ignaziomarino.it Rss https://www.ignaziomarino.it/ Sono un chirurgo specializzato in trapianti, professore universitario, attivista per i diritti civili, ex senatore italiano e sindaco di Roma, ed Europarlamentare del gruppo Greens/EFA. it-it Tue, 14 Jul 2026 20:19:11 +0000 Fri, 10 Oct 2014 00:00:00 +0000 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 info@ignaziomarino.it (Ignazio Marino) info@ignaziomarino.it (Ignazio Marino) Archivio https://www.ignaziomarino.it/vida/foto/sfondo.jpg ignaziomarino.it Rss https://www.ignaziomarino.it/ Le nuove cure devono arrivare anche in Europa https://www.ignaziomarino.it/post/820/le-nuove-cure-devono-arrivare-anche-in-europa

Nel dibattito in Commissione Sanità del Parlamento europeo ho posto una questione che riguarda il futuro dell'accesso ai farmaci innovativi in Europa.

Se gli Stati Uniti dovessero allineare i prezzi dei medicinali a quelli europei, esiste il rischio che le aziende farmaceutiche decidano di commercializzare le nuove terapie prima sul mercato americano, ritardandone l'arrivo nel nostro continente.

L'Europa deve essere pronta ad affrontare questa sfida, garantendo ai cittadini un accesso tempestivo all'innovazione terapeutica senza rinunciare all'equità e alla sostenibilità dei nostri sistemi sanitari.

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Tue, 14 Jul 2026 20:19:11 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/820/le-nuove-cure-devono-arrivare-anche-in-europa ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Innovazione e sicurezza dei pazienti devono procedere insieme https://www.ignaziomarino.it/post/819/innovazione-e-sicurezza-dei-pazienti-devono-procedere-insieme

Nel dibattito in commissione Sanità sulla revisione della normativa sui dispositivi medici ho ribadito un principio fondamentale: innovazione e sicurezza dei pazienti devono procedere insieme.

L'intelligenza artificiale e il progresso tecnologico offrono opportunità straordinarie per la medicina, ma non possono sostituire il giudizio clinico, la responsabilità del medico e il rapporto umano con il paziente.

L'Europa ha il compito di costruire un quadro normativo che favorisca la ricerca e l'innovazione, garantendo sempre i più alti standard di sicurezza per chi si affida alle cure.

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Tue, 14 Jul 2026 18:50:30 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/819/innovazione-e-sicurezza-dei-pazienti-devono-procedere-insieme ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
La salute pubblica deve restare al centro delle scelte dell’Unione https://www.ignaziomarino.it/post/818/la-salute-pubblica-deve-restare-al-centro-delle-scelte-dell-unione

Nel confronto sul bilancio europeo 2027 ho ribadito una priorità: la salute pubblica deve restare al centro delle scelte dell’Unione europea.

Servono investimenti per ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure, sostenere le persone anziane e con malattie croniche, rafforzare le cure primarie e i servizi di salute mentale, senza lasciare indietro le aree rurali e meno servite.

Ma soprattutto dobbiamo investire nelle persone: medici, infermieri e professionisti sanitari. L’intelligenza artificiale può aiutare, ma non può sostituire il rapporto umano con chi si prende cura di noi.

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Tue, 14 Jul 2026 18:03:57 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/818/la-salute-pubblica-deve-restare-al-centro-delle-scelte-dell-unione ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
La salute mentale non può più essere un tema secondario https://www.ignaziomarino.it/post/817/la-salute-mentale-non-puo-piu-essere-un-tema-secondario

In Commissione SANT abbiamo presentato i risultati dello studio dedicato alla salute mentale dei giovani, una delle sfide più urgenti che l'Europa è chiamata ad affrontare. Dietro i numeri ci sono ragazze e ragazzi che troppo spesso convivono con ansia, depressione, solitudine e difficoltà nell'accedere a un supporto tempestivo e di qualità.

La salute mentale non può più essere considerata un tema secondario: è una priorità di salute pubblica e un investimento sul futuro delle nostre società.

L'Europa ha il dovere di mettere il benessere psicologico dei giovani al centro della propria agenda. Continuerò a lavorare perché questo tema riceva l'attenzione e le risorse che merita.

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Tue, 14 Jul 2026 09:00:00 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/817/la-salute-mentale-non-puo-piu-essere-un-tema-secondario ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Gaza: non possiamo restare immobili davanti a un genocidio che rimarrà nella storia https://www.ignaziomarino.it/post/816/gaza-non-possiamo-restare-immobili-davanti-a-un-genocidio-che-rimarra-nella-storia

Davanti a ciò che continua ad accadere al popolo palestinese, non possiamo continuare a voltarci dall’altra parte. Case distrutte e occupate, cibo, acqua potabile e medicine spesso salvavita che non arrivano.

E, di fronte a tutto questo, un governo israeliano che continua ad agire nell’impunità. L’Europa deve trovare il coraggio di interrompere i rapporti commerciali con Israele.

Non possiamo restare immobili davanti a un genocidio che continua sotto i nostri occhi e che rimarrà nella storia.

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Sat, 11 Jul 2026 17:51:56 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/816/gaza-non-possiamo-restare-immobili-davanti-a-un-genocidio-che-rimarra-nella-storia ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
La crisi climatica non è più solo una questione ambientale https://www.ignaziomarino.it/post/821/la-crisi-climatica-non-e-piu-solo-una-questione-ambientale

La crisi climatica non è più solo una questione ambientale, ma una delle più grandi emergenze sanitarie del nostro tempo.

Le ondate di calore che stanno colpendo l'Europa aumentano il rischio di infarti, ictus, insufficienza renale e colpi di calore, mettendo in pericolo soprattutto anziani, bambini, persone fragili e chi lavora all'aperto.

Come medico e come eurodeputato credo che raffrescare le nostre città non sia un lusso, ma una priorità di salute pubblica. Servono più alberi e spazi verdi, edifici progettati per resistere al caldo, scuole, ospedali e trasporti pubblici più sicuri durante l'estate. E serve sostenere le famiglie che non possono permettersi di affrontare temperature sempre più estreme.

L'Europa deve investire con decisione nell'adattamento climatico. E chi ha tratto enormi profitti dai combustibili fossili deve contribuire ai costi necessari per proteggere la salute dei cittadini.

Ogni euro investito nella prevenzione significa meno ricoveri, meno vittime e città più vivibili.

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Fri, 10 Jul 2026 18:35:06 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/821/la-crisi-climatica-non-e-piu-solo-una-questione-ambientale ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Dobbiamo sanzionare Israele e interrompere ogni contatto con il suo governo https://www.ignaziomarino.it/post/815/dobbiamo-sanzionare-israele-e-interrompere-ogni-contatto-con-il-suo-governo

Oggi, alla plenaria di Strasburgo, ho portato in Aula ciò che ho visto con i miei occhi in Cisgiordania, nei territori palestinesi occupati.

Il sangue ancora sull’asfalto a Ebron, la paura di rivolgersi alla giustizia, un bambino nato sottopeso assistito in una scatola di scarpe con del cotone, una sposa in lacrime davanti alla propria casa distrutta.

Ho visto quel popolo trattato come furono trattati gli ebrei durante la Seconda guerra mondiale. Di fronte a tutto questo, l’Europa non può voltarsi dall’altra parte.

Dobbiamo sanzionare Israele e interrompere ogni contatto con il suo governo, la condanna, da sola, non basta più!

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Wed, 8 Jul 2026 17:02:00 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/815/dobbiamo-sanzionare-israele-e-interrompere-ogni-contatto-con-il-suo-governo ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Emergenza Ebola nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda https://www.ignaziomarino.it/post/814/emergenza-ebola-nella-repubblica-democratica-del-congo-e-in-uganda

Durante la seduta plenaria del Parlamento europeo sono intervenuto sull’emergenza Ebola nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda.

Di fronte a un virus molto più letale e pericoloso del Covid, mentre sul territorio mancano persino adeguati strumenti di protezione per medici e infermieri, l’Europa deve fare di più e colmare il vuoto lasciato dal passo indietro degli Stati Uniti rispetto all’Organizzazione mondiale della sanità.

Dobbiamo farlo per solidarietà, ma anche nel nostro stesso interesse: i virus non hanno bisogno di un passaporto per attraversare un confine.

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Wed, 8 Jul 2026 17:00:22 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/814/emergenza-ebola-nella-repubblica-democratica-del-congo-e-in-uganda ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
EU to extend temporary message-scanning regime to detect child sexual abuse online https://www.ignaziomarino.it/post/813/eu-to-extend-temporary-message-scanning-regime-to-detect-child-sexual-abuse-online

The legislation has been dubbed "chat control" by its critics, due to its privacy implications, particularly on end-to-end encrypted communications.

The European Parliament is set to vote again this week on controversial legislation that would allow technology companies to scan online communications for child sexual abuse material. This time, it will be voted under different voting rules, which will make it easier to be approved, thanks to a political move by the European People’s Party.

A legal framework that expired on 3 April has allowed platforms such as WhatsApp and Messenger to take voluntary measures derogating from e-privacy rules to identify users suspected of sharing child sexual abuse material (CSAM).

While a new version of the law is being discussed, a temporary extension of this scheme was proposed by the European Commission and rejected by the European Parliament in March, with 311 votes against, 228 in favour and 92 abstentions.

The legislation has been dubbed "chat control" by its critics, due to its privacy implications, particularly its effect on end-to-end encrypted communications.

“Children are protected by smart enforcement, not by scanning the private messages of millions of innocent people,” Greens/EFA MEP Ignazio Marino told Euronews, defining the law as a “mass surveillance”.

A move to get the upper hand

But the European People’s Party (EPP), the largest group in the Parliament, revived the temporary extension through a rarely used legislative procedure.

EPP MEPs largely voted against it in March, because of some amendments to the original text introduced by the Socialist rapporteur Birgit Sippel and other left-wing lawmakers, aimed at restricting the scope of the scanning, center-right group officials told Euronews.

EPP leader Manfred Weber has been pushing for the extension to be adopted without any changes and found a way to make it happen.

According to people familiar with the matter, on 17 June the EPP requested the Parliament’s President Roberta Metsola to push forward with the interim file and no other group objected.

The day after, Metsola urged the EU leaders to “move on” with legislation during her intervention at the EU summit, and member states subsequently agreed to reinstate the interim measure last week.

The version of the extension adopted by EU countries has no substantive changes and would allow online service providers to detect, report and remove online child sexual abuse until 2028.

It now has to be greenlit by Parliament, but the EPP’s move entails a procedural twist that gives supporters of the legislation a significant advantage.

