ignaziomarino.it Rss https://www.ignaziomarino.it/ Sono un chirurgo specializzato in trapianti, professore universitario, attivista per i diritti civili, ex senatore italiano e sindaco di Roma, ed Europarlamentare del gruppo Greens/EFA. it-it Tue, 9 Jun 2026 17:42:15 +0000 Fri, 10 Oct 2014 00:00:00 +0000 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 info@ignaziomarino.it (Ignazio Marino) info@ignaziomarino.it (Ignazio Marino) Archivio https://www.ignaziomarino.it/vida/foto/sfondo.jpg ignaziomarino.it Rss https://www.ignaziomarino.it/ Ecofuturo 2026: i video della terza giornata https://www.ignaziomarino.it/post/805/ecofuturo-2026-i-video-della-terza-giornata

Ecofuturo 2026 – 3° giornata: Imprese, Città, Europa: la Transizione non aspetta

Da ReArm EU a Eco-Rebuild EU, con gli eurodeputati Ignazio Marino e Dario Tamburrano, e una sessione dedicata alla guerra come disastro climatico ed ecologico.

Articolo completo su ecquologia.com

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Tue, 9 Jun 2026 17:42:15 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/805/ecofuturo-2026-i-video-della-terza-giornata ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Missione SANT a Washington D.C. e Pittsburgh - UPMC https://www.ignaziomarino.it/post/804/missione-sant-a-washington-dc-e-pittsburgh-upmc

In questa città ho vissuto quasi vent’anni. Qui sono cresciuto come persona, come ricercatore e come chirurgo, qui ho avuto il privilegio di essere scelto da Thomas Starzl, per apprendere e lavorare al suo fianco in sala operatoria e fuori dalla sala operatoria. Thomas Starzl è una delle figure che hanno cambiato la storia dei trapianti nel mondo. Qui ho imparato quanto la medicina possa essere ricerca, rigore, coraggio, responsabilità verso il paziente. Da questa esperienza è nata l’idea dell’ISMETT di Palermo: portare in Italia, e in particolare nel Mezzogiorno, un modello di eccellenza capace di unire assistenza, innovazione e formazione.

Con la missione della Commissione SANT del Parlamento europeo abbiamo visitato l’Università di Pittsburgh dove sono stato accolto con affetto e calore da chirurghi che ho formato e che oggi mi hanno sostituito in questa straordinaria struttura. Assieme agli altri membri del Parlamento Europeo, che ho avuto l’onore di guidare in questa missione, abbiamo potuto approfondire la conoscenza dei progressi nei trapianti, nella medicina rigenerativa, nello studio dei tessuti bioingegnerizzati. Passi straordinari per le prospettive che offrono migliorare il futuro della cura.

Per me è stata una tappa particolarmente intensa. Pittsburgh è una città a cui sono legato da gratitudine, memoria e anche da passaggi personali molto importanti. Ma proprio per questo tornarci oggi, in una veste istituzionale europea, ha un significato profondo. L’innovazione medica non è mai solo tecnologia, è fatta di persone, relazioni, visione e scelte difficili. La sfida è fare in modo che i progressi della ricerca diventino cure accessibili, sistemi sanitari più forti e nuove possibilità di vita per i pazienti. Per tutti i pazienti.

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Fri, 29 May 2026 17:32:39 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/804/missione-sant-a-washington-dc-e-pittsburgh-upmc ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Missione SANT a Washington D.C. e Pittsburgh - Intervista CNN https://www.ignaziomarino.it/post/803/missione-sant-a-washington-dc-e-pittsburgh-intervista-cnn

A Capitol Hill abbiamo discusso di salute pubblica, preparazione alle emergenze e cooperazione internazionale. Le notizie su Ebola, Hantavirus e altre minacce sanitarie ci ricordano quanto sia fragile l’equilibrio globale.

Quando si indeboliscono le reti multilaterali, quando si riducono gli investimenti nella sorveglianza epidemiologica o nella cooperazione sanitaria, il rischio non riguarda solo i Paesi più vulnerabili: riguarda tutti.

L’Europa deve continuare a difendere un approccio basato su scienza, prevenzione, solidarietà e coordinamento internazionale.

Gli accordi bilaterali possono essere utili, ma non possono sostituire una rete globale capace di individuare rapidamente i rischi, condividere informazioni e rispondere alle emergenze: la sicurezza sanitaria è una responsabilità comune

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Fri, 29 May 2026 17:25:33 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/803/missione-sant-a-washington-dc-e-pittsburgh-intervista-cnn ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Missione SANT a Washington D.C. e Pittsburgh https://www.ignaziomarino.it/post/802/missione-sant-a-washington-dc-e-pittsburgh

Sono a Washington con la missione della Commissione SANT del Parlamento europeo per una serie di incontri dedicati alla salute pubblica, alla cooperazione internazionale e alla preparazione alle future crisi sanitarie.

In un momento in cui epidemie, malattie emergenti e fragilità dei sistemi sanitari tornano al centro dell’agenda globale, il dialogo tra Europa e Stati Uniti è fondamentale.

La pandemia ci ha insegnato una cosa semplice: nessun Paese può proteggersi da solo. Virus e patogeni non si fermano ai confini, e la sicurezza sanitaria richiede ricerca, prevenzione, condivisione dei dati, accesso ai farmaci e reti internazionali solide.

La salute globale non è un tema astratto: riguarda la capacità di curare, prevenire e intervenire prima che una crisi diventi emergenza

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Tue, 26 May 2026 17:16:07 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/802/missione-sant-a-washington-dc-e-pittsburgh ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Punto. La settimana al Parlamento Europeo #27 https://www.ignaziomarino.it/post/801/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-27

Questa settimana al Parlamento europeo siamo tornati a discutere di diseguaglianze, diritti e tutela delle persone più fragili. Sono intervenuto sul tema dell’accesso ai farmaci nei 27 Stati membri: non è accettabile che in Europa esistano ancora differenze così profonde nella disponibilità di farmaci essenziali.

Ho poi preso parte al dibattito sulla situazione a Cuba, ricordando che al centro devono esserci le condizioni di vita delle persone, oggi sempre più compromesse anche dalla grave crisi energetica e sanitaria che il Paese sta attraversando.

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Fri, 22 May 2026 18:54:02 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/801/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-27 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
L’Europa non può voltarsi dall’altra parte https://www.ignaziomarino.it/post/800/l-europa-non-puo-voltarsi-dall-altra-parte

Oggi sono intervenuto sulla situazione umanitaria a Cuba, ricordando un principio molto semplice: quando parliamo di embarghi, sanzioni e tensioni geopolitiche, non possiamo dimenticare le persone.

La crisi energetica e le restrizioni che colpiscono il Paese stanno mettendo in difficoltà ospedali, scuole e servizi essenziali. Mancano medicinali, carburante, attrezzature mediche ed elettricità. E quando in un reparto pediatrico salta la corrente o una terapia arriva in ritardo, il prezzo lo pagano i cittadini più fragili.

Per 32 volte consecutive l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha chiesto la fine dell’embargo. Credo che anche l’Europa debba continuare a difendere la strada della cooperazione, del dialogo e della tutela della popolazione civile.

E io chiedo: come può l’Europa accettare che un governo straniero decida con chi le nostre imprese e i nostri cittadini possano commerciare liberamente? Come possiamo tollerare sanzioni extraterritoriali che invadono la nostra sovranità e violano il diritto internazionale? Dal 1° maggio qualunque azienda europea può essere colpita semplicemente per commerciare con Cuba nei settori dell’energia, delle miniere o dei trasporti. Parliamo di economia civile, non militare.

La politica internazionale non può trasformarsi in una condanna quotidiana per milioni di persone.

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Tue, 19 May 2026 22:50:02 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/800/l-europa-non-puo-voltarsi-dall-altra-parte ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Se l’Europa vuole davvero chiamarsi Unione, deve superare la sterile visione nazionalista e scegliere la solidarietà https://www.ignaziomarino.it/post/799/se-l-europa-vuole-davvero-chiamarsi-unione-deve-superare-la-sterile-visione-nazionalista-e-scegliere-la-solidarieta

Ieri sera sono intervenuto in plenaria sul tema dell’accesso ai farmaci in un’Europa attraversata da guerre, tensioni geopolitiche e catene produttive sempre più fragili. Per me non è una questione astratta. Ho trascorso 35 anni della mia vita in sala operatoria e in terapia intensiva: quando manca un farmaco, il problema non è teorico, è drammaticamente pratico.

Negli ultimi anni molti Stati membri, soprattutto i più piccoli, hanno sofferto carenze di medicinali, anche essenziali. Questa fragilità nasce da una dipendenza eccessiva da produzioni lontane e da un’idea ancora troppo nazionale della sanità. Ma non può esistere una vera Unione europea se la salute dei cittadini non viene protetta nello stesso modo, ovunque vivano. Parlare di farmaci significa parlare di uguaglianza. Nessun cittadino europeo dovrebbe avere più o meno possibilità di curarsi in base al Paese in cui è nato.

Dobbiamo rafforzare la produzione europea, coordinare meglio gli acquisti e costruire una sanità fondata sul sostegno reciproco tra Stati membri. Perché i medicinali non sono un prodotto qualunque. Dietro ogni carenza c’è una persona che soffre, una famiglia che aspetta, un medico che prova a salvare una vita.

Se l’Europa vuole davvero chiamarsi Unione, deve superare la sterile visione nazionalista e scegliere la solidarietà

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Tue, 19 May 2026 13:39:50 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/799/se-l-europa-vuole-davvero-chiamarsi-unione-deve-superare-la-sterile-visione-nazionalista-e-scegliere-la-solidarieta ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Caffè Europa - 16 maggio 2026 https://www.ignaziomarino.it/post/798/caffe-europa-16-maggio-2026

Questa mattina sono intervenuto a Caffè Europa su Rai Radio 1 per parlare di sanità, finanziamenti europei e delle recenti preoccupazioni legate all’Hantavirus.

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Sat, 16 May 2026 17:37:25 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/798/caffe-europa-16-maggio-2026 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Ascoltare i territori https://www.ignaziomarino.it/post/797/ascoltare-i-territori

Questo weekend sarò in diversi territori del Lazio per parlare di ambiente, salute pubblica e futuro delle nostre comunità.

Ieri ho incontrato cittadini e candidati sindaci ai Castelli Romani, tra Zagarolo, Albano e Genzano, insieme a Emanuela Panzironi, Massimiliano Borelli e Carlo Zoccolotti, affrontando soprattutto il tema dell’inceneritore e delle politiche ambientali che riguardano questo territorio.

Oggi pomeriggio parteciperò invece a EcoFuturo Festival 2026, alla Città dell’Altra Economia di Roma, prendendo parte al confronto “Da Rearm EU a Eco-Rebuild EU”, insieme a rappresentanti del mondo politico, accademico e dell’innovazione.

In un momento in cui l’Europa discute sempre più di riarmo e spesa militare, credo sia fondamentale riportare al centro un’altra idea di futuro: ricostruzione ecologica, resilienza energetica, investimenti sostenibili e tutela della salute pubblica.

L’appuntamento sarà anche un’occasione per discutere di clima, energia, innovazione e del modello di sviluppo che vogliamo costruire nei prossimi anni.

Ascoltare i territori, costruire alternative concrete e difendere ambiente e salute devono tornare ad essere priorità della politica.

