolazione civile.

E io chiedo: come può l’Europa accettare che un governo straniero decida con chi le nostre imprese e i nostri cittadini possano commerciare liberamente? Come possiamo tollerare sanzioni extraterritoriali che invadono la nostra sovranità e violano il diritto internazionale? Dal 1° maggio qualunque azienda europea può essere colpita semplicemente per commerciare con Cuba nei settori dell’energia, delle miniere o dei trasporti. Parliamo di economia civile, non militare.

La politica internazionale non può trasformarsi in una condanna quotidiana per milioni di persone.

]]>
Tue, 19 May 2026 22:50:02 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/800/l-europa-non-puo-voltarsi-dall-altra-parte ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Se l’Europa vuole davvero chiamarsi Unione, deve superare la sterile visione nazionalista e scegliere la solidarietà https://www.ignaziomarino.it/post/799/se-l-europa-vuole-davvero-chiamarsi-unione-deve-superare-la-sterile-visione-nazionalista-e-scegliere-la-solidarieta

Ieri sera sono intervenuto in plenaria sul tema dell’accesso ai farmaci in un’Europa attraversata da guerre, tensioni geopolitiche e catene produttive sempre più fragili. Per me non è una questione astratta. Ho trascorso 35 anni della mia vita in sala operatoria e in terapia intensiva: quando manca un farmaco, il problema non è teorico, è drammaticamente pratico.

Negli ultimi anni molti Stati membri, soprattutto i più piccoli, hanno sofferto carenze di medicinali, anche essenziali. Questa fragilità nasce da una dipendenza eccessiva da produzioni lontane e da un’idea ancora troppo nazionale della sanità. Ma non può esistere una vera Unione europea se la salute dei cittadini non viene protetta nello stesso modo, ovunque vivano. Parlare di farmaci significa parlare di uguaglianza. Nessun cittadino europeo dovrebbe avere più o meno possibilità di curarsi in base al Paese in cui è nato.

Dobbiamo rafforzare la produzione europea, coordinare meglio gli acquisti e costruire una sanità fondata sul sostegno reciproco tra Stati membri. Perché i medicinali non sono un prodotto qualunque. Dietro ogni carenza c’è una persona che soffre, una famiglia che aspetta, un medico che prova a salvare una vita.

Se l’Europa vuole davvero chiamarsi Unione, deve superare la sterile visione nazionalista e scegliere la solidarietà

]]>
Tue, 19 May 2026 13:39:50 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/799/se-l-europa-vuole-davvero-chiamarsi-unione-deve-superare-la-sterile-visione-nazionalista-e-scegliere-la-solidarieta ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Caffè Europa - 16 maggio 2026 https://www.ignaziomarino.it/post/798/caffe-europa-16-maggio-2026

Questa mattina sono intervenuto a Caffè Europa su Rai Radio 1 per parlare di sanità, finanziamenti europei e delle recenti preoccupazioni legate all’Hantavirus.

]]>
Sat, 16 May 2026 17:37:25 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/798/caffe-europa-16-maggio-2026 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Ascoltare i territori https://www.ignaziomarino.it/post/797/ascoltare-i-territori

Questo weekend sarò in diversi territori del Lazio per parlare di ambiente, salute pubblica e futuro delle nostre comunità.

Ieri ho incontrato cittadini e candidati sindaci ai Castelli Romani, tra Zagarolo, Albano e Genzano, insieme a Emanuela Panzironi, Massimiliano Borelli e Carlo Zoccolotti, affrontando soprattutto il tema dell’inceneritore e delle politiche ambientali che riguardano questo territorio.

Oggi pomeriggio parteciperò invece a EcoFuturo Festival 2026, alla Città dell’Altra Economia di Roma, prendendo parte al confronto “Da Rearm EU a Eco-Rebuild EU”, insieme a rappresentanti del mondo politico, accademico e dell’innovazione.

In un momento in cui l’Europa discute sempre più di riarmo e spesa militare, credo sia fondamentale riportare al centro un’altra idea di futuro: ricostruzione ecologica, resilienza energetica, investimenti sostenibili e tutela della salute pubblica.

L’appuntamento sarà anche un’occasione per discutere di clima, energia, innovazione e del modello di sviluppo che vogliamo costruire nei prossimi anni.

Ascoltare i territori, costruire alternative concrete e difendere ambiente e salute devono tornare ad essere priorità della politica.