Under the "ordinary legislative procedure", a text is adopted unless an absolute majority of all the MEPs - at least 361 - reject or amend it.

Despite its name, this procedure is seldom used in drafting EU law, as Parliament and Council often adopt their own position on single bills and then negotiate the details of the final version.

“Usually, when the Parliament rejects a text, the Council stops working on it and the Commission eventually withdraws it. Now, we are forced into a second vote that questions the essence of democracy,” Greens/MEP Markéta Gregorová told Euronews, blaming the EPP for imposing their priorities through an unusual move.

The vote on the extension will be held on Thursday, if the Parliament approves on Tuesday the urgent procedure requested by the EPP, which is pushing to adopt the interim rules as soon as possible.

Rapporteur Birgit Sippel has been contacted for this article.

Articolo originale su euronews.com

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Tue, 7 Jul 2026 10:35:22 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/813/eu-to-extend-temporary-message-scanning-regime-to-detect-child-sexual-abuse-online ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Punto. La settimana al Parlamento Europeo #31 https://www.ignaziomarino.it/post/809/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-31

Questa settimana al Parlamento europeo mi sono concentrato su due temi che guardano al futuro delle istituzioni e della medicina.

Il primo riguarda le nuove frontiere della stampa 3D applicata alla sanità: una tecnologia che può rendere le cure sempre più personalizzate e migliorare concretamente la vita dei pazienti. Per questo è necessario che l'Unione europea adegui il proprio quadro normativo e sostenga il lavoro di università e centri di ricerca.

Il secondo riguarda il funzionamento del Parlamento europeo. Ho proposto e ottenuto che nelle future plenarie sia previsto uno spazio dedicato agli eventi che possono emergere all'improvviso, affinché il Parlamento possa discutere tempestivamente le questioni più urgenti e resti sempre connesso alla realtà.

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Fri, 3 Jul 2026 17:26:12 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/809/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-31 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Un anno e mezzo di Sant, la commissione permanente di salute pubblica dell’Ue https://www.ignaziomarino.it/post/808/un-anno-e-mezzo-di-sant-la-commissione-permanente-di-salute-pubblica-dell-ue

Uno dei più fervidi promotori della Commissione (nata ufficialmente a fine Gennaio 2025) è il Professor Ignazio Marino, che fin da subito ne ha sottolineato l’importanza. Compito precipuo del gruppo di lavoro comunitario è agevolare l’accesso alle cure in maniera uguale per tutti i cittadini dell’Unione. Ma non solo

Il Covid ha lasciato tanti segni indelebili. Alcuni di questi, tuttavia, possono essere considerati in un certo senso “positivi”. Come la costituzione di una Commissione permanente di Salute pubblica in seno al Parlamento europeo, in acronimo SANT.

Non che un’istituzione a Strasburgo non esistesse. Tuttavia, dopo appunto la triste esperienza della pandemia da Covid 19, si è avvertita l’esigenza innanzitutto di “elevarla” da Sottocommissione (che faceva capo all’Ambiente) a Commissione (dal 18 dicembre 2024, con 466 voti a favore, 161 contrari e 40 astenuti), rappresentata da 43 europarlamentari espressione di tutti gli Stati membri.

Uno dei più fervidi sostenitori dell’istituzione (o, forse, sarebbe più corretto parlare di “trasformazione”) di questo gruppo di lavoro permanente è il Professor Ignazio Marino, già sindaco di Roma e medico, che fin da subito ha sottolineato l’importanza della Commissione, il cui compito precipuo è agevolare l’accesso alle cure in maniera uguale per tutti i cittadini dell’Unione.

Non solo cure, tuttavia. Proprio perché, ancora una volta, gli anni della pandemia hanno (o dovrebbero avere) insegnato qualcosa, fondamentale è il “farsi trovare pronti, in maniera univoca – continua il Professor Marino – qualora un’altra situazione analoga al Covid 19 si dovesse ripresentare con una pianificazione uniforme per fronteggiare l’emergenza”.

Diverse sono le iniziative portate avanti dalla Commissione permanente con una prima serie di obiettivi (un piano Ue per le malattie rare, una strategia globale per la salute delle donne, un piano europeo per sconfiggere il cancro, norme sull’assistenza sanitaria transfrontaliera, una strategia Ue per le malattie cardiovascolari) e una seconda serie. Alcune portate avanti dallo stesso Professor Marino: “Su mia proposta, la Commissione ha deliberato di promuovere e finanziare uno studio sulla salute mentale degli adolescenti i cui esiti potrebbero portare all’emanazione di una nuova legge a tutela della salute mentale degli adolescenti europei. Una necessità impellente, se consideriamo che – dati Oms – sotto i 20 anni una persona su sette presenta un disturbo mentale”.

Di recente, la SANT è approdata Oltreoceano con degli incontri a Washington e Pittsburgh dedicati alla salute pubblica. “La pandemia ci ha insegnato una cosa semplice – ha ribadito il Professor Marino -: nessun Paese può proteggersi da solo. Virus e patogeni non si fermano ai confini e la sicurezza sanitaria richiede ricerca, prevenzione, condivisione dei dati, accesso ai farmaci e reti internazionali solide. La salute globale non è un tema astratto: riguarda la capacità di curare, prevenire e intervenire prima che una crisi diventi emergenza”.

In un’epoca in cui sempre più spesso si parla di Intelligenza Artificiale anche la Commissione permanente è stata coinvolta, invitata dal Parlamento europeo ad introdurre norme specifiche, prospettando anche un regime di responsabilità oggettiva. Un’esigenza importante, poiché il Regolamento Ue n. 1689/2024 classifica l’ambito sanitario come settore ad “alto rischio”. “È importante che se ne parli e che si agisca – conclude il Professor Marino -. Basti pensare che, negli ultimi mesi l’amministratore delegato di alcuni ospedali dello Stato di New York ha annunciato che prevede, nell’arco di qualche anno, disfarsi di tutti i medici che lavorano in radiologia per sostituirli con la lettura dei referti affidata all’IA. Quasi contemporaneamente, uno studio dell’Università di Stanford ha dimostrato che l’IA nel leggere le mammografie diviene inattendibile (rispetto alla lettura di un radiologo) quando “non riesce a leggere”.

In questi casi, l’IA non accetta di fallire e quindi “inventa” una diagnosi. In altre parole, appare davvero pericoloso affidarsi all’Intelligenza Artificiale non accompagnata dalla lettura delle lastre fatta da un medico specializzato in radiologia”.

Articolo originale su ilgiornale.it

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Wed, 1 Jul 2026 19:44:23 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/808/un-anno-e-mezzo-di-sant-la-commissione-permanente-di-salute-pubblica-dell-ue ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
3D Printing: The Future of Medicine https://www.ignaziomarino.it/post/812/3d-printing-the-future-of-medicine

Oggi al Parlamento europeo ho partecipato al convegno "3D Printing: The Future of Medicine", dedicato alle opportunità che la stampa 3D e la produzione additiva possono offrire alla medicina, alla ricerca e all’innovazione sanitaria.

È stato un confronto importante con la Commissaria europea per le Startup, la Ricerca e l’Innovazione Ekaterina Zaharieva, con l'europarlamentare e amico Dario Tamburrano, con CECIMO e con rappresentanti del mondo industriale e della ricerca, tra cui Materialise, Renishaw, Mobility goes Additive e Novaindef.

Da chirurgo e da parlamentare europeo, credo che questa tecnologia possa avere un impatto concreto sulla vita dei pazienti: dagli impianti personalizzati alla pianificazione chirurgica, dai dispositivi su misura fino alle nuove frontiere della biostampa. Ma perché l’innovazione diventi davvero accessibile, serve un equilibrio tra sicurezza, regole chiare, investimenti e capacità industriale europea.

Nel mio intervento ho sottolineato proprio questo: l’Europa deve accompagnare l’innovazione senza frenarla, garantendo al tempo stesso i più alti standard di tutela della salute pubblica. Una delle domande centrali del confronto è stata come accelerare l’adozione di queste tecnologie nei sistemi sanitari europei, rendendole parte della medicina di domani.

Già oggi si può stampare in 3D la mandibola per sostituirla in un paziente con un tumore. La stampante 3D infatti copia le immagini dalla TAC e la costruisce esattamente come quella del paziente con una precisione millimetrica

Le mie risposte e gli interventi del panel sono disponibili nel video su YouTube

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Tue, 30 Jun 2026 17:47:22 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/812/3d-printing-the-future-of-medicine ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Punto. La settimana al Parlamento Europeo #30 https://www.ignaziomarino.it/post/810/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-30

Questa settimana a Bruxelles il lavoro in commissione sanità si è sviluppato attorno a due temi fondamentali.

Il primo riguarda il piano europeo per la salute cardiovascolare, che mette la prevenzione al centro. Prevenire le malattie prima che si presentino significa guardare con grande rigore e grande visione verso il futuro, soprattutto in una società sempre più anziana e con una crescente diffusione delle malattie croniche.

Il secondo riguarda l'intelligenza artificiale in medicina. Può essere di grande aiuto, ma non può sostituire il medico o l'infermiere. Perché il rapporto umano tra paziente e professionista della salute resta qualcosa di insostituibile.

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Fri, 26 Jun 2026 17:30:21 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/810/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-30 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Medicina e IA https://www.ignaziomarino.it/post/811/medicina-e-ia

Ieri in Commissione SANT abbiamo parlato di medicina e AI. Innovare non significa sostituire il medico, ma offrirgli strumenti migliori per prendersi cura dei pazienti.

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Thu, 25 Jun 2026 17:44:35 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/811/medicina-e-ia ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Punto. La settimana al Parlamento Europeo #29 https://www.ignaziomarino.it/post/806/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-29

Questa settimana al Parlamento europeo abbiamo discusso e votato temi che riguardano direttamente il futuro dell’Europa e i valori su cui vogliamo costruirlo.

Sono intervenuto sul conflitto in Ucraina, ribadendo una convinzione che continuo a ritenere fondamentale: la sicurezza è necessaria, ma la pace si costruisce attraverso il dialogo e la diplomazia, non può essere affidata esclusivamente alle armi.

Ho inoltre votato contro una misura che considero profondamente sbagliata: trattare come un problema di ordine pubblico persone che fuggono da guerre, persecuzioni e povertà estrema. Non credo che la risposta dell’Europa possa essere la detenzione di chi arriva sulle nostre coste dopo viaggi drammatici e spesso disumani.

Difendere i confini non può significare rinunciare ai principi di umanità, diritto e solidarietà su cui l’Unione europea è stata costruita.