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Fri, 15 May 2026 17:16:33 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/797/ascoltare-i-territori ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Punto. La settimana al Parlamento Europeo #26 https://www.ignaziomarino.it/post/796/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-26

Questa settimana tra Commissione sanità e Commissione bilancio ho lavorato su tre temi centrali per il futuro dell’Europa: salute mentale dei giovani, cooperazione europea nei trapianti e accesso alla cultura.

Servono standard comuni, più integrazione tra gli Stati membri e investimenti che riducano davvero le diseguaglianze

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Sat, 9 May 2026 11:46:53 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/796/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-26 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
AgoraEU è uno strumento che riguarda direttamente il futuro demografico e culturale dell’unione https://www.ignaziomarino.it/post/795/agoraeu-e-uno-strumento-che-riguarda-direttamente-il-futuro-demografico-e-culturale-dell-unione

Questa mattina in Commissione BUDG sono intervenuto sul programma AgoraEU, del quale sarò shadow rapporteur per il gruppo Greens/EFA. Un incarico che considero importante perché AgoraEU non è un semplice programma europeo, ma uno strumento che riguarda direttamente il futuro democratico e culturale dell’Unione.

In un momento in cui in Europa crescono disinformazione, pressioni sui media indipendenti, restringimento dello spazio civico e disuguaglianze, non possiamo permetterci programmi deboli o puramente simbolici. AgoraEU dovrà sostenere cultura, pluralismo dell’informazione, partecipazione democratica, diritti fondamentali e società civile, unificando strumenti oggi separati come Creative Europe e CERV.

Nel mio intervento ho sottolineato un punto molto chiaro: se vogliamo che questo programma abbia davvero un impatto concreto, servono risorse adeguate, personale sufficiente, maggiore trasparenza e un controllo parlamentare forte sulla spesa. Non basta proclamare valori europei, bisogna metterli nelle condizioni di essere difesi e praticati ogni giorno.

Per questo lavoreremo nei prossimi mesi, insieme agli altri gruppi e alla relatrice Sandra Gómez López, per costruire una posizione del Parlamento europeo ambiziosa e credibile su AgoraEU

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Thu, 7 May 2026 17:44:23 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/795/agoraeu-e-uno-strumento-che-riguarda-direttamente-il-futuro-demografico-e-culturale-dell-unione ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Quanto l’Europa è davvero pronta ad affrontare le emergenze sanitarie? https://www.ignaziomarino.it/post/794/quanto-l-europa-e-davvero-pronta-ad-affrontare-le-emergenze-sanitarie

Nel secondo intervento di oggi in Commissione SANT mi sono concentrato su un tema molto concreto: quanto l’Europa sia davvero pronta ad affrontare le emergenze sanitarie. Negli ultimi anni l’Unione europea ha rafforzato i propri strumenti, dal Meccanismo Unionale di Protezione Civile alla riserva rescEU, fino alla creazione di HERA, l’Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie. Sono passi importanti, ma questi strumenti funzionano davvero insieme quando arriva una crisi?

La preparazione non si misura dal numero di strutture create, ma dalla capacità di garantire risposte rapide, coordinate ed eque. Servono investimenti continui, scorte adeguate, capacità produttiva, catene di approvvigionamento resilienti e chiarezza sulle responsabilità: chi individua i bisogni, chi decide e chi assicura la consegna sul territorio.

Ho posto anche una questione spesso trascurata: le norme europee per la donazione e il trapianto di organi. In Europa ogni anno muoiono circa 7.000 pazienti mentre sono in attesa di un organo che non arriva. Questo dipende anche dalla grave miopia di un sistema che non ha mai preso in considerazione lo scambio degli organi tra i 27 Paesi membri dell’Unione. Ci comportiamo in modo assurdo. Per spiegarlo ho fatto un esempio: se c’è un paziente gravissimo in Ohio e un organo disponibile in Pennsylvania è naturale che l’organo vada al paziente che rischia una morte imminente in Ohio.

Invece in Europa ci comportiamo come se Francia e Germania o Italia e Ungheria non facessero parte della stessa Unione e quindi nessuno scambio di organi per salvare una vita in pericolo. Di recente abbiamo avuto la tragedia di un bimbo in attesa di un cuore a Napoli, morto perché era in lista solo in Italia. Probabilmente se fosse stato possibile metterlo in lista come priorità assoluta in tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea, oggi quel bimbo lo vedremmo giocare sereno. Per questo ho chiesto che il sistema dei trapianti possa essere integrato in tutta Europa.

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Wed, 6 May 2026 17:43:11 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/794/quanto-l-europa-e-davvero-pronta-ad-affrontare-le-emergenze-sanitarie ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
L’innovazione è fondamentale, ma deve restare al servizio della salute pubblica https://www.ignaziomarino.it/post/793/l-innovazione-e-fondamentale-ma-deve-restare-al-servizio-della-salute-pubblica

Oggi in Commissione SANT ho rivolto alcune domande al Commissario europeo per la Salute, Olivér Várhelyi, su due temi centrali per il futuro dei sistemi sanitari europei: salute mentale e dispositivi medici.

Da medico e chirurgo, so quanto alcune condizioni gravi possano restare invisibili troppo a lungo. La salute mentale, soprattutto tra i giovani, è una di queste. Ansia, depressione, isolamento e tempi di attesa troppo lunghi non possono essere affrontati con iniziative frammentate, serve una strategia europea strutturata, con obiettivi chiari, prevenzione e risultati misurabili.

Ho chiesto alla Commissione se intenda finalmente muoversi verso una vera strategia europea di lungo periodo per la salute mentale, capace di trasformare anche le evidenze sull’impatto dei social media e degli ambienti digitali sui giovani in azioni concrete.

Ho poi affrontato il tema dei dispositivi medici. La semplificazione delle procedure è necessaria, ma non può avvenire a scapito della sicurezza dei pazienti, della qualità delle evidenze cliniche e della fiducia nel sistema regolatorio. L’innovazione è fondamentale, ma deve restare al servizio della salute pubblica: accessibile, sicura, equa e sostenibile per tutti i cittadini europei

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Wed, 6 May 2026 17:41:52 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/793/l-innovazione-e-fondamentale-ma-deve-restare-al-servizio-della-salute-pubblica ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
L’euro digitale si farà. La nuova valuta elettronica mette d’accordo tutti i partiti italiani: sperimentazione al via nel 2027 - [Open Online] https://www.ignaziomarino.it/post/792/l-euro-digitale-si-fara-la-nuova-valuta-elettronica-mette-d-accordo-tutti-i-partiti-italiani-sperimentazione-al-via-nel-2027-[open-online]

L’euro digitale si farà. Non è più una questione di “se”, ma di “come” e “quando”. È questo il dato politico che emerge con più forza dalla sede del Parlamento europeo a Bruxelles, dove martedì 5 maggio si è svolta un’iniziativa sul tema organizzata dall’Abi, l’Associazione bancaria italiana. Alla tavola rotonda hanno partecipato gli eurodeputati di tutti gli schieramenti politici, ad eccezione della Lega. C’erano, nell’ordine: Pasquale Tridico (M5s), Irene Tinagli (Pd), Marco Falcone (Forza Italia), Elisabetta Gualmini (Azione), Giovanni Crosetto (Fratelli d’Italia) e Ignazio Marino (Avs). Una squadra che copre (quasi) tutto l’arco politico, da destra a sinistra. Eppure, tutti erano d’accordo su una cosa: l’euro digitale serve eccome.

La tabella di marcia della Bce per l’euro digitale

Nei piani della Bce, l’euro digitale sarebbe in buona sostanza una versione elettronica del contante: denaro pubblico, emesso dalla Banca centrale europea, da usare per pagamenti online e offline, tramite smartphone, carta o portafoglio digitale. Non sostituirebbe banconote e monete, né i conti correnti tradizionali, ma si affiancherebbe agli strumenti già esistenti. L’obiettivo dichiarato è duplice: offrire ai cittadini un mezzo di pagamento pubblico anche nell’economia digitale e ridurre la dipendenza dell’Europa dai grandi circuiti extra-Ue, in particolare Visa e Mastercard, che ad oggi dominano circa due terzi dei pagamenti con carta. Secondo la tabella di marcia dell’Eurotower, il progetto pilota potrebbe partire a metà del prossimo anno, con la prima emissione potenziale dell’euro digitale nel 2028 o, più probabilmente, nel 2029.

 

Tutti in attesa del Parlamento Ue

Perché queste tempistiche vengano rispettate, però, occorre che anche l’altro filone di lavoro, ossia quello legislativo, si sblocchi. Fino allo scorso anno, il dossier è rimasto sostanzialmente fermo al Parlamento europeo. A smuovere le acque ci ha pensato il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, che ha dato nuova linfa agli sforzi europei per recuperare la propria autonomia strategica e sganciarsi dall’alleato d’oltreoceano. Il Consiglio europeo ha adottato una propria posizione sul regolamento per l’euro digitale, mentre il Parlamento Ue deve ancora esprimersi in merito. All’evento di martedì Bruxelles ha partecipato anche Marco Pieroni, responsabile dell’unità euro digitale della Banca d’Italia, che ha rivelato un altro dettaglio del progetto: «L’Italia – ha spiegato durante la tavola rotonda – sarà uno dei Paesi in cui si troveranno tre dei data center per l’euro digitale, nel caso in cui il regolamento venisse approvato. È un’opportunità tecnologica e industriale».

Il dossier è nelle mani di Fernando Navarrete Rojas, relatore del provvedimento, presente anche lui all’evento organizzato dall’Abi a Bruxelles. Secondo l’eurodeputato spagnolo, tra i gruppi politici sta emergendo «una convergenza sugli elementi centrali» dell’euro digitale, in particolare sul ruolo dei pagamenti e dei fornitori di servizi. Ma il punto decisivo è un altro: «Abbiamo bisogno che le persone vogliano l’euro digitale, visto che il suo utilizzo non è obbligatorio. Deve essere un prodotto di qualità, facile da usare e affidabile». Parole che segnano una parziale correzione di rotta rispetto ai mesi scorsi. Lo stesso Navarrete, infatti, era finito al centro delle polemiche proprio per la sua impostazione molto prudente sull’euro digitale, giudicata da diversi gruppi politici come un tentativo di svuotare il progetto.

Favorevoli i partiti italiani

Quella fase, in cui il futuro dell’euro digitale sembrava ancora ostaggio dei veti politici, sembra essere stata superata una volta per tutte. Un primo segnale, d’altronde, è arrivato lo scorso febbraio, quando il Parlamento europeo ha approvato due emendamenti alla relazione annuale della Bce, che puntavano proprio ad accelerare l’iter legislativo della nuova valuta elettronica. All’evento di martedì a Bruxelles, questa svolta politica è stata confermata, con tutti gli eurodeputati italiani presenti che si sono detti favorevoli all’introduzione dell’euro digitale. L’unico partito italiano assente è la Lega, che non ha inviato un proprio eurodeputato alla tavola rotonda.

Per Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5 stelle in Europa, l’euro digitale è «un bene pubblico» e deve avere standard più alti rispetto a quelli offerti dalle multinazionali private. Una posizione vicina a quella espressa anche da Irene Tinagli (Pd), che ha sottolineato i vantaggi del progetto per «l’autonomia strategica europea» e ha chiesto «zero commissioni per le piccole transazioni» con l’euro digitale e incentivi sostenibili nel tempo. Elisabetta Gualmini, eletta con il Pd e passata ad Azione, si è detta a favore dell’euro digitale», ma ha chiesto di garantire «flessibilità e libertà per utenti e consumatori».

