Ignazio Marino: “Contrasteremo taxisti e Ncc abusivi e attiveremo dialogo costante con regolari”

5 giugno 2013
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Il candidato a sindaco di Roma Ignazio Marino ha incontrato presso il suo comitato elettorale i rappresentanti di alcune categorie dei taxisti della Capitale: 3570, Samarcanda, 2 Maggio, Confcooperative, Cgil e Cisl e degli Ncc regolari di Roma. Legalità contro gli abusivi, rispetto delle regole, certezze sui turni e dialogo costante con la categoria sono state le richieste della categoria, che ha fornito anche i suoi numeri del servizio a Roma: 7.800 taxisti, 2.000 Ncc autorizzati e circa 8.000 che arrivano con licenze di altre città.

“Intendiamo creare un nuovo modello di mobilità a Roma. – ha dichiarato Ignazio durante l’incontro – Un modello nel quale, accanto al trasporto pubblico, i taxisti e gli Ncc regolari devono diventare protagonisti. Per questo dobbiamo liberare Roma dagli abusivi e ripristinare la legalità. A cominciare dagli aeroporti e dalle maggiori stazioni della nostra città, dove turisti e viaggiatori vengono presi d’assalto da taxisti e Ncc irregolari. È uno stato di cose inaccettabile, di cui mi vergogno, da affrontare insieme. Perché tutelare chi lavora nella legalità significa tutelarne la professionalità e lavorare per offrire un servizio di qualità all’altezza delle altre capitali europee”.

“A tal proposito, – ha aggiunto Ignazio – valorizzeremo tutte le sedi di ascolto e condivisione delle scelte dell’amministrazione con le associazioni di rappresentanza degli operatori taxi e Ncc regolari. Un confronto che avvieremo sul tema delle corsie preferenziali. In una città come Milano il 22% delle strade presenta corsie preferenziali, mentre a Roma solo il 5%. Vanno almeno raddoppiate e dotate di un sistema di videosorveglianza per fare in modo che siano realmente preferenziali e non, come dicono a Roma, preferite da tutti. A tal riguardo inaspriremo le multe per chi ne usufruisce senza averne diritto”.

Al termine, Ignazio ha lanciato alcune proposte, raccogliendo interesse da parte dei taxisti. “Proporremo un unico modello di autovettura per i taxisti come avviene a Londra e cercheremo di rendere efficiente il numero unico di chiamata taxi 060609”. “Mi piacerebbe – ha poi concluso Ignazio – usare in Campidoglio i taxi al posto delle auto di servizio. Ancora non conosco il parco auto del Comune. Ma se potrò, affiderò ai tassisti gli spostamenti dei dirigenti comunali”.

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