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Sat, 20 Jun 2026 07:54:56 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/806/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-29 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Punto. La settimana al Parlamento Europeo #28 https://www.ignaziomarino.it/post/807/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-28

Questa settimana mi sono concentrato sui lavori della commissione bilancio e, in particolare, su AgoraEU, una nuova iniziativa che punta a rafforzare il sostegno europeo alla cultura e alla creatività.

Parliamo di un fondo da 10 miliardi di euro che, per la prima volta, consentirà ad artisti e professionisti della cultura di accedere più facilmente a opportunità di finanziamento europee. Un passo importante per valorizzare talenti, idee e progetti innovativi in tutti i 27 Stati membri.

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Sun, 14 Jun 2026 09:20:46 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/807/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-28 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Ecofuturo 2026: i video della terza giornata https://www.ignaziomarino.it/post/805/ecofuturo-2026-i-video-della-terza-giornata

Ecofuturo 2026 – 3° giornata: Imprese, Città, Europa: la Transizione non aspetta

Da ReArm EU a Eco-Rebuild EU, con gli eurodeputati Ignazio Marino e Dario Tamburrano, e una sessione dedicata alla guerra come disastro climatico ed ecologico.

Articolo completo su ecquologia.com

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Tue, 9 Jun 2026 17:42:15 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/805/ecofuturo-2026-i-video-della-terza-giornata ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Missione SANT a Washington D.C. e Pittsburgh - UPMC https://www.ignaziomarino.it/post/804/missione-sant-a-washington-dc-e-pittsburgh-upmc

In questa città ho vissuto quasi vent’anni. Qui sono cresciuto come persona, come ricercatore e come chirurgo, qui ho avuto il privilegio di essere scelto da Thomas Starzl, per apprendere e lavorare al suo fianco in sala operatoria e fuori dalla sala operatoria. Thomas Starzl è una delle figure che hanno cambiato la storia dei trapianti nel mondo. Qui ho imparato quanto la medicina possa essere ricerca, rigore, coraggio, responsabilità verso il paziente. Da questa esperienza è nata l’idea dell’ISMETT di Palermo: portare in Italia, e in particolare nel Mezzogiorno, un modello di eccellenza capace di unire assistenza, innovazione e formazione.

Con la missione della Commissione SANT del Parlamento europeo abbiamo visitato l’Università di Pittsburgh dove sono stato accolto con affetto e calore da chirurghi che ho formato e che oggi mi hanno sostituito in questa straordinaria struttura. Assieme agli altri membri del Parlamento Europeo, che ho avuto l’onore di guidare in questa missione, abbiamo potuto approfondire la conoscenza dei progressi nei trapianti, nella medicina rigenerativa, nello studio dei tessuti bioingegnerizzati. Passi straordinari per le prospettive che offrono migliorare il futuro della cura.

Per me è stata una tappa particolarmente intensa. Pittsburgh è una città a cui sono legato da gratitudine, memoria e anche da passaggi personali molto importanti. Ma proprio per questo tornarci oggi, in una veste istituzionale europea, ha un significato profondo. L’innovazione medica non è mai solo tecnologia, è fatta di persone, relazioni, visione e scelte difficili. La sfida è fare in modo che i progressi della ricerca diventino cure accessibili, sistemi sanitari più forti e nuove possibilità di vita per i pazienti. Per tutti i pazienti.

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Fri, 29 May 2026 17:32:39 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/804/missione-sant-a-washington-dc-e-pittsburgh-upmc ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Missione SANT a Washington D.C. e Pittsburgh - Intervista CNN https://www.ignaziomarino.it/post/803/missione-sant-a-washington-dc-e-pittsburgh-intervista-cnn

A Capitol Hill abbiamo discusso di salute pubblica, preparazione alle emergenze e cooperazione internazionale. Le notizie su Ebola, Hantavirus e altre minacce sanitarie ci ricordano quanto sia fragile l’equilibrio globale.

Quando si indeboliscono le reti multilaterali, quando si riducono gli investimenti nella sorveglianza epidemiologica o nella cooperazione sanitaria, il rischio non riguarda solo i Paesi più vulnerabili: riguarda tutti.

L’Europa deve continuare a difendere un approccio basato su scienza, prevenzione, solidarietà e coordinamento internazionale.

Gli accordi bilaterali possono essere utili, ma non possono sostituire una rete globale capace di individuare rapidamente i rischi, condividere informazioni e rispondere alle emergenze: la sicurezza sanitaria è una responsabilità comune

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Fri, 29 May 2026 17:25:33 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/803/missione-sant-a-washington-dc-e-pittsburgh-intervista-cnn ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Missione SANT a Washington D.C. e Pittsburgh https://www.ignaziomarino.it/post/802/missione-sant-a-washington-dc-e-pittsburgh

Sono a Washington con la missione della Commissione SANT del Parlamento europeo per una serie di incontri dedicati alla salute pubblica, alla cooperazione internazionale e alla preparazione alle future crisi sanitarie.

In un momento in cui epidemie, malattie emergenti e fragilità dei sistemi sanitari tornano al centro dell’agenda globale, il dialogo tra Europa e Stati Uniti è fondamentale.

La pandemia ci ha insegnato una cosa semplice: nessun Paese può proteggersi da solo. Virus e patogeni non si fermano ai confini, e la sicurezza sanitaria richiede ricerca, prevenzione, condivisione dei dati, accesso ai farmaci e reti internazionali solide.

La salute globale non è un tema astratto: riguarda la capacità di curare, prevenire e intervenire prima che una crisi diventi emergenza

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Tue, 26 May 2026 17:16:07 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/802/missione-sant-a-washington-dc-e-pittsburgh ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Punto. La settimana al Parlamento Europeo #27 https://www.ignaziomarino.it/post/801/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-27

Questa settimana al Parlamento europeo siamo tornati a discutere di diseguaglianze, diritti e tutela delle persone più fragili. Sono intervenuto sul tema dell’accesso ai farmaci nei 27 Stati membri: non è accettabile che in Europa esistano ancora differenze così profonde nella disponibilità di farmaci essenziali.

Ho poi preso parte al dibattito sulla situazione a Cuba, ricordando che al centro devono esserci le condizioni di vita delle persone, oggi sempre più compromesse anche dalla grave crisi energetica e sanitaria che il Paese sta attraversando.

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Fri, 22 May 2026 18:54:02 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/801/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-27 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
L’Europa non può voltarsi dall’altra parte https://www.ignaziomarino.it/post/800/l-europa-non-puo-voltarsi-dall-altra-parte

Oggi sono intervenuto sulla situazione umanitaria a Cuba, ricordando un principio molto semplice: quando parliamo di embarghi, sanzioni e tensioni geopolitiche, non possiamo dimenticare le persone.

La crisi energetica e le restrizioni che colpiscono il Paese stanno mettendo in difficoltà ospedali, scuole e servizi essenziali. Mancano medicinali, carburante, attrezzature mediche ed elettricità. E quando in un reparto pediatrico salta la corrente o una terapia arriva in ritardo, il prezzo lo pagano i cittadini più fragili.

Per 32 volte consecutive l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha chiesto la fine dell’embargo. Credo che anche l’Europa debba continuare a difendere la strada della cooperazione, del dialogo e della tutela della popolazione civile.

E io chiedo: come può l’Europa accettare che un governo straniero decida con chi le nostre imprese e i nostri cittadini possano commerciare liberamente? Come possiamo tollerare sanzioni extraterritoriali che invadono la nostra sovranità e violano il diritto internazionale? Dal 1° maggio qualunque azienda europea può essere colpita semplicemente per commerciare con Cuba nei settori dell’energia, delle miniere o dei trasporti. Parliamo di economia civile, non militare.

La politica internazionale non può trasformarsi in una condanna quotidiana per milioni di persone.

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Tue, 19 May 2026 22:50:02 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/800/l-europa-non-puo-voltarsi-dall-altra-parte ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Se l’Europa vuole davvero chiamarsi Unione, deve superare la sterile visione nazionalista e scegliere la solidarietà https://www.ignaziomarino.it/post/799/se-l-europa-vuole-davvero-chiamarsi-unione-deve-superare-la-sterile-visione-nazionalista-e-scegliere-la-solidarieta

Ieri sera sono intervenuto in plenaria sul tema dell’accesso ai farmaci in un’Europa attraversata da guerre, tensioni geopolitiche e catene produttive sempre più fragili. Per me non è una questione astratta. Ho trascorso 35 anni della mia vita in sala operatoria e in terapia intensiva: quando manca un farmaco, il problema non è teorico, è drammaticamente pratico.

Negli ultimi anni molti Stati membri, soprattutto i più piccoli, hanno sofferto carenze di medicinali, anche essenziali. Questa fragilità nasce da una dipendenza eccessiva da produzioni lontane e da un’idea ancora troppo nazionale della sanità. Ma non può esistere una vera Unione europea se la salute dei cittadini non viene protetta nello stesso modo, ovunque vivano. Parlare di farmaci significa parlare di uguaglianza. Nessun cittadino europeo dovrebbe avere più o meno possibilità di curarsi in base al Paese in cui è nato.

Dobbiamo rafforzare la produzione europea, coordinare meglio gli acquisti e costruire una sanità fondata sul sostegno reciproco tra Stati membri. Perché i medicinali non sono un prodotto qualunque. Dietro ogni carenza c’è una persona che soffre, una famiglia che aspetta, un medico che prova a salvare una vita.

Se l’Europa vuole davvero chiamarsi Unione, deve superare la sterile visione nazionalista e scegliere la solidarietà

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Tue, 19 May 2026 13:39:50 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/799/se-l-europa-vuole-davvero-chiamarsi-unione-deve-superare-la-sterile-visione-nazionalista-e-scegliere-la-solidarieta ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Caffè Europa - 16 maggio 2026 https://www.ignaziomarino.it/post/798/caffe-europa-16-maggio-2026

Questa mattina sono intervenuto a Caffè Europa su Rai Radio 1 per parlare di sanità, finanziamenti europei e delle recenti preoccupazioni legate all’Hantavirus.

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Sat, 16 May 2026 17:37:25 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/798/caffe-europa-16-maggio-2026 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Ascoltare i territori https://www.ignaziomarino.it/post/797/ascoltare-i-territori

Questo weekend sarò in diversi territori del Lazio per parlare di ambiente, salute pubblica e futuro delle nostre comunità.

Ieri ho incontrato cittadini e candidati sindaci ai Castelli Romani, tra Zagarolo, Albano e Genzano, insieme a Emanuela Panzironi, Massimiliano Borelli e Carlo Zoccolotti, affrontando soprattutto il tema dell’inceneritore e delle politiche ambientali che riguardano questo territorio.