Anche dal centrodestra è arrivato un sostegno netto. Per Giovanni Crosetto, eurodeputato di Fratelli d’Italia, la domanda da porsi è semplice: «Vogliamo che il sistema dei nostri pagamenti sia dipendente da società private non europee o meno?». Secondo Crosetto, il rischio principale oggi non riguarda l’euro digitale, ma «la privatizzazione dei pagamenti digitali» e il monopolio dei grandi provider americani. Marco Falcone (Forza Italia) ha parlato invece dell’euro digitale come della «nuova moneta del futuro europeo», capace di garantire sovranità monetaria, competitività e risparmi per commercianti e cittadini. A condizione, ha precisato, che il pagamento possa funzionare «sia online che offline».

Commissioni, privacy, online: gli ultimi nodi da sciogliere

E d’altronde, è proprio su queste cose che si concentra il lavoro politico a Bruxelles, dove Parlamento europeo e Consiglio devono ancora trovare l’accordo definitivo sul regolamento che fisserà le regole della nuova valuta: limiti di detenzione, privacy, ruolo delle banche, commissioni per gli esercenti. Su quest’ultimo punto è intervenuto anche Salvatore Vescina, di Confcommercio, che spinge per la gratuità dell’euro digitale, almeno in una prima fase.
Il percorso, insomma, è ancora lungo e i dettagli possono ancora cambiare. Ma il messaggio uscito dal Parlamento europeo è chiaro: l’euro digitale si farà. Ora comincia la parte più difficile: decidere come farlo funzionare.

Articolo originale su open.online

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Wed, 6 May 2026 11:59:17 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/792/l-euro-digitale-si-fara-la-nuova-valuta-elettronica-mette-d-accordo-tutti-i-partiti-italiani-sperimentazione-al-via-nel-2027-[open-online] ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Beyond regulation: why Europe must lead AI stewardship in health https://www.ignaziomarino.it/post/785/beyond-regulation-why-europe-must-lead-ai-stewardship-in-health

The Lancet Regional Health - Europe, Volume 65, June 2026, 101701

 

Beyond regulation: why Europe must lead AI stewardship in health

Authors: Luca Saba, Ignazio R. Marino

DOI: https://doi.org/10.1016/j.lanepe.2026.101701

License: Creative Commons BY-NC-ND 4.0

 

Artificial intelligence (AI) is already influencing how European health systems diagnose disease, allocate scarce resources, prioritise patients, and support clinical decisions.1,2 Europe has led globally on ethics and regulation, most notably through the EU AI Act, which establishes an essential framework for safety, transparency, and accountability.3 But regulation alone will not determine whether AI strengthens European health systems or leaves them dependent on infrastructures, models, and standards designed elsewhere. The next step is stewardship: building and governing AI capacities in the public interest, with health as a central priority.

In health, the limits of a regulation-only approach are especially clear. Rules can constrain harmful uses, but they do not create high-quality datasets, computing capacity, interoperable evaluation systems, or trustworthy reference models. Nor do they ensure that hospitals, universities, and public-health agencies can access the tools needed to innovate responsibly. If Europe remains mainly a regulator while others remain the builders, it risks becoming a rule-maker without real operational sovereignty in one of the most sensitive domains of public life.4,5,6 The main priorities for a European approach to AI stewardship in health are outlined in Table 1.

Table 1. Key priorities for European stewardship of artificial intelligence in health

Priority for European AI stewardship in health Why it matters Practical action
Federated health data spaces Enable research while protecting privacy and trust Interoperable, privacy-preserving cross-border data frameworks
Independent evaluation Prevent unsafe or non-generalizable tools entering care European hubs for bias, robustness, and clinical safety testing
Open reference infrastructure Reduce dependency and create trustworthy baselines Auditable models, benchmarks, and tools for imaging, triage, and reporting
Equitable access to compute Avoid widening gaps between institutions and regions Shared compute and technical support for public-interest health projects
Inclusive governance Align AI deployment with clinical reality and patient values Governance involving clinicians, patients, ethicists, and public-health agencies

The table summarises the main operational domains through which Europe could move from a predominantly regulatory role to an active stewardship role in health AI, including data infrastructure, independent evaluation, open reference tools, equitable access to computing resources, and inclusive governance.

Health should therefore become the clearest expression of European AI stewardship. Europe already possesses many of the ingredients of a public-interest AI ecosystem: strong health systems, rich clinical data, scientific talent, public institutions, and emerging digital infrastructures. What is still missing is integration around a clear mission. Federated electronic health record initiatives show that cross-border, privacy-preserving data use is possible.7 Europe should now consolidate these efforts into robust health data spaces that support both research and care while respecting fundamental rights. Such infrastructures should not be viewed simply as technical assets, but as strategic public goods. They can determine who generates evidence, who audits performance, and who retains the capacity to adapt AI to local clinical realities.

A second priority is evaluation. AI tools should not enter routine care merely because they perform well on internal company benchmarks or narrow retrospective datasets. Independent and publicly accountable evaluation must become a core health function. Models need to be tested for bias, robustness, transportability, and real-world clinical safety before large-scale deployment.1,7 Europe should support interconnected evaluation hubs capable of validating algorithms across populations, hospitals, and national settings. This would protect patients, assist clinicians, and strengthen public trust.

A third priority is open and auditable reference infrastructure. Debate around AI is often framed as a choice between market dynamism and public oversight, but health requires both.8 Europe should support transparent baseline models, shared benchmarks, and open tools for high-value tasks such as imaging, triage, reporting, and population-health surveillance. These resources would not replace private innovation; they would set standards, reduce duplication, and ensure that academic centres, public hospitals, and small and medium-sized enterprises are not excluded from progress because they lack proprietary infrastructure.4,8

Governance will determine legitimacy. AI in health cannot be governed only by regulators, corporations, or technical experts. Stewardship must include clinicians, patients, ethicists, public-health agencies, and civil society. It should also recognise that AI increasingly affects not only workflow efficiency but human judgement itself, influencing how decisions are framed and made.2

In this sense, health is where questions of accountability, trust, and human oversight become concrete. Strategic investment in shared health AI infrastructure is therefore not only a matter of competitiveness, but of resilience, autonomy, and democratic responsibility.9 Europe has already shown that it can lead on values, rights, and regulation. It should now lead on stewardship in health: building the datasets, evaluation systems, compute access, and reference tools that make AI safe, effective, and fair in practice. The real risk is not simply economic dependency, but the gradual outsourcing of clinical standards, decision architectures, and public priorities. A European approach to AI in health should ensure that innovation remains aligned with patients, professionals, and the public good.8

Contributors

Luca Saba conceived the commentary and wrote the first draft. Ignazio R. Marino contributed to the conceptual framing and critically revised the manuscript for important intellectual content. Both authors contributed to the interpretation of the arguments, approved the final version of the manuscript, and accept responsibility for the decision to submit the manuscript for publication.

Declaration of interests

Luca Saba declares no competing interests. Ignazio R. Marino declares no competing interests.

References

  1. A.K. Denniston, X. Liu. Responsible and evidence-based AI: 5 years on. Lancet Digit Health, 6 (2024), pp. e305-e307. DOI: 10.1016/S2589-7500(24)00071-2

  2. H. Campbell, S. Goldman, P.M. Markey. Artificial intelligence and human decision making: exploring similarities in cognitive bias. Comput Hum Behav, 4 (2025), Article 100138. DOI: 10.1016/j.chbah.2025.100138

  3. C. Cancela-Outeda. The EU's AI act: a framework for collaborative governance. Internet Things, 27 (2024), Article 101291. DOI: 10.1016/j.iot.2024.101291

  4. P. Taborsky, I. Colonnelli, K. Kurowski, et al. Towards a European HPC/AI ecosystem: a community-driven report. Procedia Comput Sci, 255 (2025), pp. 140-149. DOI: 10.1016/j.procs.2025.02.269

  5. https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/bitstream/JRC136359/JRC136359_01.pdf

  6. D. Mügge. EU AI sovereignty: for whom, to what end, and to whose benefit? J Eur Public Policy, 31 (2024), pp. 2200-2225. DOI: 10.1080/13501763.2024.2318475

  7. R. Raab, A. Küderle, A. Zakreuskaya, et al. Federated electronic health records for the European Health Data Space. Lancet Digit Health, 5 (2023), pp. e840-e847. DOI: 10.1016/S2589-7500(23)00156-5

  8. P. Verdegem. Dismantling AI capitalism: the commons as an alternative to the power concentration of big tech. AI Soc, 39 (2022), pp. 1-11. DOI: 10.1007/s00146-022-01437-8

  9. A. Ilcic, M. Fuentes, D. Lawler. Artificial intelligence, complexity, and systemic resilience in global governance. Front Artif Intell, 8 (2025), Article 1562095. DOI: 10.3389/frai.2025.1562095

© 2026 The Author(s). Published by Elsevier Ltd.

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Tue, 5 May 2026 12:58:19 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/785/beyond-regulation-why-europe-must-lead-ai-stewardship-in-health ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
The Digital Euro: a Political and Strategic Choice for Europe https://www.ignaziomarino.it/post/791/the-digital-euro-a-political-and-strategic-choice-for-europe

Domani interverrò al Parlamento Europeo all’evento “The Digital Euro: a Political and Strategic Choice for Europe”, promosso dall’ABI e organizzato dall’eurodeputato Pasquale TRIDICO M5S, che ringrazio, di cui sono co-host insieme ad altri colleghi.

Il progetto dell’euro digitale rappresenta una scelta non solo tecnica, ma profondamente politica e strategica per il futuro dell’Unione europea: riguarda la nostra autonomia, la sicurezza dei sistemi di pagamento e il rapporto tra cittadini, istituzioni e innovazione.

Sarà un momento di confronto con rappresentanti delle istituzioni europee, della Banca centrale europea e del sistema economico, per approfondire opportunità e criticità di questa trasformazione.

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Mon, 4 May 2026 13:54:45 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/791/the-digital-euro-a-political-and-strategic-choice-for-europe ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Inceneritore Roma, Gualtieri in silenzio: rischia sanzioni UE https://www.ignaziomarino.it/post/786/inceneritore-roma-gualtieri-in-silenzio-rischia-sanzioni-ue

Oggi su Il Fatto Quotidiano trovate una mia intervista sul tema del termovalorizzatore di Roma e delle mancate risposte del Campidoglio alla Commissione Petizioni del Parlamento europeo: una situazione che rischia di esporre la Capitale a una procedura d’infrazione e quindi a possibili sanzioni economiche.

Ho ritenuto necessario intervenire per chiedere chiarezza e rispetto nei confronti delle istituzioni europee e dei cittadini.

Il fatto che il Sindaco Gualtieri continui agire con i poteri da Commissario del Giubileo 2025 e insista nel voler costruire un inceneritore per il Giubileo 2025 nel 2027 già appare bizzarro se non illegittimo. Poi che non abbia risposto lo trovo poco rispettoso nei confronti dell’istituzione europea, di cui tra l’altro ha fatto parte per 10 anni. Mi dispiace, da ex sindaco, dover sottolineare la gravità di questa situazione ma sento di farlo per il legame che provo per romani e romane e non vorrei che il silenzio del Sindaco possa determinare una situazione di infrazione delle norme europee che riconduca Roma al tempo della discarica di Malagrotta, con pesanti sanzioni che peserebbero sulle tasche dei romani per responsabilità del Sindaco.

