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CURE PALLIATIVE: L'ITALIA FA UN PASSO AVANTI MA SI POTEVA FARE DI PIU'
Finalmente il nostro Paese fa un passo avanti sulle cure palliative e la terapia del dolore. La legge approvata finalmente oggi alla Camera è importante ma non posso ritenermi del tutto soddisfatto. Si poteva, infatti, seguire l'indirizzo dei medici e fare quello che molti operatori della sanità ritengono opportuno nell'ambito della prescrittibilità dei farmaci contro il dolore.
Con questa legge soltanto i medici dipendenti del SSN, e non tutti quelli abilitati alla professione, avranno la possibilità di prescrivere farmaci per il dolore. La maggioranza non è stata neanche in grado di copiare le pratiche mediche di altri paesi come Germania, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Canada. Sono convinto che tutti i medici dovrebbero poter prescrivere ad esempio la morfina per via endovenosa ad un paziente che soffre, straziato dal dolore e che non risponde ad altri tipi di farmaci. Con questa legge ciò non è possibile. La preoccupazione principale dovrebbe essere la sofferenza delle persone non una visione ideologica sui farmaci oppioidi. È scontato che servono controlli su chi prescrive e chi assume questi medicinali ma questo non significa rendere impossibile per un vasto numero di medici, e quindi per i loro pazienti, la prescrizione dei farmaci antidolore. Spero che in futuro si possa fare di più e migliorare la legge.
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