Oggi pomeriggio parteciperò invece a EcoFuturo Festival 2026, alla Città dell’Altra Economia di Roma, prendendo parte al confronto “Da Rearm EU a Eco-Rebuild EU”, insieme a rappresentanti del mondo politico, accademico e dell’innovazione.

In un momento in cui l’Europa discute sempre più di riarmo e spesa militare, credo sia fondamentale riportare al centro un’altra idea di futuro: ricostruzione ecologica, resilienza energetica, investimenti sostenibili e tutela della salute pubblica.

L’appuntamento sarà anche un’occasione per discutere di clima, energia, innovazione e del modello di sviluppo che vogliamo costruire nei prossimi anni.

Ascoltare i territori, costruire alternative concrete e difendere ambiente e salute devono tornare ad essere priorità della politica.

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Fri, 15 May 2026 17:16:33 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/797/ascoltare-i-territori ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Punto. La settimana al Parlamento Europeo #26 https://www.ignaziomarino.it/post/796/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-26

Questa settimana tra Commissione sanità e Commissione bilancio ho lavorato su tre temi centrali per il futuro dell’Europa: salute mentale dei giovani, cooperazione europea nei trapianti e accesso alla cultura.

Servono standard comuni, più integrazione tra gli Stati membri e investimenti che riducano davvero le diseguaglianze

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Sat, 9 May 2026 11:46:53 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/796/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-26 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
AgoraEU è uno strumento che riguarda direttamente il futuro demografico e culturale dell’unione https://www.ignaziomarino.it/post/795/agoraeu-e-uno-strumento-che-riguarda-direttamente-il-futuro-demografico-e-culturale-dell-unione

Questa mattina in Commissione BUDG sono intervenuto sul programma AgoraEU, del quale sarò shadow rapporteur per il gruppo Greens/EFA. Un incarico che considero importante perché AgoraEU non è un semplice programma europeo, ma uno strumento che riguarda direttamente il futuro democratico e culturale dell’Unione.

In un momento in cui in Europa crescono disinformazione, pressioni sui media indipendenti, restringimento dello spazio civico e disuguaglianze, non possiamo permetterci programmi deboli o puramente simbolici. AgoraEU dovrà sostenere cultura, pluralismo dell’informazione, partecipazione democratica, diritti fondamentali e società civile, unificando strumenti oggi separati come Creative Europe e CERV.

Nel mio intervento ho sottolineato un punto molto chiaro: se vogliamo che questo programma abbia davvero un impatto concreto, servono risorse adeguate, personale sufficiente, maggiore trasparenza e un controllo parlamentare forte sulla spesa. Non basta proclamare valori europei, bisogna metterli nelle condizioni di essere difesi e praticati ogni giorno.

Per questo lavoreremo nei prossimi mesi, insieme agli altri gruppi e alla relatrice Sandra Gómez López, per costruire una posizione del Parlamento europeo ambiziosa e credibile su AgoraEU

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Thu, 7 May 2026 17:44:23 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/795/agoraeu-e-uno-strumento-che-riguarda-direttamente-il-futuro-demografico-e-culturale-dell-unione ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Quanto l’Europa è davvero pronta ad affrontare le emergenze sanitarie? https://www.ignaziomarino.it/post/794/quanto-l-europa-e-davvero-pronta-ad-affrontare-le-emergenze-sanitarie

Nel secondo intervento di oggi in Commissione SANT mi sono concentrato su un tema molto concreto: quanto l’Europa sia davvero pronta ad affrontare le emergenze sanitarie. Negli ultimi anni l’Unione europea ha rafforzato i propri strumenti, dal Meccanismo Unionale di Protezione Civile alla riserva rescEU, fino alla creazione di HERA, l’Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie. Sono passi importanti, ma questi strumenti funzionano davvero insieme quando arriva una crisi?

La preparazione non si misura dal numero di strutture create, ma dalla capacità di garantire risposte rapide, coordinate ed eque. Servono investimenti continui, scorte adeguate, capacità produttiva, catene di approvvigionamento resilienti e chiarezza sulle responsabilità: chi individua i bisogni, chi decide e chi assicura la consegna sul territorio.

Ho posto anche una questione spesso trascurata: le norme europee per la donazione e il trapianto di organi. In Europa ogni anno muoiono circa 7.000 pazienti mentre sono in attesa di un organo che non arriva. Questo dipende anche dalla grave miopia di un sistema che non ha mai preso in considerazione lo scambio degli organi tra i 27 Paesi membri dell’Unione. Ci comportiamo in modo assurdo. Per spiegarlo ho fatto un esempio: se c’è un paziente gravissimo in Ohio e un organo disponibile in Pennsylvania è naturale che l’organo vada al paziente che rischia una morte imminente in Ohio.

Invece in Europa ci comportiamo come se Francia e Germania o Italia e Ungheria non facessero parte della stessa Unione e quindi nessuno scambio di organi per salvare una vita in pericolo. Di recente abbiamo avuto la tragedia di un bimbo in attesa di un cuore a Napoli, morto perché era in lista solo in Italia. Probabilmente se fosse stato possibile metterlo in lista come priorità assoluta in tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea, oggi quel bimbo lo vedremmo giocare sereno. Per questo ho chiesto che il sistema dei trapianti possa essere integrato in tutta Europa.

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Wed, 6 May 2026 17:43:11 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/794/quanto-l-europa-e-davvero-pronta-ad-affrontare-le-emergenze-sanitarie ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
L’innovazione è fondamentale, ma deve restare al servizio della salute pubblica https://www.ignaziomarino.it/post/793/l-innovazione-e-fondamentale-ma-deve-restare-al-servizio-della-salute-pubblica

Oggi in Commissione SANT ho rivolto alcune domande al Commissario europeo per la Salute, Olivér Várhelyi, su due temi centrali per il futuro dei sistemi sanitari europei: salute mentale e dispositivi medici.

Da medico e chirurgo, so quanto alcune condizioni gravi possano restare invisibili troppo a lungo. La salute mentale, soprattutto tra i giovani, è una di queste. Ansia, depressione, isolamento e tempi di attesa troppo lunghi non possono essere affrontati con iniziative frammentate, serve una strategia europea strutturata, con obiettivi chiari, prevenzione e risultati misurabili.

Ho chiesto alla Commissione se intenda finalmente muoversi verso una vera strategia europea di lungo periodo per la salute mentale, capace di trasformare anche le evidenze sull’impatto dei social media e degli ambienti digitali sui giovani in azioni concrete.

Ho poi affrontato il tema dei dispositivi medici. La semplificazione delle procedure è necessaria, ma non può avvenire a scapito della sicurezza dei pazienti, della qualità delle evidenze cliniche e della fiducia nel sistema regolatorio. L’innovazione è fondamentale, ma deve restare al servizio della salute pubblica: accessibile, sicura, equa e sostenibile per tutti i cittadini europei

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Wed, 6 May 2026 17:41:52 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/793/l-innovazione-e-fondamentale-ma-deve-restare-al-servizio-della-salute-pubblica ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
L’euro digitale si farà. La nuova valuta elettronica mette d’accordo tutti i partiti italiani: sperimentazione al via nel 2027 - [Open Online] https://www.ignaziomarino.it/post/792/l-euro-digitale-si-fara-la-nuova-valuta-elettronica-mette-d-accordo-tutti-i-partiti-italiani-sperimentazione-al-via-nel-2027-[open-online]

L’euro digitale si farà. Non è più una questione di “se”, ma di “come” e “quando”. È questo il dato politico che emerge con più forza dalla sede del Parlamento europeo a Bruxelles, dove martedì 5 maggio si è svolta un’iniziativa sul tema organizzata dall’Abi, l’Associazione bancaria italiana. Alla tavola rotonda hanno partecipato gli eurodeputati di tutti gli schieramenti politici, ad eccezione della Lega. C’erano, nell’ordine: Pasquale Tridico (M5s), Irene Tinagli (Pd), Marco Falcone (Forza Italia), Elisabetta Gualmini (Azione), Giovanni Crosetto (Fratelli d’Italia) e Ignazio Marino (Avs). Una squadra che copre (quasi) tutto l’arco politico, da destra a sinistra. Eppure, tutti erano d’accordo su una cosa: l’euro digitale serve eccome.

La tabella di marcia della Bce per l’euro digitale

Nei piani della Bce, l’euro digitale sarebbe in buona sostanza una versione elettronica del contante: denaro pubblico, emesso dalla Banca centrale europea, da usare per pagamenti online e offline, tramite smartphone, carta o portafoglio digitale. Non sostituirebbe banconote e monete, né i conti correnti tradizionali, ma si affiancherebbe agli strumenti già esistenti. L’obiettivo dichiarato è duplice: offrire ai cittadini un mezzo di pagamento pubblico anche nell’economia digitale e ridurre la dipendenza dell’Europa dai grandi circuiti extra-Ue, in particolare Visa e Mastercard, che ad oggi dominano circa due terzi dei pagamenti con carta. Secondo la tabella di marcia dell’Eurotower, il progetto pilota potrebbe partire a metà del prossimo anno, con la prima emissione potenziale dell’euro digitale nel 2028 o, più probabilmente, nel 2029.

 

Tutti in attesa del Parlamento Ue

Perché queste tempistiche vengano rispettate, però, occorre che anche l’altro filone di lavoro, ossia quello legislativo, si sblocchi. Fino allo scorso anno, il dossier è rimasto sostanzialmente fermo al Parlamento europeo. A smuovere le acque ci ha pensato il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, che ha dato nuova linfa agli sforzi europei per recuperare la propria autonomia strategica e sganciarsi dall’alleato d’oltreoceano. Il Consiglio europeo ha adottato una propria posizione sul regolamento per l’euro digitale, mentre il Parlamento Ue deve ancora esprimersi in merito. All’evento di martedì Bruxelles ha partecipato anche Marco Pieroni, responsabile dell’unità euro digitale della Banca d’Italia, che ha rivelato un altro dettaglio del progetto: «L’Italia – ha spiegato durante la tavola rotonda – sarà uno dei Paesi in cui si troveranno tre dei data center per l’euro digitale, nel caso in cui il regolamento venisse approvato. È un’opportunità tecnologica e industriale».