Link all'articolo su Il Fatto Quotidiano

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Sun, 3 May 2026 13:07:10 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/786/inceneritore-roma-gualtieri-in-silenzio-rischia-sanzioni-ue ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Commissario UE per la Salute Várhelyi in visita al Policlinico Gemelli https://www.ignaziomarino.it/post/787/il-commissario-ue-per-la-salute-v&225rhelyi-in-visita-al-policlinico-gemelli

Oggi al Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS ho accompagnato il Commissario europeo alla Salute Olivér Várhelyi in una visita davvero intensa.

Un momento di confronto concreto in cui è emersa con forza una priorità chiara: investire sulla prevenzione. Il Commissario ha sottolineato l’obiettivo di avviare un vero e proprio pilot project europeo sulla salute cardiovascolare, con politiche misurabili e replicabili nei diversi Paesi membri.

Si è discusso anche del ruolo strategico di centri come il Gemelli come partner ideali per sviluppare e monitorare queste iniziative, con l’idea di tornare presto per approfondire il lavoro insieme.

Al centro del dialogo anche innovazione e futuro della medicina: nuove tecnologie, farmaci avanzati e il passaggio sempre più deciso verso una medicina personalizzata, capace di adattare diagnosi e terapie alle caratteristiche di ogni paziente.

Il Gemelli si conferma un modello di integrazione tra cura, ricerca e formazione, e un interlocutore fondamentale per costruire una sanità europea più efficace, accessibile e sostenibile.

Un confronto rapido, ma ricco di contenuti e prospettive, e solo l’inizio di un lavoro che deve continuare.

Link all'articolo sul sito del Policlinico Gemelli

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Thu, 30 Apr 2026 13:13:36 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/787/il-commissario-ue-per-la-salute-v&225rhelyi-in-visita-al-policlinico-gemelli ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Priorità europee? https://www.ignaziomarino.it/post/788/priorita-europee

Per dirla al contrario con Ennio Flaiano: “In Europa la situazione politica non è seria, ma è grave”.

Oggi, in plenaria, il titolo scelto da Ursula Von der Leyen per parlare della guerra tra Iran e Libano è stato: “crisi in Medio Oriente” e, tra le conseguenze, caro energia e disponibilità di fertilizzanti.

Non morti. Non civili. Non distruzione.

Fertilizzanti.

Neanche il brillante Crozza avrebbe potuto immaginare una parodia così riuscita delle priorità europee.

Purtroppo, però, c’è poco da ridere.

P.S.: duole anche osservare che ancora una volta Ursula Von der Leyen 15-20 minuti dopo aver letto il suo discorso sul costo dell’energia (per il quale ha auspicato anche il ritorno al nucleare) se ne è andata dimostrando ancora una volta come non le interessi in alcun modo ascoltare le voci dei parlamentari. Dispiace ricordare che neanche Silvio Berlusconi lasciava l’Aula dopo aver parlato e che ascoltava, prendeva appunti e rispondeva a tutte le osservazioni dei parlamentari.

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Wed, 29 Apr 2026 13:20:36 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/788/priorita-europee ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Greens/EFA MEP AWAY DAYS 2026 https://www.ignaziomarino.it/post/789/greensefa-mep-away-days-2026

Ho partecipato a tre giorni di riflessione e analisi della situazione geopolitica europea e mondiale a Zagabria con l’intero gruppo di europarlamentari GREENS.

Un momento di confronto importante, in una fase particolarmente complessa per l’Europa.

Tra crisi geopolitiche, guerre, disuguaglianze sociali e sfide climatiche sempre più urgenti, abbiamo discusso di come migliorare il nostro lavoro, costruire maggiore coesione e prepararci alle prossime scadenze europee.

Questa mattina ci siamo presi una pausa per visitare assieme al Sindaco (Green) di Zagabria un’area di rigenerazione urbana dove una vecchia fabbrica sta per essere convertita nella più grande libreria pubblica della Croazia, con molti spazi dedicati a incontri, musica, arte e anche bar e ristoranti. Rigenerazione urbana, non nuovo cemento nel verde.

Mi ha fatto pensare alla enorme fabbrica della Mira Lanza su una bellissima ansa del Tevere, abbandonata da quasi 80 anni, così come i ruderi dei Mercati Generali chiusi nel 2002 e oggi invasi da sterpaglie e ratti a poche centinaia di metri dalla Stazione Ostiense, Roma Lido e Metropolitana B.

Con una visione Green si potrebbe fare molto anche a Roma.

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Fri, 24 Apr 2026 13:43:47 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/789/greensefa-mep-away-days-2026 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Natale di Roma: cerimonia nell’Aula Giulio Cesare https://www.ignaziomarino.it/post/790/natale-di-roma-cerimonia-nell-aula-giulio-cesare

È stata un’emozione rientrare in Campidoglio dopo 11 anni. Al di là del fascino della celebrazione del Natale di Roma mi ha molto colpito ascoltare i racconti del Sindaco Giubilo e ascoltare che si dimise dopo meno di 2 anni, nel 1989, per una vicenda giudiziaria dalla quale in seguito venne totalmente scagionato. In quell’anno mi preparavo per trasferirmi negli USA per apprendere il trapianto di fegato e non ne avevo memoria. Mi ha commosso il tono con cui egli, ieri, me lo ha raccontato.

Roma non è mai stata una città semplice da governare. È una città che ti mette alla prova, che ti costringe a scegliere, che non ti perdona se smetti di avere una visione. Negli anni in cui ho avuto l’onore di guidarla, ho sempre pensato che il modo migliore per rispettarla fosse guardare avanti: proteggere il suo patrimonio e i suoi cittadini, ma anche avere il coraggio di cambiarla, quando necessario.

Il Natale di Roma, allora, non è soltanto una celebrazione della sua grandezza passata. È anche un promemoria del fatto che questa città è diventata ciò che è perché qualcuno, prima di noi, ha saputo assumersi la responsabilità di scelte difficili. Roma ha bisogno di essere rispettata, amata e governata con serietà.

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Thu, 23 Apr 2026 13:48:57 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/790/natale-di-roma-cerimonia-nell-aula-giulio-cesare ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Punto. La settimana al Parlamento Europeo #25 https://www.ignaziomarino.it/post/784/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-25

Questa settimana a Bruxelles mi sono concentrato sui lavori della Commissione Sanità, affrontando due temi fondamentali: la lotta contro il cancro e il ruolo dell’intelligenza artificiale in medicina.
Serve rafforzare screening, prevenzione e follow-up, perché troppo spesso si interviene quando è già tardi.
Allo stesso tempo, l’AI può essere un supporto prezioso per i clinici, ma non può sostituire il medico: quando non comprende, può arrivare persino a “inventare” diagnosi.
Innovazione sì, ma sempre con responsabilità e al servizio dei pazienti.

 

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Fri, 17 Apr 2026 18:00:18 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/784/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-25 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Regolamento sui dispositivi medici e intelligenza artificiale al posto dei medici - Commissione SANT https://www.ignaziomarino.it/post/783/regolamento-sui-dispositivi-medici-e-intelligenza-artificiale-al-posto-dei-medici-commissione-sant

Questa mattina, in commissione SANITÀ del Parlamento Europeo, sono intervenuto sul dossier che modifica il regolamento sui dispositivi medici e sul tema dell’uso dell’intelligenza artificiale al posto dei medici.

Ho posto al Commissario Várhelyi alcune domande molto precise: come semplificare le regole senza abbassare il livello di controllo, come affrontare i colli di bottiglia che oggi rallentano il sistema e come garantire sicurezza, qualità e accesso equo al mercato, soprattutto per le PMI.

Perché quando si parla di dispositivi medici non si parla solo di norme, ma della fiducia che pazienti e cittadini ripongono nel nostro sistema sanitario.

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Wed, 15 Apr 2026 12:30:00 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/783/regolamento-sui-dispositivi-medici-e-intelligenza-artificiale-al-posto-dei-medici-commissione-sant ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Interrogazione prioritaria con richiesta di risposta scritta alla Commissione https://www.ignaziomarino.it/post/780/interrogazione-prioritaria-con-richiesta-di-risposta-scritta-alla-commissione

Interrogazione prioritaria con richiesta di risposta scritta alla Commissione
Articolo 144 del regolamento

Ignazio Roberto Marino (Verts/ALE)

Oggetto: Procedura di gara per l’affidamento della concessione di un impianto di termovalorizzazione nel Comune di Roma

Il Comune di Roma Capitale, con avviso pubblico del 16 novembre 2023, ha avviato una procedura di gara per l’affidamento della concessione relativa alla costruzione di un impianto di termovalorizzazione con capacità di circa 600.000 tonnellate annue di rifiuti.

La procedura è stata espletata mediante finanza di progetto ai sensi dell’articolo 183, comma 15, del decreto legislativo n. 50/2016, prevedendo la possibilità per il promotore di esercitare un diritto di prelazione.

La Corte di giustizia, con sentenza del 5 febbraio 2026 (causa C-810/24), ha stabilito che l’articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 2014/23/UE, in combinato disposto con il diritto dell’Unione e con altre disposizioni della medesima direttiva, osta a che uno Stato membro conceda al promotore di una procedura di finanziamento di un progetto un diritto di prelazione.

Alla luce di ciò, può la Commissione indicare:

  • Quanti operatori economici hanno presentato richiesta di partecipazione;
  • Se la previsione del diritto di prelazione possa aver disincentivato la partecipazione di altri operatori economici;
  • Se la concessione sia stata aggiudicata al promotore;
  • Se la procedura di gara abbia prodotto effetti distorsivi sulla concorrenza, violando i principi di non discriminazione e parità di trattamento previsti dal diritto dell’Unione.
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Sat, 28 Mar 2026 19:04:35 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/780/interrogazione-prioritaria-con-richiesta-di-risposta-scritta-alla-commissione ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Rimpatri, europarlamentari Avs: "Nuovo regolamento compromette dignità e sicurezza. Ppe promuove politiche discriminatorie".  https://www.ignaziomarino.it/post/781/rimpatri-europarlamentari-avs-nuovo-regolamento-compromette-dignita-e-sicurezza-ppe-promuove-politiche-discriminatorie&160

BRUXELLES, 26 marzo - "Il Ppe sta collaborando  con l’estrema destra per promuovere politiche migratorie di carattere populista e discriminatorio a livello europeo, incluse proposte che richiamano modelli di deportazione simili a quelli adottati dall’ICE negli Stati Uniti". Lo dichiara la delegazione italiana degli europarlamentari di Alleanza Verdi e Sinistra  composta da Leoluca Orlando, Cristina Guarda, Ignazio Marino, Benedetta Scuderi, Ilaria Salis e Mimmo Lucano a seguito della sessione sul voto della normativa Ue sui rimpatri.

Prevedendo periodi di detenzione più lunghi, la possibilità di detenere minori e i rimpatri verso centri al di fuori dell’UE, il PPE, insieme all’estrema destra, sta smantellando ciò che resta dei diritti fondamentali in Europa. È una vergogna. Il PPE si sta ancora una volta inchinando ai populisti di destra e ai fascisti nel Parlamento europeo, normalizzando le loro posizioni e facilitando così l’erosione della democrazia in Europa. Il tutto anche attraverso accordi informali e poco trasparenti” aggiunge la delegazione di AVS al Parlamento europeo. 

"Il regolamento sui rimpatri, così come attualmente formulato, rischia di compromettere la dignità e la sicurezza delle persone - concludono gli europarlamentari - prevedendo detenzioni più lunghe, la possibilità di trattenere minori, deportazioni verso centri esterni all’UE e un significativo indebolimento dei diritti fondamentali. È gravissimo che il PPE prosegua in questa alleanza con l’estrema destra e impedisca politiche migratorie fondate sul rispetto dei diritti, della dignità umana e dello stato di diritto“.