]]>
Fri, 15 May 2026 17:16:33 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/797/ascoltare-i-territori ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Punto. La settimana al Parlamento Europeo #26 https://www.ignaziomarino.it/post/796/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-26

Questa settimana tra Commissione sanità e Commissione bilancio ho lavorato su tre temi centrali per il futuro dell’Europa: salute mentale dei giovani, cooperazione europea nei trapianti e accesso alla cultura.

Servono standard comuni, più integrazione tra gli Stati membri e investimenti che riducano davvero le diseguaglianze

]]>
Sat, 9 May 2026 11:46:53 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/796/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-26 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
AgoraEU è uno strumento che riguarda direttamente il futuro demografico e culturale dell’unione https://www.ignaziomarino.it/post/795/agoraeu-e-uno-strumento-che-riguarda-direttamente-il-futuro-demografico-e-culturale-dell-unione

Questa mattina in Commissione BUDG sono intervenuto sul programma AgoraEU, del quale sarò shadow rapporteur per il gruppo Greens/EFA. Un incarico che considero importante perché AgoraEU non è un semplice programma europeo, ma uno strumento che riguarda direttamente il futuro democratico e culturale dell’Unione.

In un momento in cui in Europa crescono disinformazione, pressioni sui media indipendenti, restringimento dello spazio civico e disuguaglianze, non possiamo permetterci programmi deboli o puramente simbolici. AgoraEU dovrà sostenere cultura, pluralismo dell’informazione, partecipazione democratica, diritti fondamentali e società civile, unificando strumenti oggi separati come Creative Europe e CERV.

Nel mio intervento ho sottolineato un punto molto chiaro: se vogliamo che questo programma abbia davvero un impatto concreto, servono risorse adeguate, personale sufficiente, maggiore trasparenza e un controllo parlamentare forte sulla spesa. Non basta proclamare valori europei, bisogna metterli nelle condizioni di essere difesi e praticati ogni giorno.

Per questo lavoreremo nei prossimi mesi, insieme agli altri gruppi e alla relatrice Sandra Gómez López, per costruire una posizione del Parlamento europeo ambiziosa e credibile su AgoraEU

]]>
Thu, 7 May 2026 17:44:23 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/795/agoraeu-e-uno-strumento-che-riguarda-direttamente-il-futuro-demografico-e-culturale-dell-unione ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Quanto l’Europa è davvero pronta ad affrontare le emergenze sanitarie? https://www.ignaziomarino.it/post/794/quanto-l-europa-e-davvero-pronta-ad-affrontare-le-emergenze-sanitarie

Nel secondo intervento di oggi in Commissione SANT mi sono concentrato su un tema molto concreto: quanto l’Europa sia davvero pronta ad affrontare le emergenze sanitarie. Negli ultimi anni l’Unione europea ha rafforzato i propri strumenti, dal Meccanismo Unionale di Protezione Civile alla riserva rescEU, fino alla creazione di HERA, l’Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie. Sono passi importanti, ma questi strumenti funzionano davvero insieme quando arriva una crisi?

La preparazione non si misura dal numero di strutture create, ma dalla capacità di garantire risposte rapide, coordinate ed eque. Servono investimenti continui, scorte adeguate, capacità produttiva, catene di approvvigionamento resilienti e chiarezza sulle responsabilità: chi individua i bisogni, chi decide e chi assicura la consegna sul territorio.

Ho posto anche una questione spesso trascurata: le norme europee per la donazione e il trapianto di organi. In Europa ogni anno muoiono circa 7.000 pazienti mentre sono in attesa di un organo che non arriva. Questo dipende anche dalla grave miopia di un sistema che non ha mai preso in considerazione lo scambio degli organi tra i 27 Paesi membri dell’Unione. Ci comportiamo in modo assurdo. Per spiegarlo ho fatto un esempio: se c’è un paziente gravissimo in Ohio e un organo disponibile in Pennsylvania è naturale che l’organo vada al paziente che rischia una morte imminente in Ohio.

Invece in Europa ci comportiamo come se Francia e Germania o Italia e Ungheria non facessero parte della stessa Unione e quindi nessuno scambio di organi per salvare una vita in pericolo. Di recente abbiamo avuto la tragedia di un bimbo in attesa di un cuore a Napoli, morto perché era in lista solo in Italia. Probabilmente se fosse stato possibile metterlo in lista come priorità assoluta in tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea, oggi quel bimbo lo vedremmo giocare sereno. Per questo ho chiesto che il sistema dei trapianti possa essere integrato in tutta Europa.