Il dossier è nelle mani di Fernando Navarrete Rojas, relatore del provvedimento, presente anche lui all’evento organizzato dall’Abi a Bruxelles. Secondo l’eurodeputato spagnolo, tra i gruppi politici sta emergendo «una convergenza sugli elementi centrali» dell’euro digitale, in particolare sul ruolo dei pagamenti e dei fornitori di servizi. Ma il punto decisivo è un altro: «Abbiamo bisogno che le persone vogliano l’euro digitale, visto che il suo utilizzo non è obbligatorio. Deve essere un prodotto di qualità, facile da usare e affidabile». Parole che segnano una parziale correzione di rotta rispetto ai mesi scorsi. Lo stesso Navarrete, infatti, era finito al centro delle polemiche proprio per la sua impostazione molto prudente sull’euro digitale, giudicata da diversi gruppi politici come un tentativo di svuotare il progetto.

Favorevoli i partiti italiani

Quella fase, in cui il futuro dell’euro digitale sembrava ancora ostaggio dei veti politici, sembra essere stata superata una volta per tutte. Un primo segnale, d’altronde, è arrivato lo scorso febbraio, quando il Parlamento europeo ha approvato due emendamenti alla relazione annuale della Bce, che puntavano proprio ad accelerare l’iter legislativo della nuova valuta elettronica. All’evento di martedì a Bruxelles, questa svolta politica è stata confermata, con tutti gli eurodeputati italiani presenti che si sono detti favorevoli all’introduzione dell’euro digitale. L’unico partito italiano assente è la Lega, che non ha inviato un proprio eurodeputato alla tavola rotonda.

Per Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5 stelle in Europa, l’euro digitale è «un bene pubblico» e deve avere standard più alti rispetto a quelli offerti dalle multinazionali private. Una posizione vicina a quella espressa anche da Irene Tinagli (Pd), che ha sottolineato i vantaggi del progetto per «l’autonomia strategica europea» e ha chiesto «zero commissioni per le piccole transazioni» con l’euro digitale e incentivi sostenibili nel tempo. Elisabetta Gualmini, eletta con il Pd e passata ad Azione, si è detta a favore dell’euro digitale», ma ha chiesto di garantire «flessibilità e libertà per utenti e consumatori».

Anche dal centrodestra è arrivato un sostegno netto. Per Giovanni Crosetto, eurodeputato di Fratelli d’Italia, la domanda da porsi è semplice: «Vogliamo che il sistema dei nostri pagamenti sia dipendente da società private non europee o meno?». Secondo Crosetto, il rischio principale oggi non riguarda l’euro digitale, ma «la privatizzazione dei pagamenti digitali» e il monopolio dei grandi provider americani. Marco Falcone (Forza Italia) ha parlato invece dell’euro digitale come della «nuova moneta del futuro europeo», capace di garantire sovranità monetaria, competitività e risparmi per commercianti e cittadini. A condizione, ha precisato, che il pagamento possa funzionare «sia online che offline».

Commissioni, privacy, online: gli ultimi nodi da sciogliere

E d’altronde, è proprio su queste cose che si concentra il lavoro politico a Bruxelles, dove Parlamento europeo e Consiglio devono ancora trovare l’accordo definitivo sul regolamento che fisserà le regole della nuova valuta: limiti di detenzione, privacy, ruolo delle banche, commissioni per gli esercenti. Su quest’ultimo punto è intervenuto anche Salvatore Vescina, di Confcommercio, che spinge per la gratuità dell’euro digitale, almeno in una prima fase.
Il percorso, insomma, è ancora lungo e i dettagli possono ancora cambiare. Ma il messaggio uscito dal Parlamento europeo è chiaro: l’euro digitale si farà. Ora comincia la parte più difficile: decidere come farlo funzionare.

Articolo originale su open.online

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Wed, 6 May 2026 11:59:17 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/792/l-euro-digitale-si-fara-la-nuova-valuta-elettronica-mette-d-accordo-tutti-i-partiti-italiani-sperimentazione-al-via-nel-2027-[open-online] ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Beyond regulation: why Europe must lead AI stewardship in health https://www.ignaziomarino.it/post/785/beyond-regulation-why-europe-must-lead-ai-stewardship-in-health

The Lancet Regional Health - Europe, Volume 65, June 2026, 101701

Authors: Luca Saba, Ignazio R. Marino

DOI: https://doi.org/10.1016/j.lanepe.2026.101701

License: Creative Commons BY-NC-ND 4.0

 

Artificial intelligence (AI) is already influencing how European health systems diagnose disease, allocate scarce resources, prioritise patients, and support clinical decisions.1,2 Europe has led globally on ethics and regulation, most notably through the EU AI Act, which establishes an essential framework for safety, transparency, and accountability.3 But regulation alone will not determine whether AI strengthens European health systems or leaves them dependent on infrastructures, models, and standards designed elsewhere. The next step is stewardship: building and governing AI capacities in the public interest, with health as a central priority.

In health, the limits of a regulation-only approach are especially clear. Rules can constrain harmful uses, but they do not create high-quality datasets, computing capacity, interoperable evaluation systems, or trustworthy reference models. Nor do they ensure that hospitals, universities, and public-health agencies can access the tools needed to innovate responsibly. If Europe remains mainly a regulator while others remain the builders, it risks becoming a rule-maker without real operational sovereignty in one of the most sensitive domains of public life.4,5,6 The main priorities for a European approach to AI stewardship in health are outlined in Table 1.

Table 1. Key priorities for European stewardship of artificial intelligence in health

Priority for European AI stewardship in health Why it matters Practical action
Federated health data spaces Enable research while protecting privacy and trust Interoperable, privacy-preserving cross-border data frameworks
Independent evaluation Prevent unsafe or non-generalizable tools entering care European hubs for bias, robustness, and clinical safety testing
Open reference infrastructure Reduce dependency and create trustworthy baselines Auditable models, benchmarks, and tools for imaging, triage, and reporting
Equitable access to compute Avoid widening gaps between institutions and regions Shared compute and technical support for public-interest health projects
Inclusive governance Align AI deployment with clinical reality and patient values Governance involving clinicians, patients, ethicists, and public-health agencies

The table summarises the main operational domains through which Europe could move from a predominantly regulatory role to an active stewardship role in health AI, including data infrastructure, independent evaluation, open reference tools, equitable access to computing resources, and inclusive governance.

Health should therefore become the clearest expression of European AI stewardship. Europe already possesses many of the ingredients of a public-interest AI ecosystem: strong health systems, rich clinical data, scientific talent, public institutions, and emerging digital infrastructures. What is still missing is integration around a clear mission. Federated electronic health record initiatives show that cross-border, privacy-preserving data use is possible.7 Europe should now consolidate these efforts into robust health data spaces that support both research and care while respecting fundamental rights. Such infrastructures should not be viewed simply as technical assets, but as strategic public goods. They can determine who generates evidence, who audits performance, and who retains the capacity to adapt AI to local clinical realities.

A second priority is evaluation. AI tools should not enter routine care merely because they perform well on internal company benchmarks or narrow retrospective datasets. Independent and publicly accountable evaluation must become a core health function. Models need to be tested for bias, robustness, transportability, and real-world clinical safety before large-scale deployment.1,7 Europe should support interconnected evaluation hubs capable of validating algorithms across populations, hospitals, and national settings. This would protect patients, assist clinicians, and strengthen public trust.

A third priority is open and auditable reference infrastructure. Debate around AI is often framed as a choice between market dynamism and public oversight, but health requires both.8 Europe should support transparent baseline models, shared benchmarks, and open tools for high-value tasks such as imaging, triage, reporting, and population-health surveillance. These resources would not replace private innovation; they would set standards, reduce duplication, and ensure that academic centres, public hospitals, and small and medium-sized enterprises are not excluded from progress because they lack proprietary infrastructure.4,8

Governance will determine legitimacy. AI in health cannot be governed only by regulators, corporations, or technical experts. Stewardship must include clinicians, patients, ethicists, public-health agencies, and civil society. It should also recognise that AI increasingly affects not only workflow efficiency but human judgement itself, influencing how decisions are framed and made.2

In this sense, health is where questions of accountability, trust, and human oversight become concrete. Strategic investment in shared health AI infrastructure is therefore not only a matter of competitiveness, but of resilience, autonomy, and democratic responsibility.9 Europe has already shown that it can lead on values, rights, and regulation. It should now lead on stewardship in health: building the datasets, evaluation systems, compute access, and reference tools that make AI safe, effective, and fair in practice. The real risk is not simply economic dependency, but the gradual outsourcing of clinical standards, decision architectures, and public priorities. A European approach to AI in health should ensure that innovation remains aligned with patients, professionals, and the public good.8

Contributors

Luca Saba conceived the commentary and wrote the first draft. Ignazio R. Marino contributed to the conceptual framing and critically revised the manuscript for important intellectual content. Both authors contributed to the interpretation of the arguments, approved the final version of the manuscript, and accept responsibility for the decision to submit the manuscript for publication.

Declaration of interests

Luca Saba declares no competing interests. Ignazio R. Marino declares no competing interests.

References

  1. A.K. Denniston, X. Liu. Responsible and evidence-based AI: 5 years on. Lancet Digit Health, 6 (2024), pp. e305-e307. DOI: 10.1016/S2589-7500(24)00071-2

  2. H. Campbell, S. Goldman, P.M. Markey. Artificial intelligence and human decision making: exploring similarities in cognitive bias. Comput Hum Behav, 4 (2025), Article 100138. DOI: 10.1016/j.chbah.2025.100138

  3. C. Cancela-Outeda. The EU's AI act: a framework for collaborative governance. Internet Things, 27 (2024), Article 101291. DOI: 10.1016/j.iot.2024.101291

  4. P. Taborsky, I. Colonnelli, K. Kurowski, et al. Towards a European HPC/AI ecosystem: a community-driven report. Procedia Comput Sci, 255 (2025), pp. 140-149. DOI: 10.1016/j.procs.2025.02.269

  5. https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/bitstream/JRC136359/JRC136359_01.pdf

  6. D. Mügge. EU AI sovereignty: for whom, to what end, and to whose benefit? J Eur Public Policy, 31 (2024), pp. 2200-2225. DOI: 10.1080/13501763.2024.2318475

  7. R. Raab, A. Küderle, A. Zakreuskaya, et al. Federated electronic health records for the European Health Data Space. Lancet Digit Health, 5 (2023), pp. e840-e847. DOI: 10.1016/S2589-7500(23)00156-5

  8. P. Verdegem. Dismantling AI capitalism: the commons as an alternative to the power concentration of big tech. AI Soc, 39 (2022), pp. 1-11. DOI: 10.1007/s00146-022-01437-8

  9. A. Ilcic, M. Fuentes, D. Lawler. Artificial intelligence, complexity, and systemic resilience in global governance. Front Artif Intell, 8 (2025), Article 1562095. DOI: 10.3389/frai.2025.1562095

© 2026 The Author(s). Published by Elsevier Ltd.