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Thu, 26 Mar 2026 18:10:16 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/781/rimpatri-europarlamentari-avs-nuovo-regolamento-compromette-dignita-e-sicurezza-ppe-promuove-politiche-discriminatorie&160 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Cuba oggi è molto più di una questione politica. È una questione umanitaria. https://www.ignaziomarino.it/post/782/cuba-oggi-e-molto-piu-di-una-questione-politica-&200-una-questione-umanitaria

Cuba oggi è molto più di una questione politica. È una questione umanitaria.

Da quando gli Stati Uniti hanno irrigidito l’embargo sul petrolio, l’isola sta vivendo una crisi profonda: blackout continui, ospedali in difficoltà, ambulanze ferme per mancanza di carburante. Un sistema già fragile che rischia il collasso.

Cuba produce solo una parte del proprio fabbisogno energetico e, con il venir meno delle forniture da Paesi come Venezuela e Messico, l’equilibrio si è spezzato. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un Paese in affanno, dove anche i servizi essenziali diventano incerti.

Nel frattempo, arrivano aiuti internazionali: dall’Italia, dal Messico, perfino dalla Russia con forniture di petrolio. Segnali di un equilibrio geopolitico sempre più complesso, in cui la popolazione civile paga il prezzo più alto.

Nel video pubblicato da Report, la testimonianza diretta di chi questa crisi la vive ogni giorno: la figlia di Ernesto “Che” Guevara, una pediatra, che racconta cosa significa fare medicina in un Paese senza risorse.

Perché oltre alle ideologie, restano le persone.

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Sun, 22 Mar 2026 17:26:48 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/782/cuba-oggi-e-molto-piu-di-una-questione-politica-&200-una-questione-umanitaria ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
IRAN, EUROPARLAMENTARI AVS: "VON DER LEYEN CONDANNI L’AGGRESSIONE DI USA E ISRALE, STOP USO BASI UE https://www.ignaziomarino.it/post/764/iran-europarlamentari-avs-von-der-leyen-condanni-l-aggressione-di-usa-e-israle-stop-uso-basi-ue

STRASBURGO, 11 MARZO – "Si parla di guerra illegittima contro l’Iran, ma al Parlamento Europeo viene impedito di votare sul tema a causa di un'alleanza tra popolari ed estrema destra, tesa a difendere un sovranismo di stampo coloniale rappresentato da Donald Trump e Benjamin Netanyahu". Lo dichiara la delegazione degli europarlamentari di Alleanza Verdi e Sinistra al Parlamento europeo - composta da Leoluca Orlando, Cristina Guarda, Ignazio Marino, Benedetta Scuderi, Ilaria Salis e Mimmo Lucano - durante la sessione plenaria sull'operazione militare in corso in Iran, e in vista del Consiglio Europeo del prossimo 19 marzo.

"Chiediamo alla Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, di convocare immediatamente i rappresentanti diplomatici dei governi coinvolti nel conflitto per formalizzare la ferma condanna dell'aggressione e dell'escalation" continuano gli eurodeputati.

"L'Europa non può essere complice, neanche indirettamente, è necessario manifestare con chiarezza il rifiuto all'utilizzo delle basi militari europee da parte di uomini e mezzi israeliani e statunitensi impiegati negli attacchi contro il territorio iraniano. L'Europa deve difendere il diritto internazionale e non abbandonarlo per le smanie imperialiste e guerrafondaie di Trump", concludono.

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Wed, 11 Mar 2026 18:10:00 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/764/iran-europarlamentari-avs-von-der-leyen-condanni-l-aggressione-di-usa-e-israle-stop-uso-basi-ue ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Intelligenza artificiale in sanità: sfide e opportunità per la chirurgia in Europa https://www.ignaziomarino.it/post/765/intelligenza-artificiale-in-sanita-sfide-e-opportunita-per-la-chirurgia-in-europa

Un pomeriggio intenso, carico di significato.

Oggi, al Parlamento Europeo di Bruxelles, ho portato il mio saluto istituzionale al convegno sull’intelligenza artificiale in sanità organizzato dall’on. Valentina Palmisano, ma soprattutto ho avuto l’onore, e la responsabilità, di rendere omaggio al prof. Giovanni Scambia, a cui l’iniziativa è dedicata.

Giovanni non è stato solo uno dei massimi riferimenti internazionali della ginecologia oncologica, né soltanto il direttore di un reparto che ha reso il Policlinico Gemelli un’eccellenza riconosciuta nel mondo.
È stato un maestro, un medico capace di coniugare rigore scientifico, visione e umanità, e una persona che ha segnato profondamente il percorso di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare con lui.

La sua scomparsa improvvisa, lo scorso anno, mi ha colpito nel profondo anche sul piano personale: lo conoscevo bene dai tempi dell’università, e già allora era evidente la sua dedizione assoluta al lavoro, alle pazienti, alla ricerca e alla formazione delle nuove generazioni.

Intitolare a lui una riflessione sul futuro della chirurgia e sull’uso dell’intelligenza artificiale in medicina è il modo più coerente per ricordare una figura che ha sempre guardato avanti, senza mai perdere di vista la centralità della persona e della cura.

Un ricordo che resta vivo.
E un’eredità che continua a parlare attraverso il lavoro, le idee e le persone che ha formato.

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Wed, 4 Mar 2026 18:00:00 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/765/intelligenza-artificiale-in-sanita-sfide-e-opportunita-per-la-chirurgia-in-europa ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Punto. La settimana al Parlamento Europeo #24 https://www.ignaziomarino.it/post/762/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-24

In Commissione Sanità abbiamo discusso di investimenti in salute e di una domanda fondamentale: quante disparità esistono ancora in Europa tra chi può accedere a cure innovative e chi no? Una terapia genetica può cambiare la vita di un bambino, ma se costa 2 milioni di euro, il tema dell’equità diventa centrale.

In Commissione Bilancio abbiamo insistito su istruzione, ricerca, innovazione e sanità: la salute non è un costo, è un investimento. E non possiamo accettare che l’accesso ai farmaci dipenda dal Paese in cui si vive.

In plenaria abbiamo ascoltato il presidente Zelensky, ribadendo le responsabilità della Russia. Ma resta una domanda aperta: perché l’Europa non assume un ruolo più forte nel promuovere un tavolo di pace?

Nei prossimi giorni, con il gruppo dirigente dei Greens, discuteremo le nostre priorità per i prossimi due anni. Serve una visione chiara e condivisa, soprattutto sui temi della guerra e degli armamenti.

L’Europa deve scegliere che futuro costruire.

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Fri, 27 Feb 2026 19:49:07 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/762/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-24 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
L’inceneritore di Roma e la petizione n.1263/2024 https://www.ignaziomarino.it/post/756/l-inceneritore-di-roma-e-la-petizione-n12632024

Sindaco Gualtieri, perché non ha ancora risposto al Parlamento europeo sulla petizione n. 1263/2024 firmata da oltre 13.000 cittadini contro l’inceneritore di Roma?

Se il Parlamento europeo ha ritenuto fondate le richieste e le ha inviato una lettera formale con una serie di quesiti, poi seguita da un sollecito ufficiale, perché Roma e i suoi cittadini non hanno ricevuto alcuna risposta pubblica?

Quando migliaia di romane e romani chiedono chiarimenti sui rischi documentati di un inceneritore, hanno lo stesso diritto di interlocuzione di chi da quell’impianto trarrà profitti miliardari?

O il confronto vale solo per gli imprenditori, mentre i cittadini possono essere ignorati?

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Thu, 26 Feb 2026 17:03:04 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/756/l-inceneritore-di-roma-e-la-petizione-n12632024 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
UCRAINA, VERDI ITALIANI PE: EUROPA FACCIA VALERE SUO PESO CON PIÙ FORZA E CORAGGIO https://www.ignaziomarino.it/post/755/ucraina-verdi-italiani-pe-europa-faccia-valere-suo-peso-con-pi&217-forza-e-coraggio

La nostra posizione sul conflitto in Ucraina non cambia, così come resta fermo il sostegno alla popolazione ucraina e la condanna, senza se e senza ma, dell’invasione russa. L’obiettivo rimane quello di una pace giusta e per noi la strada principale per raggiungerlo è quella del massimo impegno diplomatico”. Così la delegazione italiana dei Verdi al Parlamento europeo.

Cittadini e cittadine ucraine – proseguono – hanno il diritto di tornare a vivere in condizioni di normalità e di ripartire anche grazie al sostegno europeo per la ricostruzione, le infrastrutture civili, la sicurezza energetica e le politiche sociali. Quel diritto non può essere messo in discussione da nessuna iniziativa di stampo trumpiano che, cercando un’interlocuzione con Putin, ignori l’Ucraina e la stessa Europa".

La risoluzione votata oggi a Bruxelles è ancora una volta incapace di proporre soluzioni alternative e di affermare l’Europa come attore chiave nel percorso verso la pace. L’astensione espressa oggi nasce dalla volontà di distinguere chiaramente tra il sostegno al popolo ucraino, che per noi resta un punto fermo, e la critica verso Istituzioni europee ancora troppo marginali nella costruzione di un vero progetto di pace. Al netto di alcuni importanti passaggi che condividiamo sugli aiuti finanziari, su azioni concrete per tutelare i minori ucraini e sull’impegno per un pieno coinvolgimento dell’Ucraina e dell'Ue - come diretta interessata nel processo di pace – l’Europa continua a rifugiarsi nell’invio indiscriminato di armi come unica risposta al conflitto. Noi ci aspettiamo invece più forza e coraggio: un uso deciso dei mezzi diplomatici, la volontà di far sentire tutto il suo peso politico e la capacità di porsi al pari delle altre potenze mondiali. È tempo che l’Unione europea smetta di operare all’ombra delle scelte di Washington e affermi con chiarezza una propria autonomia strategica, capace di bilanciare il rapporto transatlantico nel segno della pace, non della subordinazione”, concludono.

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Tue, 24 Feb 2026 14:13:12 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/755/ucraina-verdi-italiani-pe-europa-faccia-valere-suo-peso-con-pi&217-forza-e-coraggio ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
PAESI TERZI SICURI, EURODEPUTATI AVS: “DIRITTO “D’ASILO CANCELLATO DA ALLEANZA POPOLARI CON ESTREMA DESTRA” https://www.ignaziomarino.it/post/754/paesi-terzi-sicuri-eurodeputati-avs-diritto-d-asilo-cancellato-da-alleanza-popolari-con-estrema-destra-

Oggi è una giornata drammatica per chi continua a credere nei valori dell’Unione Europea. Con il voto di oggi all’Europarlamento il diritto d’asilo è stato di fatto cancellato, per fare posto alla disumanizzazione delle persone che migrano, grazie all’ennesima convergenza dei popolari con l’estrema destra”, così in una nota gli europarlamentari di Alleanza Verdi e Sinistra spiegano le ragioni del voto contrario alla riforma del sistema comune d’asilo europeo,
per il quale Ilaria Salis è stata relatrice ombra del The Left. 