]]>
Wed, 6 May 2026 17:43:11 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/794/quanto-l-europa-e-davvero-pronta-ad-affrontare-le-emergenze-sanitarie ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
L’innovazione è fondamentale, ma deve restare al servizio della salute pubblica https://www.ignaziomarino.it/post/793/l-innovazione-e-fondamentale-ma-deve-restare-al-servizio-della-salute-pubblica

Oggi in Commissione SANT ho rivolto alcune domande al Commissario europeo per la Salute, Olivér Várhelyi, su due temi centrali per il futuro dei sistemi sanitari europei: salute mentale e dispositivi medici.

Da medico e chirurgo, so quanto alcune condizioni gravi possano restare invisibili troppo a lungo. La salute mentale, soprattutto tra i giovani, è una di queste. Ansia, depressione, isolamento e tempi di attesa troppo lunghi non possono essere affrontati con iniziative frammentate, serve una strategia europea strutturata, con obiettivi chiari, prevenzione e risultati misurabili.

Ho chiesto alla Commissione se intenda finalmente muoversi verso una vera strategia europea di lungo periodo per la salute mentale, capace di trasformare anche le evidenze sull’impatto dei social media e degli ambienti digitali sui giovani in azioni concrete.

Ho poi affrontato il tema dei dispositivi medici. La semplificazione delle procedure è necessaria, ma non può avvenire a scapito della sicurezza dei pazienti, della qualità delle evidenze cliniche e della fiducia nel sistema regolatorio. L’innovazione è fondamentale, ma deve restare al servizio della salute pubblica: accessibile, sicura, equa e sostenibile per tutti i cittadini europei

]]>
Wed, 6 May 2026 17:41:52 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/793/l-innovazione-e-fondamentale-ma-deve-restare-al-servizio-della-salute-pubblica ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
L’euro digitale si farà. La nuova valuta elettronica mette d’accordo tutti i partiti italiani: sperimentazione al via nel 2027 - [Open Online] https://www.ignaziomarino.it/post/792/l-euro-digitale-si-fara-la-nuova-valuta-elettronica-mette-d-accordo-tutti-i-partiti-italiani-sperimentazione-al-via-nel-2027-[open-online]

L’euro digitale si farà. Non è più una questione di “se”, ma di “come” e “quando”. È questo il dato politico che emerge con più forza dalla sede del Parlamento europeo a Bruxelles, dove martedì 5 maggio si è svolta un’iniziativa sul tema organizzata dall’Abi, l’Associazione bancaria italiana. Alla tavola rotonda hanno partecipato gli eurodeputati di tutti gli schieramenti politici, ad eccezione della Lega. C’erano, nell’ordine: Pasquale Tridico (M5s), Irene Tinagli (Pd), Marco Falcone (Forza Italia), Elisabetta Gualmini (Azione), Giovanni Crosetto (Fratelli d’Italia) e Ignazio Marino (Avs). Una squadra che copre (quasi) tutto l’arco politico, da destra a sinistra. Eppure, tutti erano d’accordo su una cosa: l’euro digitale serve eccome.

La tabella di marcia della Bce per l’euro digitale

Nei piani della Bce, l’euro digitale sarebbe in buona sostanza una versione elettronica del contante: denaro pubblico, emesso dalla Banca centrale europea, da usare per pagamenti online e offline, tramite smartphone, carta o portafoglio digitale. Non sostituirebbe banconote e monete, né i conti correnti tradizionali, ma si affiancherebbe agli strumenti già esistenti. L’obiettivo dichiarato è duplice: offrire ai cittadini un mezzo di pagamento pubblico anche nell’economia digitale e ridurre la dipendenza dell’Europa dai grandi circuiti extra-Ue, in particolare Visa e Mastercard, che ad oggi dominano circa due terzi dei pagamenti con carta. Secondo la tabella di marcia dell’Eurotower, il progetto pilota potrebbe partire a metà del prossimo anno, con la prima emissione potenziale dell’euro digitale nel 2028 o, più probabilmente, nel 2029.

 

Tutti in attesa del Parlamento Ue

Perché queste tempistiche vengano rispettate, però, occorre che anche l’altro filone di lavoro, ossia quello legislativo, si sblocchi. Fino allo scorso anno, il dossier è rimasto sostanzialmente fermo al Parlamento europeo. A smuovere le acque ci ha pensato il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, che ha dato nuova linfa agli sforzi europei per recuperare la propria autonomia strategica e sganciarsi dall’alleato d’oltreoceano. Il Consiglio europeo ha adottato una propria posizione sul regolamento per l’euro digitale, mentre il Parlamento Ue deve ancora esprimersi in merito. All’evento di martedì Bruxelles ha partecipato anche Marco Pieroni, responsabile dell’unità euro digitale della Banca d’Italia, che ha rivelato un altro dettaglio del progetto: «L’Italia – ha spiegato durante la tavola rotonda – sarà uno dei Paesi in cui si troveranno tre dei data center per l’euro digitale, nel caso in cui il regolamento venisse approvato. È un’opportunità tecnologica e industriale».