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Tue, 5 May 2026 12:58:19 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/785/beyond-regulation-why-europe-must-lead-ai-stewardship-in-health ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
The Digital Euro: a Political and Strategic Choice for Europe https://www.ignaziomarino.it/post/791/the-digital-euro-a-political-and-strategic-choice-for-europe

Domani interverrò al Parlamento Europeo all’evento “The Digital Euro: a Political and Strategic Choice for Europe”, promosso dall’ABI e organizzato dall’eurodeputato Pasquale TRIDICO M5S, che ringrazio, di cui sono co-host insieme ad altri colleghi.

Il progetto dell’euro digitale rappresenta una scelta non solo tecnica, ma profondamente politica e strategica per il futuro dell’Unione europea: riguarda la nostra autonomia, la sicurezza dei sistemi di pagamento e il rapporto tra cittadini, istituzioni e innovazione.

Sarà un momento di confronto con rappresentanti delle istituzioni europee, della Banca centrale europea e del sistema economico, per approfondire opportunità e criticità di questa trasformazione.

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Mon, 4 May 2026 13:54:45 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/791/the-digital-euro-a-political-and-strategic-choice-for-europe ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Inceneritore Roma, Gualtieri in silenzio: rischia sanzioni UE https://www.ignaziomarino.it/post/786/inceneritore-roma-gualtieri-in-silenzio-rischia-sanzioni-ue

Oggi su Il Fatto Quotidiano trovate una mia intervista sul tema del termovalorizzatore di Roma e delle mancate risposte del Campidoglio alla Commissione Petizioni del Parlamento europeo: una situazione che rischia di esporre la Capitale a una procedura d’infrazione e quindi a possibili sanzioni economiche.

Ho ritenuto necessario intervenire per chiedere chiarezza e rispetto nei confronti delle istituzioni europee e dei cittadini.

Il fatto che il Sindaco Gualtieri continui agire con i poteri da Commissario del Giubileo 2025 e insista nel voler costruire un inceneritore per il Giubileo 2025 nel 2027 già appare bizzarro se non illegittimo. Poi che non abbia risposto lo trovo poco rispettoso nei confronti dell’istituzione europea, di cui tra l’altro ha fatto parte per 10 anni. Mi dispiace, da ex sindaco, dover sottolineare la gravità di questa situazione ma sento di farlo per il legame che provo per romani e romane e non vorrei che il silenzio del Sindaco possa determinare una situazione di infrazione delle norme europee che riconduca Roma al tempo della discarica di Malagrotta, con pesanti sanzioni che peserebbero sulle tasche dei romani per responsabilità del Sindaco.

Link all'articolo su Il Fatto Quotidiano

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Sun, 3 May 2026 13:07:10 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/786/inceneritore-roma-gualtieri-in-silenzio-rischia-sanzioni-ue ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Commissario UE per la Salute Várhelyi in visita al Policlinico Gemelli https://www.ignaziomarino.it/post/787/il-commissario-ue-per-la-salute-v&225rhelyi-in-visita-al-policlinico-gemelli

Oggi al Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS ho accompagnato il Commissario europeo alla Salute Olivér Várhelyi in una visita davvero intensa.

Un momento di confronto concreto in cui è emersa con forza una priorità chiara: investire sulla prevenzione. Il Commissario ha sottolineato l’obiettivo di avviare un vero e proprio pilot project europeo sulla salute cardiovascolare, con politiche misurabili e replicabili nei diversi Paesi membri.

Si è discusso anche del ruolo strategico di centri come il Gemelli come partner ideali per sviluppare e monitorare queste iniziative, con l’idea di tornare presto per approfondire il lavoro insieme.

Al centro del dialogo anche innovazione e futuro della medicina: nuove tecnologie, farmaci avanzati e il passaggio sempre più deciso verso una medicina personalizzata, capace di adattare diagnosi e terapie alle caratteristiche di ogni paziente.

Il Gemelli si conferma un modello di integrazione tra cura, ricerca e formazione, e un interlocutore fondamentale per costruire una sanità europea più efficace, accessibile e sostenibile.

Un confronto rapido, ma ricco di contenuti e prospettive, e solo l’inizio di un lavoro che deve continuare.

Link all'articolo sul sito del Policlinico Gemelli

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Thu, 30 Apr 2026 13:13:36 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/787/il-commissario-ue-per-la-salute-v&225rhelyi-in-visita-al-policlinico-gemelli ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Priorità europee? https://www.ignaziomarino.it/post/788/priorita-europee

Per dirla al contrario con Ennio Flaiano: “In Europa la situazione politica non è seria, ma è grave”.

Oggi, in plenaria, il titolo scelto da Ursula Von der Leyen per parlare della guerra tra Iran e Libano è stato: “crisi in Medio Oriente” e, tra le conseguenze, caro energia e disponibilità di fertilizzanti.

Non morti. Non civili. Non distruzione.

Fertilizzanti.

Neanche il brillante Crozza avrebbe potuto immaginare una parodia così riuscita delle priorità europee.

Purtroppo, però, c’è poco da ridere.

P.S.: duole anche osservare che ancora una volta Ursula Von der Leyen 15-20 minuti dopo aver letto il suo discorso sul costo dell’energia (per il quale ha auspicato anche il ritorno al nucleare) se ne è andata dimostrando ancora una volta come non le interessi in alcun modo ascoltare le voci dei parlamentari. Dispiace ricordare che neanche Silvio Berlusconi lasciava l’Aula dopo aver parlato e che ascoltava, prendeva appunti e rispondeva a tutte le osservazioni dei parlamentari.

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Wed, 29 Apr 2026 13:20:36 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/788/priorita-europee ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Greens/EFA MEP AWAY DAYS 2026 https://www.ignaziomarino.it/post/789/greensefa-mep-away-days-2026

Ho partecipato a tre giorni di riflessione e analisi della situazione geopolitica europea e mondiale a Zagabria con l’intero gruppo di europarlamentari GREENS.

Un momento di confronto importante, in una fase particolarmente complessa per l’Europa.

Tra crisi geopolitiche, guerre, disuguaglianze sociali e sfide climatiche sempre più urgenti, abbiamo discusso di come migliorare il nostro lavoro, costruire maggiore coesione e prepararci alle prossime scadenze europee.

Questa mattina ci siamo presi una pausa per visitare assieme al Sindaco (Green) di Zagabria un’area di rigenerazione urbana dove una vecchia fabbrica sta per essere convertita nella più grande libreria pubblica della Croazia, con molti spazi dedicati a incontri, musica, arte e anche bar e ristoranti. Rigenerazione urbana, non nuovo cemento nel verde.

Mi ha fatto pensare alla enorme fabbrica della Mira Lanza su una bellissima ansa del Tevere, abbandonata da quasi 80 anni, così come i ruderi dei Mercati Generali chiusi nel 2002 e oggi invasi da sterpaglie e ratti a poche centinaia di metri dalla Stazione Ostiense, Roma Lido e Metropolitana B.

Con una visione Green si potrebbe fare molto anche a Roma.

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Fri, 24 Apr 2026 13:43:47 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/789/greensefa-mep-away-days-2026 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Natale di Roma: cerimonia nell’Aula Giulio Cesare https://www.ignaziomarino.it/post/790/natale-di-roma-cerimonia-nell-aula-giulio-cesare

È stata un’emozione rientrare in Campidoglio dopo 11 anni. Al di là del fascino della celebrazione del Natale di Roma mi ha molto colpito ascoltare i racconti del Sindaco Giubilo e ascoltare che si dimise dopo meno di 2 anni, nel 1989, per una vicenda giudiziaria dalla quale in seguito venne totalmente scagionato. In quell’anno mi preparavo per trasferirmi negli USA per apprendere il trapianto di fegato e non ne avevo memoria. Mi ha commosso il tono con cui egli, ieri, me lo ha raccontato.

Roma non è mai stata una città semplice da governare. È una città che ti mette alla prova, che ti costringe a scegliere, che non ti perdona se smetti di avere una visione. Negli anni in cui ho avuto l’onore di guidarla, ho sempre pensato che il modo migliore per rispettarla fosse guardare avanti: proteggere il suo patrimonio e i suoi cittadini, ma anche avere il coraggio di cambiarla, quando necessario.

Il Natale di Roma, allora, non è soltanto una celebrazione della sua grandezza passata. È anche un promemoria del fatto che questa città è diventata ciò che è perché qualcuno, prima di noi, ha saputo assumersi la responsabilità di scelte difficili. Roma ha bisogno di essere rispettata, amata e governata con serietà.

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Thu, 23 Apr 2026 13:48:57 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/790/natale-di-roma-cerimonia-nell-aula-giulio-cesare ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Punto. La settimana al Parlamento Europeo #25 https://www.ignaziomarino.it/post/784/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-25

Questa settimana a Bruxelles mi sono concentrato sui lavori della Commissione Sanità, affrontando due temi fondamentali: la lotta contro il cancro e il ruolo dell’intelligenza artificiale in medicina.
Serve rafforzare screening, prevenzione e follow-up, perché troppo spesso si interviene quando è già tardi.
Allo stesso tempo, l’AI può essere un supporto prezioso per i clinici, ma non può sostituire il medico: quando non comprende, può arrivare persino a “inventare” diagnosi.
Innovazione sì, ma sempre con responsabilità e al servizio dei pazienti.

 

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Fri, 17 Apr 2026 18:00:18 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/784/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-25 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Regolamento sui dispositivi medici e intelligenza artificiale al posto dei medici - Commissione SANT https://www.ignaziomarino.it/post/783/regolamento-sui-dispositivi-medici-e-intelligenza-artificiale-al-posto-dei-medici-commissione-sant

Questa mattina, in commissione SANITÀ del Parlamento Europeo, sono intervenuto sul dossier che modifica il regolamento sui dispositivi medici e sul tema dell’uso dell’intelligenza artificiale al posto dei medici.

Ho posto al Commissario Várhelyi alcune domande molto precise: come semplificare le regole senza abbassare il livello di controllo, come affrontare i colli di bottiglia che oggi rallentano il sistema e come garantire sicurezza, qualità e accesso equo al mercato, soprattutto per le PMI.

Perché quando si parla di dispositivi medici non si parla solo di norme, ma della fiducia che pazienti e cittadini ripongono nel nostro sistema sanitario.