"Avs si oppone con fermezza allo smantellamento del diritto d’asilo. La revisione del concetto di paese terzo sicuro consentirà il trasferimento forzato di persone verso stati fuori dall’Ue, nei quali il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo e delle norme internazionali consolidate non è garantito. L’istituzione di una lista europea di paesi di origine sicuri comporterà il rigetto accelerato delle domande di asilo di centinaia di migliaia di persone, con il rischio di deportazioni di massa. Ricordiamo che i respingimenti collettivi sono illegali e che le domande di asilo vanno accolte o respinte individualmente”, aggiungono "È grave - proseguono - inoltre la presunzione automatica di sicurezza
attribuita ai Paesi candidati all’adesione all’UE, indipendentemente dalla reale situazione dei diritti umani o dallo stato dei negoziati. Una scelta questa che non ci sfugge essere funzionale a rendere pienamente operativo l’accordo scellerato tra Italia e Albania sui centri di detenzione, aggirando diverse sentenze dei tribunali italiani e della giustizia europea
”, conclude la nota di Ilaria Salis, Cristina Guarda, Domenico Lucano, Ignazio Marino, Leoluca Orlando, Benedetta Scuderi.

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Tue, 10 Feb 2026 16:30:00 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/754/paesi-terzi-sicuri-eurodeputati-avs-diritto-d-asilo-cancellato-da-alleanza-popolari-con-estrema-destra- ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Ricostruire senza prevenire significa preparare il prossimo disastro https://www.ignaziomarino.it/post/753/ricostruire-senza-prevenire-significa-preparare-il-prossimo-disastro

Questa mattina sono intervenuto in Plenaria, nel dibattito con la Commissione, per dire una cosa semplice: nel Mediterraneo gli eventi estremi non sono più “eccezioni”, ma una nuova tragica normalità da affrontare con la prevenzione e non solo con il costante stato di emergenza.

Il ciclone che ha colpito l’Italia è un segnale durissimo di quanto il cambiamento climatico stia già ridisegnando il nostro continente. Per troppo tempo il territorio è stato lasciato fragile e senza prevenzione, senza una strategia e senza una visione di lungo periodo. E oggi a pagare sono cittadini, famiglie, comunità locali.

All’Europa chiedo rapidità e concretezza: attivare subito il Fondo di Solidarietà e consentire la riprogrammazione dei fondi di coesione non solo per ricostruire, ma soprattutto per prevenire e mettere in sicurezza. Perché ricostruire senza prevenire significa preparare il prossimo disastro.

E negare la scienza, in quest’aula come altrove, vuol dire scegliere lo sciamano quando serve il pronto soccorso.

 

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Tue, 10 Feb 2026 11:33:41 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/753/ricostruire-senza-prevenire-significa-preparare-il-prossimo-disastro ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Giornata Internazionale dell’Epilessia https://www.ignaziomarino.it/post/752/giornata-internazionale-dell-epilessia

Oggi, nella Giornata Internazionale dell’Epilessia, voglio parlarvi prima di tutto come medico, non solo come membro e coordinatore della Commissione Sanità del Parlamento Europeo. Il mio pensiero va alle persone che convivono con questa condizione e alle loro famiglie, che ogni giorno affrontano non soltanto una diagnosi, ma anche un percorso fatto di incertezze, adattamenti e, troppo spesso, di solitudine. 

L’epilessia è una delle malattie neurologiche più diffuse al mondo: coinvolge circa 50 milioni di persone globalmente, 6 milioni in Europa e tra 500 e 600 mila in Italia, in ogni fase della vita. È una condizione complessa, spesso controllabile con terapie efficaci, ma che ancora oggi può essere accompagnata da ritardi diagnostici e da disuguaglianze nell’accesso alle cure. E soprattutto, da un peso che non dovrebbe esistere: lo stigma, la discriminazione, l’idea sbagliata che una persona debba essere definita dalla propria condizione di salute. 

È anche per questo che è importante richiamare il Piano di Azione Globale Intersettoriale sull’Epilessia e altri disturbi neurologici, l’IGAP, promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. È un impegno decennale che indica una direzione chiara: ridurre il peso delle malattie neurologiche, migliorare l’accesso alle cure, rafforzare prevenzione e ricerca, e tutelare i diritti e la dignità delle persone. Ma un piano, da solo, non basta: deve tradursi in scelte concrete nei Paesi che lo hanno sottoscritto. 

Mettere l’epilessia tra le priorità della salute pubblica significa garantire un accesso equo e tempestivo a cure, farmaci essenziali e servizi specialistici. Significa costruire percorsi di presa in carico continui e multidisciplinari, davvero vicini alle persone, riducendo le disuguaglianze che ancora oggi vediamo tra Paesi diversi e, spesso, anche dentro lo stesso sistema sanitario. 

E significa investire nella ricerca, certo: clinica e di base, indispensabili per migliorare diagnosi e terapie. Ma significa anche sostenere la ricerca sociale, perché dobbiamo capire meglio l’impatto dell’epilessia sulla vita quotidiana, sulle relazioni, sulla scuola e sul lavoro. L’epilessia non è solo parametri clinici: è esperienza vissuta, con paure e aspettative, con limiti ma anche con risorse e speranze. Ignorare questa dimensione vuol dire offrire cure parziali. 

Le evidenze della “vita reale” ci indicano una strada molto chiara: un modello di cura che includa il punto di vista del paziente, in cui la terapia sia davvero “su misura”, non solo per la malattia ma anche per l’esperienza personale. Ed è lo stesso approccio che ci aiuta a combattere lo stigma: con conoscenza, politiche inclusive e riconoscimento pieno dei diritti. A scuola, garantendo ambienti sicuri e accoglienti, senza esclusioni. Nel lavoro, contrastando le discriminazioni e valorizzando competenze e talenti. 

Mettere l’epilessia al centro delle politiche sanitarie europee, in coerenza con l’IGAP, significa affermare un principio semplice e fondamentale: nessuna persona deve essere definita o limitata dalla propria condizione di salute. La salute è un diritto, l’inclusione è un dovere, la dignità non è negoziabile. In questa giornata rinnoviamo l’impegno perché l’Europa e l’Italia siano uno spazio di cura, di ricerca, di inclusione e di rispetto per tutte le persone che vivono con l’epilessia.

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Mon, 9 Feb 2026 12:14:54 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/752/giornata-internazionale-dell-epilessia ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Punto. La settimana al Parlamento Europeo #23 https://www.ignaziomarino.it/post/751/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-23

In Commissione Sanità ho denunciato una scelta grave: PPE e destre hanno chiesto di escludere il tabacco dalle nuove iniziative legislative. Un regalo all’industria del fumo, che ignora una delle principali cause di malattia e morte in Europa e nel mondo. Su questo non possiamo arretrare.

In Commissione Bilancio ho iniziato il mio lavoro come correlatore del bilancio UE 2027. Troppe risorse vengono oggi dirottate verso la corsa al riarmo. Il mio impegno è riportarle dove servono davvero: coesione sociale, sostegno a chi resta indietro, istruzione.

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Fri, 30 Jan 2026 20:06:46 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/751/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-23 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
L’Europa deve continuare a investire in ciò che la rende credibile e riconoscibile https://www.ignaziomarino.it/post/750/l-europa-deve-continuare-a-investire-in-cio-che-la-rende-credibile-e-riconoscibile

Ieri in Commissione BUDG ho preso la parola sul bilancio annuale dell’Unione Europea per il 2027, l’ultimo del quadro finanziario pluriennale 2021-2027.
Un bilancio che nasce in un contesto difficile, con margini ormai ridottissimi dopo anni di crisi consecutive. Ma proprio per questo, ogni scelta pesa più del solito.

Nel mio intervento, come shadow rapporteur per il gruppo Verdi/ALE, ho voluto ribadire un punto chiave: anche nella scarsità, l’Europa deve continuare a investire in ciò che la rende credibile e riconoscibile.

Parliamo prima di tutto di aiuti umanitari, oggi strutturalmente sottofinanziati rispetto alla dimensione delle crisi globali. Serve maggiore flessibilità e la volontà politica di usare tutti gli strumenti disponibili per intervenire quando serve.

Parliamo poi di sanità, perché l’esperienza recente ci ha insegnato che non è una politica “accessoria”, ma una vera questione di sicurezza. E dentro questo capitolo non possiamo più ignorare la salute mentale, che colpisce giovani e lavoratori e richiede prevenzione, non solo emergenze.

Ora inizia il lavoro sui compromessi. L’obiettivo è chiaro: un bilancio realistico, ma capace di usare fino in fondo ogni margine rimasto per rafforzare solidarietà, resilienza e coesione europea.

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Thu, 29 Jan 2026 11:40:20 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/750/l-europa-deve-continuare-a-investire-in-cio-che-la-rende-credibile-e-riconoscibile ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
EURODEPUTATI AVS: “ANCORA UNA VOLTA LA FORMULA È PIÙ ARMI PERCHÉ CE LO CHIEDE TRUMP, COSA DEVE SUCCEDERE ANCORA PER CAMBIARE DIREZIONE?” https://www.ignaziomarino.it/post/749/eurodeputati-avs-ancora-una-volta-la-formula-&200-pi&217-armi-perch&201-ce-lo-chiede-trump-cosa-deve-succedere-ancora-per-cambiare-direzione-

Ieri l’Europarlamento ha approvato due report su sicurezza e difesa, sui quali ci siamo espressi con nettezza con voto contrario. Mentre il mondo si trasforma sotto i nostri occhi, mentre la politica internazionale si trasforma in un agone dove conta solo la forza bruta e tutto è ridotto alla volontà di potenza di pochi attori, l’Unione Europea dovrebbe esprimere una posizione all’altezza della sfida drammatica che abbiamo di fronte.

Nel 2025 la spesa per la difesa dell'UE raggiungerà il record di 381 miliardi con aumento del 10% rispetto al 2024, e ancora una volta il Parlamento Europeo si è appiattito su una formula riassumibile in “più armi perché ce lo impone Trump”, invece di impegnarsi a fondo per la costruzione di un’agenda basata sul rispetto della legalità internazionale, un nuovo multilateralismo e la costruzione di una difesa veramente europea e per sottrarre l’Europa alle minacce e alla svolta di politica imperialista, militare e neo-coloniale che l’amministrazione Trump vuole imporre agli USA e al mondo.

Se registriamo con favore la decisione di congelare l’accordo sui Dazi con gli USA, rispetto al quale siamo sempre stati contrari e augurandoci che possa presto essere stralciato, esprimiamo forte perplessità rispetto alla scelta di non discutere la relazione sui rapporti tra l’Unione e gli Stati Uniti, proprio mentre va in scena lo show del presidente americano a Davos. Riteniamo questa una scelta grave: nel momento in cui il Presidente Donald Trump continua a proporre una politica internazionale basata solo su brutali rapporti di forza per raggiungere i propri obiettivi, come abbiamo visto in Venezuela, e come vediamo dalle ripetute minacce di annessione della Groenlandia, per questo sarebbe stato necessario per il Parlamento discutere e prendere posizione.

Cristina Guarda, Domenico Lucano, Ignazio Marino, Leoluca Orlando, Ilaria Salis, Benedetta Scuderi

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Thu, 22 Jan 2026 11:37:06 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/749/eurodeputati-avs-ancora-una-volta-la-formula-&200-pi&217-armi-perch&201-ce-lo-chiede-trump-cosa-deve-succedere-ancora-per-cambiare-direzione- ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Mercosur: vittoria AVS in Europa. Fermiamo Meloni che apre all’accordo contro agricoltori e democrazia. https://www.ignaziomarino.it/post/748/mercosur-vittoria-avs-in-europa-fermiamo-meloni-che-apre-all-accordo-contro-agricoltori-e-democrazia

Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che chiede alla Corte di giustizia UE di verificare la compatibilità dell'Accordo UE-Mercosur con il diritto comunitario, in particolare su compensazioni, principio di precauzione e ruolo ridotto dei parlamenti nazionali nella ratifica. Una vittoria politica di Greens/EFA e The Left, che hanno imposto un vaglio giuridico su un accordo che mette in discussione regole e tutele europee.