Il dossier è nelle mani di Fernando Navarrete Rojas, relatore del provvedimento, presente anche lui all’evento organizzato dall’Abi a Bruxelles. Secondo l’eurodeputato spagnolo, tra i gruppi politici sta emergendo «una convergenza sugli elementi centrali» dell’euro digitale, in particolare sul ruolo dei pagamenti e dei fornitori di servizi. Ma il punto decisivo è un altro: «Abbiamo bisogno che le persone vogliano l’euro digitale, visto che il suo utilizzo non è obbligatorio. Deve essere un prodotto di qualità, facile da usare e affidabile». Parole che segnano una parziale correzione di rotta rispetto ai mesi scorsi. Lo stesso Navarrete, infatti, era finito al centro delle polemiche proprio per la sua impostazione molto prudente sull’euro digitale, giudicata da diversi gruppi politici come un tentativo di svuotare il progetto.

Favorevoli i partiti italiani

Quella fase, in cui il futuro dell’euro digitale sembrava ancora ostaggio dei veti politici, sembra essere stata superata una volta per tutte. Un primo segnale, d’altronde, è arrivato lo scorso febbraio, quando il Parlamento europeo ha approvato due emendamenti alla relazione annuale della Bce, che puntavano proprio ad accelerare l’iter legislativo della nuova valuta elettronica. All’evento di martedì a Bruxelles, questa svolta politica è stata confermata, con tutti gli eurodeputati italiani presenti che si sono detti favorevoli all’introduzione dell’euro digitale. L’unico partito italiano assente è la Lega, che non ha inviato un proprio eurodeputato alla tavola rotonda.

Per Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5 stelle in Europa, l’euro digitale è «un bene pubblico» e deve avere standard più alti rispetto a quelli offerti dalle multinazionali private. Una posizione vicina a quella espressa anche da Irene Tinagli (Pd), che ha sottolineato i vantaggi del progetto per «l’autonomia strategica europea» e ha chiesto «zero commissioni per le piccole transazioni» con l’euro digitale e incentivi sostenibili nel tempo. Elisabetta Gualmini, eletta con il Pd e passata ad Azione, si è detta a favore dell’euro digitale», ma ha chiesto di garantire «flessibilità e libertà per utenti e consumatori».

Anche dal centrodestra è arrivato un sostegno netto. Per Giovanni Crosetto, eurodeputato di Fratelli d’Italia, la domanda da porsi è semplice: «Vogliamo che il sistema dei nostri pagamenti sia dipendente da società private non europee o meno?». Secondo Crosetto, il rischio principale oggi non riguarda l’euro digitale, ma «la privatizzazione dei pagamenti digitali» e il monopolio dei grandi provider americani. Marco Falcone (Forza Italia) ha parlato invece dell’euro digitale come della «nuova moneta del futuro europeo», capace di garantire sovranità monetaria, competitività e risparmi per commercianti e cittadini. A condizione, ha precisato, che il pagamento possa funzionare «sia online che offline».

Commissioni, privacy, online: gli ultimi nodi da sciogliere

E d’altronde, è proprio su queste cose che si concentra il lavoro politico a Bruxelles, dove Parlamento europeo e Consiglio devono ancora trovare l’accordo definitivo sul regolamento che fisserà le regole della nuova valuta: limiti di detenzione, privacy, ruolo delle banche, commissioni per gli esercenti. Su quest’ultimo punto è intervenuto anche Salvatore Vescina, di Confcommercio, che spinge per la gratuità dell’euro digitale, almeno in una prima fase.
Il percorso, insomma, è ancora lungo e i dettagli possono ancora cambiare. Ma il messaggio uscito dal Parlamento europeo è chiaro: l’euro digitale si farà. Ora comincia la parte più difficile: decidere come farlo funzionare.