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Wed, 15 Apr 2026 12:30:00 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/783/regolamento-sui-dispositivi-medici-e-intelligenza-artificiale-al-posto-dei-medici-commissione-sant ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Interrogazione prioritaria con richiesta di risposta scritta alla Commissione https://www.ignaziomarino.it/post/780/interrogazione-prioritaria-con-richiesta-di-risposta-scritta-alla-commissione

Interrogazione prioritaria con richiesta di risposta scritta alla Commissione
Articolo 144 del regolamento

Ignazio Roberto Marino (Verts/ALE)

Oggetto: Procedura di gara per l’affidamento della concessione di un impianto di termovalorizzazione nel Comune di Roma

Il Comune di Roma Capitale, con avviso pubblico del 16 novembre 2023, ha avviato una procedura di gara per l’affidamento della concessione relativa alla costruzione di un impianto di termovalorizzazione con capacità di circa 600.000 tonnellate annue di rifiuti.

La procedura è stata espletata mediante finanza di progetto ai sensi dell’articolo 183, comma 15, del decreto legislativo n. 50/2016, prevedendo la possibilità per il promotore di esercitare un diritto di prelazione.

La Corte di giustizia, con sentenza del 5 febbraio 2026 (causa C-810/24), ha stabilito che l’articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 2014/23/UE, in combinato disposto con il diritto dell’Unione e con altre disposizioni della medesima direttiva, osta a che uno Stato membro conceda al promotore di una procedura di finanziamento di un progetto un diritto di prelazione.

Alla luce di ciò, può la Commissione indicare:

  • Quanti operatori economici hanno presentato richiesta di partecipazione;
  • Se la previsione del diritto di prelazione possa aver disincentivato la partecipazione di altri operatori economici;
  • Se la concessione sia stata aggiudicata al promotore;
  • Se la procedura di gara abbia prodotto effetti distorsivi sulla concorrenza, violando i principi di non discriminazione e parità di trattamento previsti dal diritto dell’Unione.
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Sat, 28 Mar 2026 19:04:35 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/780/interrogazione-prioritaria-con-richiesta-di-risposta-scritta-alla-commissione ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Rimpatri, europarlamentari Avs: "Nuovo regolamento compromette dignità e sicurezza. Ppe promuove politiche discriminatorie".  https://www.ignaziomarino.it/post/781/rimpatri-europarlamentari-avs-nuovo-regolamento-compromette-dignita-e-sicurezza-ppe-promuove-politiche-discriminatorie&160

BRUXELLES, 26 marzo - "Il Ppe sta collaborando  con l’estrema destra per promuovere politiche migratorie di carattere populista e discriminatorio a livello europeo, incluse proposte che richiamano modelli di deportazione simili a quelli adottati dall’ICE negli Stati Uniti". Lo dichiara la delegazione italiana degli europarlamentari di Alleanza Verdi e Sinistra  composta da Leoluca Orlando, Cristina Guarda, Ignazio Marino, Benedetta Scuderi, Ilaria Salis e Mimmo Lucano a seguito della sessione sul voto della normativa Ue sui rimpatri.

Prevedendo periodi di detenzione più lunghi, la possibilità di detenere minori e i rimpatri verso centri al di fuori dell’UE, il PPE, insieme all’estrema destra, sta smantellando ciò che resta dei diritti fondamentali in Europa. È una vergogna. Il PPE si sta ancora una volta inchinando ai populisti di destra e ai fascisti nel Parlamento europeo, normalizzando le loro posizioni e facilitando così l’erosione della democrazia in Europa. Il tutto anche attraverso accordi informali e poco trasparenti” aggiunge la delegazione di AVS al Parlamento europeo. 

"Il regolamento sui rimpatri, così come attualmente formulato, rischia di compromettere la dignità e la sicurezza delle persone - concludono gli europarlamentari - prevedendo detenzioni più lunghe, la possibilità di trattenere minori, deportazioni verso centri esterni all’UE e un significativo indebolimento dei diritti fondamentali. È gravissimo che il PPE prosegua in questa alleanza con l’estrema destra e impedisca politiche migratorie fondate sul rispetto dei diritti, della dignità umana e dello stato di diritto“.

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Thu, 26 Mar 2026 18:10:16 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/781/rimpatri-europarlamentari-avs-nuovo-regolamento-compromette-dignita-e-sicurezza-ppe-promuove-politiche-discriminatorie&160 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Cuba oggi è molto più di una questione politica. È una questione umanitaria. https://www.ignaziomarino.it/post/782/cuba-oggi-e-molto-piu-di-una-questione-politica-&200-una-questione-umanitaria

Cuba oggi è molto più di una questione politica. È una questione umanitaria.

Da quando gli Stati Uniti hanno irrigidito l’embargo sul petrolio, l’isola sta vivendo una crisi profonda: blackout continui, ospedali in difficoltà, ambulanze ferme per mancanza di carburante. Un sistema già fragile che rischia il collasso.

Cuba produce solo una parte del proprio fabbisogno energetico e, con il venir meno delle forniture da Paesi come Venezuela e Messico, l’equilibrio si è spezzato. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un Paese in affanno, dove anche i servizi essenziali diventano incerti.

Nel frattempo, arrivano aiuti internazionali: dall’Italia, dal Messico, perfino dalla Russia con forniture di petrolio. Segnali di un equilibrio geopolitico sempre più complesso, in cui la popolazione civile paga il prezzo più alto.

Nel video pubblicato da Report, la testimonianza diretta di chi questa crisi la vive ogni giorno: la figlia di Ernesto “Che” Guevara, una pediatra, che racconta cosa significa fare medicina in un Paese senza risorse.

Perché oltre alle ideologie, restano le persone.

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Sun, 22 Mar 2026 17:26:48 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/782/cuba-oggi-e-molto-piu-di-una-questione-politica-&200-una-questione-umanitaria ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
IRAN, EUROPARLAMENTARI AVS: "VON DER LEYEN CONDANNI L’AGGRESSIONE DI USA E ISRALE, STOP USO BASI UE https://www.ignaziomarino.it/post/764/iran-europarlamentari-avs-von-der-leyen-condanni-l-aggressione-di-usa-e-israle-stop-uso-basi-ue

STRASBURGO, 11 MARZO – "Si parla di guerra illegittima contro l’Iran, ma al Parlamento Europeo viene impedito di votare sul tema a causa di un'alleanza tra popolari ed estrema destra, tesa a difendere un sovranismo di stampo coloniale rappresentato da Donald Trump e Benjamin Netanyahu". Lo dichiara la delegazione degli europarlamentari di Alleanza Verdi e Sinistra al Parlamento europeo - composta da Leoluca Orlando, Cristina Guarda, Ignazio Marino, Benedetta Scuderi, Ilaria Salis e Mimmo Lucano - durante la sessione plenaria sull'operazione militare in corso in Iran, e in vista del Consiglio Europeo del prossimo 19 marzo.

"Chiediamo alla Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, di convocare immediatamente i rappresentanti diplomatici dei governi coinvolti nel conflitto per formalizzare la ferma condanna dell'aggressione e dell'escalation" continuano gli eurodeputati.

"L'Europa non può essere complice, neanche indirettamente, è necessario manifestare con chiarezza il rifiuto all'utilizzo delle basi militari europee da parte di uomini e mezzi israeliani e statunitensi impiegati negli attacchi contro il territorio iraniano. L'Europa deve difendere il diritto internazionale e non abbandonarlo per le smanie imperialiste e guerrafondaie di Trump", concludono.

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Wed, 11 Mar 2026 18:10:00 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/764/iran-europarlamentari-avs-von-der-leyen-condanni-l-aggressione-di-usa-e-israle-stop-uso-basi-ue ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Intelligenza artificiale in sanità: sfide e opportunità per la chirurgia in Europa https://www.ignaziomarino.it/post/765/intelligenza-artificiale-in-sanita-sfide-e-opportunita-per-la-chirurgia-in-europa

Un pomeriggio intenso, carico di significato.

Oggi, al Parlamento Europeo di Bruxelles, ho portato il mio saluto istituzionale al convegno sull’intelligenza artificiale in sanità organizzato dall’on. Valentina Palmisano, ma soprattutto ho avuto l’onore, e la responsabilità, di rendere omaggio al prof. Giovanni Scambia, a cui l’iniziativa è dedicata.

Giovanni non è stato solo uno dei massimi riferimenti internazionali della ginecologia oncologica, né soltanto il direttore di un reparto che ha reso il Policlinico Gemelli un’eccellenza riconosciuta nel mondo.
È stato un maestro, un medico capace di coniugare rigore scientifico, visione e umanità, e una persona che ha segnato profondamente il percorso di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare con lui.

La sua scomparsa improvvisa, lo scorso anno, mi ha colpito nel profondo anche sul piano personale: lo conoscevo bene dai tempi dell’università, e già allora era evidente la sua dedizione assoluta al lavoro, alle pazienti, alla ricerca e alla formazione delle nuove generazioni.

Intitolare a lui una riflessione sul futuro della chirurgia e sull’uso dell’intelligenza artificiale in medicina è il modo più coerente per ricordare una figura che ha sempre guardato avanti, senza mai perdere di vista la centralità della persona e della cura.

Un ricordo che resta vivo.
E un’eredità che continua a parlare attraverso il lavoro, le idee e le persone che ha formato.

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Wed, 4 Mar 2026 18:00:00 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/765/intelligenza-artificiale-in-sanita-sfide-e-opportunita-per-la-chirurgia-in-europa ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Punto. La settimana al Parlamento Europeo #24 https://www.ignaziomarino.it/post/762/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-24

In Commissione Sanità abbiamo discusso di investimenti in salute e di una domanda fondamentale: quante disparità esistono ancora in Europa tra chi può accedere a cure innovative e chi no? Una terapia genetica può cambiare la vita di un bambino, ma se costa 2 milioni di euro, il tema dell’equità diventa centrale.

In Commissione Bilancio abbiamo insistito su istruzione, ricerca, innovazione e sanità: la salute non è un costo, è un investimento. E non possiamo accettare che l’accesso ai farmaci dipenda dal Paese in cui si vive.

In plenaria abbiamo ascoltato il presidente Zelensky, ribadendo le responsabilità della Russia. Ma resta una domanda aperta: perché l’Europa non assume un ruolo più forte nel promuovere un tavolo di pace?

Nei prossimi giorni, con il gruppo dirigente dei Greens, discuteremo le nostre priorità per i prossimi due anni. Serve una visione chiara e condivisa, soprattutto sui temi della guerra e degli armamenti.

L’Europa deve scegliere che futuro costruire.

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Fri, 27 Feb 2026 19:49:07 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/762/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-24 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
L’inceneritore di Roma e la petizione n.1263/2024 https://www.ignaziomarino.it/post/756/l-inceneritore-di-roma-e-la-petizione-n12632024

Sindaco Gualtieri, perché non ha ancora risposto al Parlamento europeo sulla petizione n. 1263/2024 firmata da oltre 13.000 cittadini contro l’inceneritore di Roma?