Gli eurodeputati AVS dichiarano: "Ricorriamo alla Corte per difendere le regole e l'autonomia dell'Unione. È una risposta chiara a un accordo che rischia di indebolire gli standard sociali, ambientali e sanitari". E aggiungono: "Gli agricoltori in piazza difendono i nostri standard. Un patrimonio che non può essere svenduto. Con Mercosur rischiamo concorrenza sleale da chi produce senza le stesse regole e di dover compensare, con soldi pubblici, gli effetti di un accordo sbagliato".


"È inaccettabile l'ipocrisia dei partiti di governo italiani", sottolineano. "In Parlamento europeo la Lega ha votato a favore della nostra mozione, Fratelli d'Italia contro. In Consiglio europeo invece entrambi sostengono l'accelerazione verso l'applicazione provvisoria dell'accordo. Chiediamo conto a chi parla di 'sovranità alimentare': Meloni e Lollobrigida devono spiegare questa doppia linea e la Lega non può limitarsi a scendere in piazza".

"È questa ambiguità politica che rende possibile un paradosso grave: nonostante la volontà del Parlamento europeo, l'accordo commerciale rischia di applicarsi provvisoriamente senza il consenso dell'Europarlamento, dopo la decisione del Consiglio UE del 9 gennaio. Una scelta con responsabilità politica chiara, che porta la firma del governo italiano e di Giorgia Meloni che ha fatto venir meno la minoranza di blocco in Consiglio".

Gli europarlamentari AVS concludono: "La risoluzione blocca la ratifica in Parlamento fino alla sentenza della Corte. Ora la Commissione scelga: ascoltare Parlamento e agricoltori, o imporre un accordo che fa pagare all'Europa standard che altri non rispettano".

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Wed, 21 Jan 2026 15:00:53 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/748/mercosur-vittoria-avs-in-europa-fermiamo-meloni-che-apre-all-accordo-contro-agricoltori-e-democrazia ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
EURODEPUTATI AVS: “PRIMO ATTO CONTRO MERCOSUR CON RICORSO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA. MELONI E SALVINI HANNO TRADITO PROMESSE” https://www.ignaziomarino.it/post/747/eurodeputati-avs-primo-atto-contro-mercosur-con-ricorso-alla-corte-di-giustizia-meloni-e-salvini-hanno-tradito-promesse-

Gli eurodeputati di AVS ribadiscono la loro netta contrarietà all’accordo UE-Mercosur: danneggia agricoltori, lavoratori e lavoratrici, salute pubblica e ambiente, sia in Europa che nei Paesi sudamericani coinvolti, e favorisce esclusivamente i grandi interessi industriali.
Per questo, insieme ad altre e altri eurodeputati, AVS ha deciso di compiere un atto formale di opposizione: portare l’accordo davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea attraverso una richiesta di parere, che sarà votata domani in plenaria. Una proposta avanzata da Verdi e The Left dopo venticinque anni di lotta politica.

Questo è solo l’inizio di un’opposizione che continuerà dentro e fuori le istituzioni europee.
E la firma del Mercosur è stata permessa da Meloni: ha abbandonato il gruppo di Paesi che in Consiglio europeo stavano bloccando l’accordo. Un gravissimo dietrofront politico senza nulla in cambio, nessuna tutela in più, nemmeno per gli agricoltori, dopo mesi di promesse davanti ai trattori, dai rappresentanti di Fratelli d’Italia, oggi assenti alla protesta a Strasburgo!

Quanto alla Lega e ai Patrioti,- aggiungono - l’unica iniziativa che propongono è una mozione di sfiducia alla Commissione, pur consapevoli che non avrà alcun effetto. Una pura operazione di propaganda, mentre in sede di governo sostengono di fatto l’accordo. Per questo AVS non parteciperà a questo voto e denuncia la piena complicità di queste forze con Von der Leyen e la sua politica commerciale.
Esigiamo accordi giusti, non a ribasso, con il Sud Globale e con l’America Latina, fondate su equità e rispetto della legalità internazionale.

Esigiamo e proponiamo strategie e risorse per produrre cibo in Europa, perché chi coltiva la terra, chi lavora e produce in Europa non vuole resistere eroicamente, ma essere rispettato.
Il Mercosur va nella direzione opposta: un enorme regalo ai giganti dell’industria, pagato da agricoltori, cittadini, consumatori e dall’ambiente.

Cristina Guarda, Domenico Lucano, Ignazio Marino, Leoluca Orlando, Ilaria Salis, Benedetta Scuderi

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Tue, 20 Jan 2026 11:30:45 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/747/eurodeputati-avs-primo-atto-contro-mercosur-con-ricorso-alla-corte-di-giustizia-meloni-e-salvini-hanno-tradito-promesse- ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
STOP GAS RUSSO, VERDI ITALIANI PE: "PASSO STORICO, MA LA VERA INDIPENDENZA PASSA DALLE RINNOVABILI" https://www.ignaziomarino.it/post/745/stop-gas-russo-verdi-italiani-pe-passo-storico-ma-la-vera-indipendenza-passa-dalle-rinnovabili

STRASBURGO, 17 DICEMBRE 2025 – “Oggi il Parlamento europeo ha approvato il Regolamento per l’uscita graduale dalle importazioni di gas russo: una grande vittoria per il gruppo dei Verdi al Parlamento europeo, che ha guidato questo dossier, e un passo importante verso l’indipendenza energetica dell’Unione. Ora la palla passa agli stati membri, che dovranno elaborare piani nazionali di diversificazione energetica, allineati agli obiettivi climatici e alla transizione verso fonti energetiche più sostenibili,” dichiarano le eurodeputate e gli eurodeputati della delegazione italiana dei Verdi al Parlamento europeo.

Per l’Italia diversificare le forniture è necessario, ma sostituire la dipendenza dalla Russia con legami altrettanto forti verso altri regimi autocratici è un rischio strategico. Non è acquistando gas a prezzi più elevati, come il GNL, che si alleggeriscono le bollette degli italiani. Occorre investire in rinnovabili ed efficienza energetica: è qui che si gioca la vera indipendenza energetica e la competitività nazionale,” prosegue la delegazione. “I combustibili fossili sono già fuori mercato. Pur di difendere gli interessi delle aziende del fossile, continuiamo a sussidiarli fino al 30% del loro valore, pagando centrali a carbone e gas per restare ferme ‘a disposizione’ nel caso serva coprire picchi di domanda. Senza questi aiuti di Stato, il gas non reggerebbe: è un modello che non sta più in piedi,” conclude.

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Wed, 17 Dec 2025 15:45:55 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/745/stop-gas-russo-verdi-italiani-pe-passo-storico-ma-la-vera-indipendenza-passa-dalle-rinnovabili ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Eurodeputati AVS, ’lavoriamo per un’Ue delle persone e non delle armi’ ’Votiamo no al piano per la Prontezza 2030 e alla mobilità militare’ https://www.ignaziomarino.it/post/744/eurodeputati-avs-lavoriamo-per-un-ue-delle-persone-e-non-delle-armi-votiamo-no-al-piano-per-la-prontezza-2030-e-alla-mobilita-militare-

BRUXELLES, 15 DIC –

«Quella per cui lavoriamo ogni giorno è un’Europa che mette al centro delle sue politiche la protezione sociale, la coesione territoriale, la lotta alle diseguaglianze e alla crisi climatica. Non di certo un’Unione fondata sugli interessi dell’industria bellica, come quella delineata dai tre provvedimenti in votazione da domani a Strasburgo. Per questo motivo, il nostro sarà un fermo voto contrario al cosiddetto pacchetto mini-Omnibus sugli investimenti militari, all’European Military Readiness e al Military Mobility».

Così le eurodeputate e gli eurodeputati di Alleanza Verdi e Sinistra, che motivano nel dettaglio la loro posizione.

«Nel primo caso - spiegano - la ricerca e l’innovazione europea vengono piegate agli interessi dell’industria delle armi, dirottando le finalità esclusivamente civili di programmi come Horizon Europe e Step verso l’ambito militare e sottraendo risorse essenziali al contrasto dei cambiamenti climatici e a progetti di innovazione sostenibile. L’European Military Readiness poi contempla obiettivi di spesa sempre più alti per gli armamenti, allenta i criteri Esg e invoca a questi fini l’uso di debito comune, per citare alcune misure».

«Con il Military Mobility, infine, si accetta un uso continuato dei combustibili fossili, ignorando il ruolo strategico della decarbonizzazione nei trasporti, si riducono i fondi civili per le infrastrutture e, anche qui, si introduce la possibilità di utilizzare gli stessi fondi civili per finalità militari».

Nel mirino anche la linea politica della Commissione europea.

«Il nostro modello europeo evidentemente non è lo stesso di Ursula von der Leyen, che con queste iniziative sta facendo precipitare l’Ue verso un totale scollamento dai suoi valori fondamentali e dalle reali esigenze delle persone. Per noi l’Europa è quella che si fonda sulla pace, sull’uguaglianza sociale, sulla sostenibilità e sul benessere delle comunità, che lavora convintamente per costruire soluzioni diplomatiche, non quella che toglie risorse a coesione, ricerca civile e sviluppo regionale per darle ai signori della guerra. Con questa posizione continuiamo a lavorare per costruire un’alternativa anche a livello europeo», concludono.

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Mon, 15 Dec 2025 17:45:50 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/744/eurodeputati-avs-lavoriamo-per-un-ue-delle-persone-e-non-delle-armi-votiamo-no-al-piano-per-la-prontezza-2030-e-alla-mobilita-militare- ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
I CTRL Me - Grazie a tutti https://www.ignaziomarino.it/post/746/i-ctrl-me-grazie-a-tutti

Due giorni intensissimi, energici, necessari.

Abbiamo invitato a Roma, il 6 e 7 dicembre, 60 ragazze e ragazzi da tutte le regioni italiane che hanno partecipato all’evento I CTRL Me per confrontarsi con noi su una sfida epocale: l’impatto dell’intelligenza artificiale e dell’esposizione continua al mondo digitale.

Mi ha colpito profondamente la loro maturità: giovani consapevoli dei rischi di una vita sempre più filtrata dagli schermi, capaci di raccontare con lucidità la tentazione di rifugiarsi in un’esistenza virtuale e la necessità, invece, di tornare a vivere pienamente le relazioni reali, la socialità, il proprio tempo.

Un confronto autentico, ricco, che non può restare chiuso in una sala.

Il mio obiettivo è portare questo gruppo straordinario a Bruxelles, per condividere idee e testimonianze direttamente in Commissione Sanità, quando avremo concluso lo studio che stiamo conducendo su 27 Paesi europei. Perché le decisioni sul futuro digitale non possono basarsi solo sulla voce dei parlamentari: devono includere anche quella dei giovani che questo futuro lo vivono ogni giorno.

È solo l’inizio.

E il loro contributo è prezioso.