Articolo originale su open.online

]]>
Wed, 6 May 2026 11:59:17 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/792/l-euro-digitale-si-fara-la-nuova-valuta-elettronica-mette-d-accordo-tutti-i-partiti-italiani-sperimentazione-al-via-nel-2027-[open-online] ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Beyond regulation: why Europe must lead AI stewardship in health https://www.ignaziomarino.it/post/785/beyond-regulation-why-europe-must-lead-ai-stewardship-in-health

The Lancet Regional Health - Europe, Volume 65, June 2026, 101701

Authors: Luca Saba, Ignazio R. Marino

DOI: https://doi.org/10.1016/j.lanepe.2026.101701

License: Creative Commons BY-NC-ND 4.0

 

Artificial intelligence (AI) is already influencing how European health systems diagnose disease, allocate scarce resources, prioritise patients, and support clinical decisions.1,2 Europe has led globally on ethics and regulation, most notably through the EU AI Act, which establishes an essential framework for safety, transparency, and accountability.3 But regulation alone will not determine whether AI strengthens European health systems or leaves them dependent on infrastructures, models, and standards designed elsewhere. The next step is stewardship: building and governing AI capacities in the public interest, with health as a central priority.

In health, the limits of a regulation-only approach are especially clear. Rules can constrain harmful uses, but they do not create high-quality datasets, computing capacity, interoperable evaluation systems, or trustworthy reference models. Nor do they ensure that hospitals, universities, and public-health agencies can access the tools needed to innovate responsibly. If Europe remains mainly a regulator while others remain the builders, it risks becoming a rule-maker without real operational sovereignty in one of the most sensitive domains of public life.4,5,6 The main priorities for a European approach to AI stewardship in health are outlined in Table 1.

Table 1. Key priorities for European stewardship of artificial intelligence in health

Priority for European AI stewardship in health Why it matters Practical action
Federated health data spaces Enable research while protecting privacy and trust Interoperable, privacy-preserving cross-border data frameworks
Independent evaluation Prevent unsafe or non-generalizable tools entering care European hubs for bias, robustness, and clinical safety testing
Open reference infrastructure Reduce dependency and create trustworthy baselines Auditable models, benchmarks, and tools for imaging, triage, and reporting
Equitable access to compute Avoid widening gaps between institutions and regions Shared compute and technical support for public-interest health projects
Inclusive governance Align AI deployment with clinical reality and patient values Governance involving clinicians, patients, ethicists, and public-health agencies

The table summarises the main operational domains through which Europe could move from a predominantly regulatory role to an active stewardship role in health AI, including data infrastructure, independent evaluation, open reference tools, equitable access to computing resources, and inclusive governance.

Health should therefore become the clearest expression of European AI stewardship. Europe already possesses many of the ingredients of a public-interest AI ecosystem: strong health systems, rich clinical data, scientific talent, public institutions, and emerging digital infrastructures. What is still missing is integration around a clear mission. Federated electronic health record initiatives show that cross-border, privacy-preserving data use is possible.7 Europe should now consolidate these efforts into robust health data spaces that support both research and care while respecting fundamental rights. Such infrastructures should not be viewed simply as technical assets, but as strategic public goods. They can determine who generates evidence, who audits performance, and who retains the capacity to adapt AI to local clinical realities.

A second priority is evaluation. AI tools should not enter routine care merely because they perform well on internal company benchmarks or narrow retrospective datasets. Independent and publicly accountable evaluation must become a core health function. Models need to be tested for bias, robustness, transportability, and real-world clinical safety before large-scale deployment.1,7 Europe should support interconnected evaluation hubs capable of validating algorithms across populations, hospitals, and national settings. This would protect patients, assist clinicians, and strengthen public trust.

A third priority is open and auditable reference infrastructure. Debate around AI is often framed as a choice between market dynamism and public oversight, but health requires both.8 Europe should support transparent baseline models, shared benchmarks, and open tools for high-value tasks such as imaging, triage, reporting, and population-health surveillance. These resources would not replace private innovation; they would set standards, reduce duplication, and ensure that academic centres, public hospitals, and small and medium-sized enterprises are not excluded from progress because they lack proprietary infrastructure.4,8

Governance will determine legitimacy. AI in health cannot be governed only by regulators, corporations, or technical experts. Stewardship must include clinicians, patients, ethicists, public-health agencies, and civil society. It should also recognise that AI increasingly affects not only workflow efficiency but human judgement itself, influencing how decisions are framed and made.2