Se il Parlamento europeo ha ritenuto fondate le richieste e le ha inviato una lettera formale con una serie di quesiti, poi seguita da un sollecito ufficiale, perché Roma e i suoi cittadini non hanno ricevuto alcuna risposta pubblica?

Quando migliaia di romane e romani chiedono chiarimenti sui rischi documentati di un inceneritore, hanno lo stesso diritto di interlocuzione di chi da quell’impianto trarrà profitti miliardari?

O il confronto vale solo per gli imprenditori, mentre i cittadini possono essere ignorati?

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Thu, 26 Feb 2026 17:03:04 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/756/l-inceneritore-di-roma-e-la-petizione-n12632024 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
UCRAINA, VERDI ITALIANI PE: EUROPA FACCIA VALERE SUO PESO CON PIÙ FORZA E CORAGGIO https://www.ignaziomarino.it/post/755/ucraina-verdi-italiani-pe-europa-faccia-valere-suo-peso-con-pi&217-forza-e-coraggio

La nostra posizione sul conflitto in Ucraina non cambia, così come resta fermo il sostegno alla popolazione ucraina e la condanna, senza se e senza ma, dell’invasione russa. L’obiettivo rimane quello di una pace giusta e per noi la strada principale per raggiungerlo è quella del massimo impegno diplomatico”. Così la delegazione italiana dei Verdi al Parlamento europeo.

Cittadini e cittadine ucraine – proseguono – hanno il diritto di tornare a vivere in condizioni di normalità e di ripartire anche grazie al sostegno europeo per la ricostruzione, le infrastrutture civili, la sicurezza energetica e le politiche sociali. Quel diritto non può essere messo in discussione da nessuna iniziativa di stampo trumpiano che, cercando un’interlocuzione con Putin, ignori l’Ucraina e la stessa Europa".

La risoluzione votata oggi a Bruxelles è ancora una volta incapace di proporre soluzioni alternative e di affermare l’Europa come attore chiave nel percorso verso la pace. L’astensione espressa oggi nasce dalla volontà di distinguere chiaramente tra il sostegno al popolo ucraino, che per noi resta un punto fermo, e la critica verso Istituzioni europee ancora troppo marginali nella costruzione di un vero progetto di pace. Al netto di alcuni importanti passaggi che condividiamo sugli aiuti finanziari, su azioni concrete per tutelare i minori ucraini e sull’impegno per un pieno coinvolgimento dell’Ucraina e dell'Ue - come diretta interessata nel processo di pace – l’Europa continua a rifugiarsi nell’invio indiscriminato di armi come unica risposta al conflitto. Noi ci aspettiamo invece più forza e coraggio: un uso deciso dei mezzi diplomatici, la volontà di far sentire tutto il suo peso politico e la capacità di porsi al pari delle altre potenze mondiali. È tempo che l’Unione europea smetta di operare all’ombra delle scelte di Washington e affermi con chiarezza una propria autonomia strategica, capace di bilanciare il rapporto transatlantico nel segno della pace, non della subordinazione”, concludono.

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Tue, 24 Feb 2026 14:13:12 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/755/ucraina-verdi-italiani-pe-europa-faccia-valere-suo-peso-con-pi&217-forza-e-coraggio ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
PAESI TERZI SICURI, EURODEPUTATI AVS: “DIRITTO “D’ASILO CANCELLATO DA ALLEANZA POPOLARI CON ESTREMA DESTRA” https://www.ignaziomarino.it/post/754/paesi-terzi-sicuri-eurodeputati-avs-diritto-d-asilo-cancellato-da-alleanza-popolari-con-estrema-destra-

Oggi è una giornata drammatica per chi continua a credere nei valori dell’Unione Europea. Con il voto di oggi all’Europarlamento il diritto d’asilo è stato di fatto cancellato, per fare posto alla disumanizzazione delle persone che migrano, grazie all’ennesima convergenza dei popolari con l’estrema destra”, così in una nota gli europarlamentari di Alleanza Verdi e Sinistra spiegano le ragioni del voto contrario alla riforma del sistema comune d’asilo europeo,
per il quale Ilaria Salis è stata relatrice ombra del The Left. 

"Avs si oppone con fermezza allo smantellamento del diritto d’asilo. La revisione del concetto di paese terzo sicuro consentirà il trasferimento forzato di persone verso stati fuori dall’Ue, nei quali il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo e delle norme internazionali consolidate non è garantito. L’istituzione di una lista europea di paesi di origine sicuri comporterà il rigetto accelerato delle domande di asilo di centinaia di migliaia di persone, con il rischio di deportazioni di massa. Ricordiamo che i respingimenti collettivi sono illegali e che le domande di asilo vanno accolte o respinte individualmente”, aggiungono "È grave - proseguono - inoltre la presunzione automatica di sicurezza
attribuita ai Paesi candidati all’adesione all’UE, indipendentemente dalla reale situazione dei diritti umani o dallo stato dei negoziati. Una scelta questa che non ci sfugge essere funzionale a rendere pienamente operativo l’accordo scellerato tra Italia e Albania sui centri di detenzione, aggirando diverse sentenze dei tribunali italiani e della giustizia europea
”, conclude la nota di Ilaria Salis, Cristina Guarda, Domenico Lucano, Ignazio Marino, Leoluca Orlando, Benedetta Scuderi.

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Tue, 10 Feb 2026 16:30:00 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/754/paesi-terzi-sicuri-eurodeputati-avs-diritto-d-asilo-cancellato-da-alleanza-popolari-con-estrema-destra- ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Ricostruire senza prevenire significa preparare il prossimo disastro https://www.ignaziomarino.it/post/753/ricostruire-senza-prevenire-significa-preparare-il-prossimo-disastro

Questa mattina sono intervenuto in Plenaria, nel dibattito con la Commissione, per dire una cosa semplice: nel Mediterraneo gli eventi estremi non sono più “eccezioni”, ma una nuova tragica normalità da affrontare con la prevenzione e non solo con il costante stato di emergenza.

Il ciclone che ha colpito l’Italia è un segnale durissimo di quanto il cambiamento climatico stia già ridisegnando il nostro continente. Per troppo tempo il territorio è stato lasciato fragile e senza prevenzione, senza una strategia e senza una visione di lungo periodo. E oggi a pagare sono cittadini, famiglie, comunità locali.

All’Europa chiedo rapidità e concretezza: attivare subito il Fondo di Solidarietà e consentire la riprogrammazione dei fondi di coesione non solo per ricostruire, ma soprattutto per prevenire e mettere in sicurezza. Perché ricostruire senza prevenire significa preparare il prossimo disastro.

E negare la scienza, in quest’aula come altrove, vuol dire scegliere lo sciamano quando serve il pronto soccorso.

 

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Tue, 10 Feb 2026 11:33:41 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/753/ricostruire-senza-prevenire-significa-preparare-il-prossimo-disastro ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Giornata Internazionale dell’Epilessia https://www.ignaziomarino.it/post/752/giornata-internazionale-dell-epilessia

Oggi, nella Giornata Internazionale dell’Epilessia, voglio parlarvi prima di tutto come medico, non solo come membro e coordinatore della Commissione Sanità del Parlamento Europeo. Il mio pensiero va alle persone che convivono con questa condizione e alle loro famiglie, che ogni giorno affrontano non soltanto una diagnosi, ma anche un percorso fatto di incertezze, adattamenti e, troppo spesso, di solitudine. 

L’epilessia è una delle malattie neurologiche più diffuse al mondo: coinvolge circa 50 milioni di persone globalmente, 6 milioni in Europa e tra 500 e 600 mila in Italia, in ogni fase della vita. È una condizione complessa, spesso controllabile con terapie efficaci, ma che ancora oggi può essere accompagnata da ritardi diagnostici e da disuguaglianze nell’accesso alle cure. E soprattutto, da un peso che non dovrebbe esistere: lo stigma, la discriminazione, l’idea sbagliata che una persona debba essere definita dalla propria condizione di salute. 

È anche per questo che è importante richiamare il Piano di Azione Globale Intersettoriale sull’Epilessia e altri disturbi neurologici, l’IGAP, promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. È un impegno decennale che indica una direzione chiara: ridurre il peso delle malattie neurologiche, migliorare l’accesso alle cure, rafforzare prevenzione e ricerca, e tutelare i diritti e la dignità delle persone. Ma un piano, da solo, non basta: deve tradursi in scelte concrete nei Paesi che lo hanno sottoscritto. 

Mettere l’epilessia tra le priorità della salute pubblica significa garantire un accesso equo e tempestivo a cure, farmaci essenziali e servizi specialistici. Significa costruire percorsi di presa in carico continui e multidisciplinari, davvero vicini alle persone, riducendo le disuguaglianze che ancora oggi vediamo tra Paesi diversi e, spesso, anche dentro lo stesso sistema sanitario. 

E significa investire nella ricerca, certo: clinica e di base, indispensabili per migliorare diagnosi e terapie. Ma significa anche sostenere la ricerca sociale, perché dobbiamo capire meglio l’impatto dell’epilessia sulla vita quotidiana, sulle relazioni, sulla scuola e sul lavoro. L’epilessia non è solo parametri clinici: è esperienza vissuta, con paure e aspettative, con limiti ma anche con risorse e speranze. Ignorare questa dimensione vuol dire offrire cure parziali. 

Le evidenze della “vita reale” ci indicano una strada molto chiara: un modello di cura che includa il punto di vista del paziente, in cui la terapia sia davvero “su misura”, non solo per la malattia ma anche per l’esperienza personale. Ed è lo stesso approccio che ci aiuta a combattere lo stigma: con conoscenza, politiche inclusive e riconoscimento pieno dei diritti. A scuola, garantendo ambienti sicuri e accoglienti, senza esclusioni. Nel lavoro, contrastando le discriminazioni e valorizzando competenze e talenti. 

Mettere l’epilessia al centro delle politiche sanitarie europee, in coerenza con l’IGAP, significa affermare un principio semplice e fondamentale: nessuna persona deve essere definita o limitata dalla propria condizione di salute. La salute è un diritto, l’inclusione è un dovere, la dignità non è negoziabile. In questa giornata rinnoviamo l’impegno perché l’Europa e l’Italia siano uno spazio di cura, di ricerca, di inclusione e di rispetto per tutte le persone che vivono con l’epilessia.

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Mon, 9 Feb 2026 12:14:54 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/752/giornata-internazionale-dell-epilessia ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)