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Wed, 10 Dec 2025 16:25:39 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/746/i-ctrl-me-grazie-a-tutti ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Punto. La settimana al Parlamento Europeo #22 https://www.ignaziomarino.it/post/743/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-22

Questa settimana in Commissione Sanità ho chiesto un’audizione con gli autori di un importantissimo studio pubblicato su The Lancet, una delle più autorevoli riviste mediche al mondo. Parliamo di prevenzione: capire quali stili di vita aiutano davvero ad evitare le malattie significa costruire un sistema sanitario più sano, più sostenibile e più vicino alle persone. In più, questo weekend accoglieremo a Roma 60 giovani da tutta Italia, selezionati per la loro passione verso l’intelligenza artificiale. Con loro discuteremo di come usare questi strumenti in modo consapevole: per migliorare la nostra vita, non per diventarne dipendenti.

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Sat, 6 Dec 2025 09:07:41 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/743/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-22 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Senzatomica al Parlamento Europeo https://www.ignaziomarino.it/post/742/senzatomica-al-parlamento-europeo

Senzatomica dimostra come le armi nucleari siano soltanto un pericolo e non solo dovremmo eliminarle, ma dovremmo, come europei, innanzitutto dire con chiarezza, che noi MAI lanceremo una testata nucleare.

Lanciare una testata nucleare è un atto stupido, non esistono guerre nucleari limitate.

Una guerra nucleare, anche con un solo primo lancio, innescherebbe una catena di eventi capace di portare alla fine del genere umano.

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Fri, 5 Dec 2025 18:05:36 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/742/senzatomica-al-parlamento-europeo ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Punto. La settimana al Parlamento Europeo #21 https://www.ignaziomarino.it/post/739/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-21

Questa settimana al Parlamento Europeo, durante la plenaria di Strasburgo, abbiamo affrontato due temi fondamentali per il futuro dell’Europa e dei nostri cittadini.

- Proteggere i bambini nel digitale
Gli strumenti digitali sono parte della nostra quotidianità e possono migliorare le nostre vite. Ma possono anche esporre i più piccoli a rischi e contenuti pericolosi.Per questo abbiamo approvato misure per tutelare i minori in tutti i 27 Paesi dell’Unione. È un passo necessario per garantire sicurezza, responsabilità e consapevolezza.

- No alle testate nucleari, sempre
Ho organizzato un evento per ribadire la necessità di un impegno europeo chiaro: non lanciare mai una testata nucleare. Dagli anni ’60 non eravamo così vicini al rischio di una guerra nucleare. Per questo serve una posizione forte e comune: la pace non è mai scontata, va scelta e difesa.

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Fri, 28 Nov 2025 16:00:00 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/739/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-21 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
FORESTE, VERDI ITALIANI PE: VOTO VERGOGNOSO, DEREGULATION AUMENTA RISCHI LEGATI AL CLIMA https://www.ignaziomarino.it/post/738/foreste-verdi-italiani-pe-voto-vergognoso-deregulation-aumenta-rischi-legati-al-clima

STRASBURGO, 26 NOVEMBRE 2025 – “Questo voto è una vergogna. Oggi il Parlamento europeo ha adottato un pacchetto che indebolisce il Regolamento UE sulla deforestazione. L'ennesimo rinvio e nuove scappatoie proteggono gli intermediari del commercio globale e offuscano le responsabilità lungo tutta la catena. Questa non è semplificazione, ma pura deregolamentazione che si abbatte contro la normativa di punta dell’Europa contro la deforestazione. La decisione di oggi premia chi ha temporeggiato e penalizza le aziende che hanno investito per un business sostenibile e giusto,” dichiara la delegazione italiana dei Verdi al Parlamento europeo con Cristina Guarda, Ignazio Marino, Leoluca Orlando e Benedetta Scuderi.

“Ogni mese di ritardo significa più foreste perse, più comunità danneggiate e più concorrenza sleale nel nostro mercato unico. È stato inoltre respinto il nostro emendamento, che avrebbe vincolato l’accordo con il Mercosur a garanzie ambientali stringenti e a obblighi per assicurare importazioni a deforestazione zero. Con questa bocciatura l’Unione preferisce spalancare le porte a più deforestazione, senza tutelare il mercato interno né le imprese che hanno scelto la sostenibilità,” prosegue la delegazione.

“Nell'ultima estate sono andati a fuoco oltre un milione di ettari di foresta in Europa. La distruzione delle foreste ucraine, bruciate dai bombardamenti, ha causato il rilascio di quasi 22 milioni di tonnellate di CO₂ e ha compromesso la capacità futura di assorbire il carbonio. La perdita delle foreste non è solo una tragedia ambientale: ha conseguenze dirette sulla nostra sicurezza globale, aumentando i rischi legati al clima, alla biodiversità e alla stabilità delle comunità. Continueremo a batterci in Parlamento e in ogni sede per un regolamento forte, senza rinvii e senza scappatoie, capace di difendere le foreste, le comunità e la credibilità dell’Europa,” conclude.

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Thu, 27 Nov 2025 09:30:25 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/738/foreste-verdi-italiani-pe-voto-vergognoso-deregulation-aumenta-rischi-legati-al-clima ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
E’ il momento di trasformare le parole in diritti reali https://www.ignaziomarino.it/post/740/e-il-momento-di-trasformare-le-parole-in-diritti-reali

In Europa 87 milioni di persone vivono con una disabilità, e troppo spesso vengono lasciate indietro: barriere che limitano le opportunità, tassi di occupazione più bassi, meno accesso all’istruzione, un rischio di povertà molto più alto. E quasi 800.000 bambini non possono ancora contare su una scuola realmente inclusiva.

Nel 2021 la Commissione Europea ha lanciato la strategia Union of Equality. Ma senza norme vincolanti sull’accessibilità, senza risorse adeguate, oggi meno del 2% del Fondo Sociale Europeo è destinato alle persone con disabilità, quella promessa rischia di restare solo wishful thinking.

Il mio intervento è stato un appello chiaro: basta dichiarazioni di principio. Diamo finalmente agli 87 milioni di europei con disabilità ciò che spetta loro come cittadini a pieno titolo. È il momento di trasformare le parole in diritti reali.

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Wed, 26 Nov 2025 18:00:00 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/740/e-il-momento-di-trasformare-le-parole-in-diritti-reali ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Un mondo libero dalle armi nucleari non è un’utopia, è una responsabilità. https://www.ignaziomarino.it/post/741/un-mondo-libero-dalle-armi-nucleari-non-e-un-utopia-e-una-responsabilita

Ieri abbiamo inaugurato Senzatomica, la mostra itinerante che sarà presente al Parlamento Europeo a Strasburgo fino al 27 novembre, un invito a riflettere con lucidità sulla minaccia concreta rappresentata dalle armi nucleari e sulla responsabilità che abbiamo nel prevenirla.

Quando pensiamo a una guerra nucleare, la mente corre subito alle esplosioni e alle città distrutte. Eppure la realtà scientifica ci dice qualcosa di ancora più inquietante: il vero orrore non sarebbe il fuoco, ma il gelo che verrebbe dopo. Un conflitto nucleare, anche “limitato”, potrebbe oscurare il Sole per anni, far crollare le temperature globali, annientare ecosistemi e cancellare i sistemi alimentari da cui dipende la vita di miliardi di persone. Non è fantascienza: è fisica, è clima, è logica.

Un inverno nucleare potrebbe quindi davvero portare alla fine dell’Homo sapiens? I modelli più aggiornati non escludono questa possibilità. Ed è proprio questa consapevolezza, per quanto scomoda, che deve spingerci ad agire senza esitazioni.

Ma la verità più importante è che tutto questo può essere evitato. Siamo la prima specie in grado di modellare il proprio rischio di estinzione e, allo stesso tempo, l’unica capace di impedirlo. Per farlo servono coraggio politico, pressione pubblica, educazione, movimenti civici, diplomazia, e la determinazione collettiva a non restare in silenzio.

Ecco perché Senzatomica è importante: perché apre gli occhi, muove le coscienze e ci ricorda che la pace non è mai un automatismo, ma una scelta quotidiana. L'intervento della Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, della vicepresidente e del vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno e Nicolae Stefanuta, e del Presidente della Fondazione Be The Hope ETS, Roberto Francini, hanno dato ancora più forza e autorevolezza a questo messaggio. Ringrazio anche Alberto Aprea, presidente dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai che finanzia la mostra itinerante, Alessja Trama e il team di Senzatomica, e il gruppo GREENS/EFA che ha sponsorizzato e reso possibile l’evento a Strasburgo.

Un mondo libero dalle armi nucleari non è un’utopia, è una responsabilità.

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Wed, 26 Nov 2025 09:00:00 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/741/un-mondo-libero-dalle-armi-nucleari-non-e-un-utopia-e-una-responsabilita ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Avs-Ue, ’nostro no contro un’Europa che prepara la guerra’ https://www.ignaziomarino.it/post/736/avs-ue-nostro-no-contro-un-europa-che-prepara-la-guerra-

(ANSA) - STRASBURGO, 25 NOV - "Oggi abbiamo votato convintamente contro il Programma Industriale per la Difesa. La militarizzazione è la strategia sbagliata per il futuro dell'industria Europea. Questa porterebbe di fatto ad un'economia di guerra, che reca con sé la compressione dei diritti e impoverisce la spesa sociale. Un efficientamento delle spese di difesa e una messa a sistema delle risorse sono necessari in ottica europea, ma non possono significare una riduzione degli aspetti ambientali e sociali". Lo affermano in una nota gli eurodeputati Avs, Cristina Guarda, Domenico Lucano, Ignazio Marino, Leoluca Orlando, Ilaria Salis, Benedetta Scuderi.

"Il Programma apre le porte, infatti, alla possibilità degli Stati Membri di dirottare risorse destinate a ambiti civili e sociali (come i fondi di coesioni già tagliati dalla Commissione) a scopi militari. In tutto questo, il Parlamento svolgerà un ruolo marginale, mentre la direzione di questo programma sarà di fatto condivisa con i rappresentanti delle industrie militari, che continuano a riempire loro casse. Ci uniamo poi alle preoccupazioni della società civile, dei sindacati e delle organizzazioni ecologiste, per le deroghe in materia di tutela dell'ambiente e dei diritti di lavoratori e lavoratrici di cui la produzione bellica potrà godere. Una tale riconversione dell'industria in senso bellico e sregolato, allontana anche gli orizzonti di decarbonizzazione della nostra economia, contribuendo a svuotare il Green Deal che tante speranze aveva suscitato.

L'obiettivo del Programma non è lavorare sulla sicurezza in senso ampio o armonizzare la difesa europea, ma è chiaramente quello di arricchire l'industria delle armi chiedendo più armi e munizionamenti nel più breve tempo possibile e secondo un modello just in time da sostenere grazie a soldi e commesse pubbliche e comprimendo le normative interne. Così non si costruisce la pace, ma si prepara la guerra. Noi continuiamo a lavorare per un orizzonte di pace insieme alla società civile di tutto il continente". (ANSA).

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Tue, 25 Nov 2025 19:00:00 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/736/avs-ue-nostro-no-contro-un-europa-che-prepara-la-guerra- ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)
Il Punto. La settimana al Parlamento Europeo #20 https://www.ignaziomarino.it/post/737/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-20

Questa settimana ho lavorato su due temi fondamentali:

Garantire la stessa disponibilità di farmaci in tutti i Paesi dell’Unione, per un’Europa davvero unita anche nella sanità pubblica;

E preparare la mostra Senzatomica, che porteremo a Strasburgo per ricordare a tutti quanto sia folle pensare alla deterrenza nucleare come forma di sicurezza.

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Sat, 22 Nov 2025 18:00:00 +0000 https://www.ignaziomarino.it/post/737/il-punto-la-settimana-al-parlamento-europeo-20 ignazio.marino@europarl.europa.eu (Ignazio Marino)