In this sense, health is where questions of accountability, trust, and human oversight become concrete. Strategic investment in shared health AI infrastructure is therefore not only a matter of competitiveness, but of resilience, autonomy, and democratic responsibility.9 Europe has already shown that it can lead on values, rights, and regulation. It should now lead on stewardship in health: building the datasets, evaluation systems, compute access, and reference tools that make AI safe, effective, and fair in practice. The real risk is not simply economic dependency, but the gradual outsourcing of clinical standards, decision architectures, and public priorities. A European approach to AI in health should ensure that innovation remains aligned with patients, professionals, and the public good.8

Contributors

Luca Saba conceived the commentary and wrote the first draft. Ignazio R. Marino contributed to the conceptual framing and critically revised the manuscript for important intellectual content. Both authors contributed to the interpretation of the arguments, approved the final version of the manuscript, and accept responsibility for the decision to submit the manuscript for publication.

Declaration of interests

Luca Saba declares no competing interests. Ignazio R. Marino declares no competing interests.

References

  1. A.K. Denniston, X. Liu. Responsible and evidence-based AI: 5 years on. Lancet Digit Health, 6 (2024), pp. e305-e307. DOI: 10.1016/S2589-7500(24)00071-2

  2. H. Campbell, S. Goldman, P.M. Markey. Artificial intelligence and human decision making: exploring similarities in cognitive bias. Comput Hum Behav, 4 (2025), Article 100138. DOI: 10.1016/j.chbah.2025.100138

  3. C. Cancela-Outeda. The EU's AI act: a framework for collaborative governance. Internet Things, 27 (2024), Article 101291. DOI: 10.1016/j.iot.2024.101291

  4. P. Taborsky, I. Colonnelli, K. Kurowski, et al. Towards a European HPC/AI ecosystem: a community-driven report. Procedia Comput Sci, 255 (2025), pp. 140-149. DOI: 10.1016/j.procs.2025.02.269

  5. https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/bitstream/JRC136359/JRC136359_01.pdf

  6. D. Mügge. EU AI sovereignty: for whom, to what end, and to whose benefit? J Eur Public Policy, 31 (2024), pp. 2200-2225. DOI: 10.1080/13501763.2024.2318475

  7. R. Raab, A. Küderle, A. Zakreuskaya, et al. Federated electronic health records for the European Health Data Space. Lancet Digit Health, 5 (2023), pp. e840-e847. DOI: 10.1016/S2589-7500(23)00156-5

  8. P. Verdegem. Dismantling AI capitalism: the commons as an alternative to the power concentration of big tech. AI Soc, 39 (2022), pp. 1-11. DOI: 10.1007/s00146-022-01437-8

  9. A. Ilcic, M. Fuentes, D. Lawler. Artificial intelligence, complexity, and systemic resilience in global governance. Front Artif Intell, 8 (2025), Article 1562095. DOI: 10.3389/frai.2025.1562095

© 2026 The Author(s). Published by Elsevier Ltd.

]]>
Tue, 5 May 2026 12:58:19 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/785/beyond-regulation-why-europe-must-lead-ai-stewardship-in-health ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
The Digital Euro: a Political and Strategic Choice for Europe https://www.ignaziomarino.it/post/791/the-digital-euro-a-political-and-strategic-choice-for-europe

Domani interverrò al Parlamento Europeo all’evento “The Digital Euro: a Political and Strategic Choice for Europe”, promosso dall’ABI e organizzato dall’eurodeputato Pasquale TRIDICO M5S, che ringrazio, di cui sono co-host insieme ad altri colleghi.

Il progetto dell’euro digitale rappresenta una scelta non solo tecnica, ma profondamente politica e strategica per il futuro dell’Unione europea: riguarda la nostra autonomia, la sicurezza dei sistemi di pagamento e il rapporto tra cittadini, istituzioni e innovazione.

Sarà un momento di confronto con rappresentanti delle istituzioni europee, della Banca centrale europea e del sistema economico, per approfondire opportunità e criticità di questa trasformazione.

]]>
Mon, 4 May 2026 13:54:45 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/791/the-digital-euro-a-political-and-strategic-choice-for-europe ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Inceneritore Roma, Gualtieri in silenzio: rischia sanzioni UE https://www.ignaziomarino.it/post/786/inceneritore-roma-gualtieri-in-silenzio-rischia-sanzioni-ue

Oggi su Il Fatto Quotidiano trovate una mia intervista sul tema del termovalorizzatore di Roma e delle mancate risposte del Campidoglio alla Commissione Petizioni del Parlamento europeo: una situazione che rischia di esporre la Capitale a una procedura d’infrazione e quindi a possibili sanzioni economiche.

