Stiamo cambiando la città e non ci fermeremo

23 maggio 2015
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Stiamo cambiando la città: abbiamo trovato Roma disastrata dall’amministrazione Alemanno e piegata sotto il peso di Mafia Capitale, trovo sinceramente stupefacente che di questi due dati di realtà nella manifestazione di oggi di Cgil-Cisl-Uil non vi sia alcuna traccia.

Noi abbiamo voluto e perseguito un cambiamento radicale nell’interesse dei cittadini, per riportare la piena legalità, per modernizzare e restituire piena dignità alla Capitale e non abbiamo alcuna intenzione di fermarci.

Sono sinceramente  sorpreso che chi ha organizzato questa manifestazione lo abbia fatto quando si chiude Malagrotta, si cancellano monopoli e privilegi privati, si smette di indebitare i cittadini con gli sprechi e le ruberie della cattiva politica, si aprono i varchi al mare di Ostia, si contrasta la criminalità organizzata e non quando tutto questo veniva tollerato o addirittura condiviso da una certa classe dirigente.

Mi chiedo: qual è il messaggio che si vuole dare? Mafia, monopoli, assenza di diritti sono forse le strade alle quali si gradirebbe ritornare?

Ebbene si sappia che io preferisco la nuova strada che stiamo percorrendo e non si tornerà a quel passato.

Ho sempre avuto il massimo rispetto delle opinioni altrui e conosco la storia dei sindacati, vedo però nelle motivazioni e soprattutto negli slogan di questo corteo più segnali di conservatorismo che proposte.

Il mio appello è rivolto ai cittadini: insieme abbiamo il dovere e la possibilità di trasformare e migliorare la città. So bene che il cambiamento non è mai semplice né indolore, ma dopo anni di crisi, di cattivo governo, di cedimenti e di vere e proprie collusioni coi poteri criminali, il cambiamento è indispensabile e necessario. Questa è la consapevolezza che deve avere, prima di tutto, l’amministrazione che io guido e la maggioranza che la sostiene, guardando al bene della città e non al piccolo cabotaggio politico.

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