Newsletter del 06/07/2009
Care amiche, cari amici,
lo avrete saputo, ho deciso di candidarmi alle primarie del Partito Democratico. Siamo in molti, moltissimi e ringrazio tutti coloro che mi hanno già dimostrato il loro sostegno.
Sogniamo un'Italia diversa, crediamo nella cultura del merito, nella laicità dello Stato, nella solidarietà, nel rispetto delle regole, nei diritti uguali per tutti. Vogliamo liberare le energie migliori di questo Paese e creare una squadra di persone che diano voce, forza, concretezza alle nostre idee.
Siamo decisi a contrastare democraticamente chi governa l'Italia in maniera ottusa e maldestra:
per un Paese curato, sicuro, sereno, moderno
per un Paese che conti, in cui si faccia strada il coraggio, la capacità, la speranza
per un lavoro con un salario degno che valorizzi ogni individuo
per una scuola come principale strumento per la formazione e l'integrazione dei nostri figli
per uno sviluppo economico, responsabile, che rispetti l'ambiente.
Vogliamo che ognuno possa costruire con fiducia il futuro, realizzare il proprio sogno e vogliamo essere liberi di scegliere. Non sono slogan, sono i valori in cui crediamo e che ci uniscono. Ma affinché questi valori diventino azioni positive, ognuno di noi deve fare un passo avanti e assumersi un impegno.
IO CI SONO. VOI CI SIETE?
Ho fatto il primo passo per assumermi la responsabilità di dare voce e concretezza a ciò in cui crediamo. Vorrei che sulla stessa strada ci foste anche voi, democratici liberi nello spirito e visionari.
Non siamo spinti né sostenuti da correnti, siamo un ruscello ma possiamo diventare un fiume se ognuno di noi è disposto a contribuire con la propria goccia d'acqua.
Il fiume deve scorrere dentro gli argini e ogni persona per contare si deve iscrivere al Partito Democratico e partecipare con il proprio voto alla fase congressuale, per scegliere il candidato.
Facciamoci vedere. Facciamo sentire quanto è forte la nostra voglia di cambiare.
Entro il 21 luglio iscriviamoci tutti al PD.
E tra due settimane, se saremo in tanti, il fiume seguirà un nuovo corso.
Di speranza e fiducia.
Ignazio Marino
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