Ho ritenuto necessario intervenire per chiedere chiarezza e rispetto nei confronti delle istituzioni europee e dei cittadini.

Il fatto che il Sindaco Gualtieri continui agire con i poteri da Commissario del Giubileo 2025 e insista nel voler costruire un inceneritore per il Giubileo 2025 nel 2027 già appare bizzarro se non illegittimo. Poi che non abbia risposto lo trovo poco rispettoso nei confronti dell’istituzione europea, di cui tra l’altro ha fatto parte per 10 anni. Mi dispiace, da ex sindaco, dover sottolineare la gravità di questa situazione ma sento di farlo per il legame che provo per romani e romane e non vorrei che il silenzio del Sindaco possa determinare una situazione di infrazione delle norme europee che riconduca Roma al tempo della discarica di Malagrotta, con pesanti sanzioni che peserebbero sulle tasche dei romani per responsabilità del Sindaco.

Link all'articolo su Il Fatto Quotidiano

]]>
Sun, 3 May 2026 13:07:10 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/786/inceneritore-roma-gualtieri-in-silenzio-rischia-sanzioni-ue ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Commissario UE per la Salute Várhelyi in visita al Policlinico Gemelli https://www.ignaziomarino.it/post/787/il-commissario-ue-per-la-salute-v&225rhelyi-in-visita-al-policlinico-gemelli

Oggi al Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS ho accompagnato il Commissario europeo alla Salute Olivér Várhelyi in una visita davvero intensa.

Un momento di confronto concreto in cui è emersa con forza una priorità chiara: investire sulla prevenzione. Il Commissario ha sottolineato l’obiettivo di avviare un vero e proprio pilot project europeo sulla salute cardiovascolare, con politiche misurabili e replicabili nei diversi Paesi membri.

Si è discusso anche del ruolo strategico di centri come il Gemelli come partner ideali per sviluppare e monitorare queste iniziative, con l’idea di tornare presto per approfondire il lavoro insieme.

Al centro del dialogo anche innovazione e futuro della medicina: nuove tecnologie, farmaci avanzati e il passaggio sempre più deciso verso una medicina personalizzata, capace di adattare diagnosi e terapie alle caratteristiche di ogni paziente.

Il Gemelli si conferma un modello di integrazione tra cura, ricerca e formazione, e un interlocutore fondamentale per costruire una sanità europea più efficace, accessibile e sostenibile.

Un confronto rapido, ma ricco di contenuti e prospettive, e solo l’inizio di un lavoro che deve continuare.

Link all'articolo sul sito del Policlinico Gemelli

]]>
Thu, 30 Apr 2026 13:13:36 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/787/il-commissario-ue-per-la-salute-v&225rhelyi-in-visita-al-policlinico-gemelli ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Priorità europee? https://www.ignaziomarino.it/post/788/priorita-europee

Per dirla al contrario con Ennio Flaiano: “In Europa la situazione politica non è seria, ma è grave”.

Oggi, in plenaria, il titolo scelto da Ursula Von der Leyen per parlare della guerra tra Iran e Libano è stato: “crisi in Medio Oriente” e, tra le conseguenze, caro energia e disponibilità di fertilizzanti.

Non morti. Non civili. Non distruzione.

Fertilizzanti.

Neanche il brillante Crozza avrebbe potuto immaginare una parodia così riuscita delle priorità europee.

Purtroppo, però, c’è poco da ridere.

P.S.: duole anche osservare che ancora una volta Ursula Von der Leyen 15-20 minuti dopo aver letto il suo discorso sul costo dell’energia (per il quale ha auspicato anche il ritorno al nucleare) se ne è andata dimostrando ancora una volta come non le interessi in alcun modo ascoltare le voci dei parlamentari. Dispiace ricordare che neanche Silvio Berlusconi lasciava l’Aula dopo aver parlato e che ascoltava, prendeva appunti e rispondeva a tutte le osservazioni dei parlamentari.

]]>
Wed, 29 Apr 2026 13:20:36 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/788/priorita-europee ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Greens/EFA MEP AWAY DAYS 2026 https://www.ignaziomarino.it/post/789/greensefa-mep-away-days-2026

Ho partecipato a tre giorni di riflessione e analisi della situazione geopolitica europea e mondiale a Zagabria con l’intero gruppo di europarlamentari GREENS.

Un momento di confronto importante, in una fase particolarmente complessa per l’Europa.

Tra crisi geopolitiche, guerre, disuguaglianze sociali e sfide climatiche sempre più urgenti, abbiamo discusso di come migliorare il nostro lavoro, costruire maggiore coesione e prepararci alle prossime scadenze europee.

