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proposte

Una Città accogliente,
capace di far sentire cittadini, turisti, pellegrini e studenti protetti; una Città disponibile a rilanciare la solidarietà, che aiuta chi è più debole, che fa riscoprire il gusto di sorridere per strada.

La violenza deve cessare di abitare nella nostra Città. Talvolta si tende a pensare che la violenza sia qualcosa su cui c’è poco da fare, mentre ci sono esempi, come New York, che dimostrano che la buona gestione può cambiare le cose. Non si tratta solo di controllo, ma è ancora una questione di vita.

Lotta senza quartiere alla violenza sulle donne. Roma diventerà una Città modello, che investe per garantire ogni supporto necessario alle donne vittime di violenza e per la loro sicurezza in città, in qualsiasi ora del giorno e della notte.
Ritornare a rendere vivi i quartieri, ritrovare il senso di comunità, affidando direttamente ai cittadini la gestione di spazi verdi e di aggregazione, ad esempio attraverso piccole cooperative di comunità, riattivare una rete di commercio diffusa proteggendo e rilanciando le botteghe storiche allargare le aree di attrazione turistica e di divertimento.

Abbiamo assistito a troppi attacchi omofobi a Roma, culla della civiltà. Non possiamo più permetterlo. Dobbiamo punire i comportamenti violenti ma soprattutto dobbiamo far cambiare idea a chiunque mostri intolleranza e comportamenti discriminatori. Dovremo portare avanti con decisione un’azione normativa, che nei limiti delle competenze di Roma Capitale, garantirà quei diritti su cui abbiamo costruito tante battaglie che non dimentichiamo, anche con l’ambizione di influenzare il governo nazionale.

Roma sarà una Città rigorosa nel rispetto delle regole, e poi libera, aperta, pronta a confrontarsi con il mondo sulla forza di valori positivi, sul coraggio, l’intelligenza e la passione, e non farsi riconoscere per intolleranza e odio.

Roma deve essere una Città che non ha paura. Una Città internazionale che moltiplica le opportunità per tutti. Una Città che riscopre il valore del sociale, del volontariato, dell’impegno civile per aiutare il prossimo. Anche il rapporto con la Diocesi di Roma e con le tante parrocchie della città dovrà essere uno dei motori del rilancio civico. In tanti quartieri della nostra città, umili parroci, suore generose garantiscono luoghi di aggregazione per i ragazzi e molti servizi alla comunità. Un patrimonio di umanità che dovrà essere parte centrale del nostro progetto di rinascita di Roma.