Questa mattina ci siamo presi una pausa per visitare assieme al Sindaco (Green) di Zagabria un’area di rigenerazione urbana dove una vecchia fabbrica sta per essere convertita nella più grande libreria pubblica della Croazia, con molti spazi dedicati a incontri, musica, arte e anche bar e ristoranti. Rigenerazione urbana, non nuovo cemento nel verde.

Mi ha fatto pensare alla enorme fabbrica della Mira Lanza su una bellissima ansa del Tevere, abbandonata da quasi 80 anni, così come i ruderi dei Mercati Generali chiusi nel 2002 e oggi invasi da sterpaglie e ratti a poche centinaia di metri dalla Stazione Ostiense, Roma Lido e Metropolitana B.

Con una visione Green si potrebbe fare molto anche a Roma.

]]>
Fri, 24 Apr 2026 13:43:47 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/789/greensefa-mep-away-days-2026 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Natale di Roma: cerimonia nell’Aula Giulio Cesare https://www.ignaziomarino.it/post/790/natale-di-roma-cerimonia-nell-aula-giulio-cesare

È stata un’emozione rientrare in Campidoglio dopo 11 anni. Al di là del fascino della celebrazione del Natale di Roma mi ha molto colpito ascoltare i racconti del Sindaco Giubilo e ascoltare che si dimise dopo meno di 2 anni, nel 1989, per una vicenda giudiziaria dalla quale in seguito venne totalmente scagionato. In quell’anno mi preparavo per trasferirmi negli USA per apprendere il trapianto di fegato e non ne avevo memoria. Mi ha commosso il tono con cui egli, ieri, me lo ha raccontato.

Roma non è mai stata una città semplice da governare. È una città che ti mette alla prova, che ti costringe a scegliere, che non ti perdona se smetti di avere una visione. Negli anni in cui ho avuto l’onore di guidarla, ho sempre pensato che il modo migliore per rispettarla fosse guardare avanti: proteggere il suo patrimonio e i suoi cittadini, ma anche avere il coraggio di cambiarla, quando necessario.

Il Natale di Roma, allora, non è soltanto una celebrazione della sua grandezza passata. È anche un promemoria del fatto che questa città è diventata ciò che è perché qualcuno, prima di noi, ha saputo assumersi la responsabilità di scelte difficili. Roma ha bisogno di essere rispettata, amata e governata con serietà.

]]>
Thu, 23 Apr 2026 13:48:57 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/790/natale-di-roma-cerimonia-nell-aula-giulio-cesare ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Punto. La settimana al Parlamento Europeo #25 https://www.ignaziomarino.it/post/784/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-25

Questa settimana a Bruxelles mi sono concentrato sui lavori della Commissione Sanità, affrontando due temi fondamentali: la lotta contro il cancro e il ruolo dell’intelligenza artificiale in medicina.
Serve rafforzare screening, prevenzione e follow-up, perché troppo spesso si interviene quando è già tardi.
Allo stesso tempo, l’AI può essere un supporto prezioso per i clinici, ma non può sostituire il medico: quando non comprende, può arrivare persino a “inventare” diagnosi.
Innovazione sì, ma sempre con responsabilità e al servizio dei pazienti.

 

]]>
Fri, 17 Apr 2026 18:00:18 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/784/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-25 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Regolamento sui dispositivi medici e intelligenza artificiale al posto dei medici - Commissione SANT https://www.ignaziomarino.it/post/783/regolamento-sui-dispositivi-medici-e-intelligenza-artificiale-al-posto-dei-medici-commissione-sant

Questa mattina, in commissione SANITÀ del Parlamento Europeo, sono intervenuto sul dossier che modifica il regolamento sui dispositivi medici e sul tema dell’uso dell’intelligenza artificiale al posto dei medici.

Ho posto al Commissario Várhelyi alcune domande molto precise: come semplificare le regole senza abbassare il livello di controllo, come affrontare i colli di bottiglia che oggi rallentano il sistema e come garantire sicurezza, qualità e accesso equo al mercato, soprattutto per le PMI.

Perché quando si parla di dispositivi medici non si parla solo di norme, ma della fiducia che pazienti e cittadini ripongono nel nostro sistema sanitario.

]]>
Wed, 15 Apr 2026 12:30:00 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/783/regolamento-sui-dispositivi-medici-e-intelligenza-artificiale-al-posto-dei-medici-commissione-sant ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)