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giovedì 4 febbraio 2010

SCAJOLA NON PUO' IGNORARE LE SCELTE DELLE REGIONI SUL NUCLEARE

La decisione del governo di impugnare dinnanzi alla Corte Costituzionale le leggi delle tre regioni, Basilicata, Campania e Puglia, che hanno detto 'no' al nucleare è inaccettabile. Il ministro Scajola non può ignorare  le scelte delle regioni e le opinioni dei cittadini su un tema così delicato. Imporre il nucleare senza tener conto delle realtà territoriali è un comportamento antidemocratico. 

L'atteggiamento del governo, e nella fattispecie del Ministro Scajola, è miope nella strategia ed arrogante nei modi. Non si rende conto che il vero piano di sviluppo passa attraverso le fonti rinnovabili, unica prospettiva per poter avviare una crescita economica a livello occupazionale  e salvaguardare il nostro territorio nei prossimi anni. Esistono in Italia imprese che stanno sperimentando tecnologie che rappresentano alternative innovative in termini di produzione di energia, meritano di essere valutate e considerate. Inoltre non possiamo ignorare il fattore sicurezza: anche il Nobel per la fisica Carlo Rubbia dice che non esistono metodi sicuri per smaltire le scorie radioattive. Insomma se il governo continuerà su questa strada sarò in prima fila per impedire la realizzazione di impianti  e combattere al fianco di chi vi si oppone.

Commenti

user   giovanni angelini | giovedì 4 febbraio 2010 ore 21.43.37

Per ora, caro Ignazio, l'innominabile e Scajola, possono permettersi tutto, ignorare un referendum, anche la memoria di Three Miles Island, quella di Chernobyl, i problemi che abbiamo in Francia per smaltire le scorie della "grandeur" e che per certo vengono inviate, in cambio di miseri aiuti economici, verso Paesi nei quali la vita umana vale less than zero. Ci rimane l'onestà e l'intransigenza di pochi politici, la piazza, il voto.
(P.S. Sarko', che reputo astuto, ha solo ereditato obtorto collo una situazione preesistente e, con pelaccio sullo stomaco tipicamente francese, vuol passare il testimone all'innominabile, magari rimpinguando le casse dello Stato, non le proprie, certamente).

user   Fernando | venerdì 5 febbraio 2010 ore 11.31.55

Spett. Ignazio, sono contento che Lei è assolutamente contro il nucleare, come me e tanti altri. Personalmente vedevo molto meglio lei alla direzione del PD. Francamente il sig. Bersani non mi convince sulla plitica nucleare: sono contro, però....
I CRIMINALI della maggioranza possono essere battuti sul nucleare.
In una recente intervista al'una di notte tra la conduttrice del programma Effetto Domino con l'amministratore delegato dell'enel, alla domanda della presentatrice: questo governo vuole riportare il nucleare in Italia (addirittura avevo trovato una pagine sul sito enel, in cui il sig.prodi aveva fatto un accordo con l'enel), voi siete pronti; ma se nel 2013 va su un altro governo, che è contrario all'energia atomica?
Il fulvio risponde: eh no, non abbiamo bisogno di una garanzia, in modo che con qualsiasi governo ci sia la garanzia della continuazione dei lavori, o non si fa niente.
Ora i miei amici, conoscenti ed io vogliamo sapere cosa vuole fare il suo partito, anche per il fatto che si avvicinano le regionali, e si vuole essere sicuri che il voto vada a gente assolutamente contraria come l'IDV.
Sapevo che oltre le tre regione che non vogliono il nucleare: Puglia, Campania e Basilicata, c'erano 11 regioni, che si erano rivolte alla Corte Costituzionale, ed una settimana fa, ho saputo da una rappresentante dell'IDV, che anche le Marche vi si erano rivolte.
A questo punto dovrebbero essere una quindicina di regioni per il NO. Sapevo che il Veneto le vuole nel suo territorio, ma Bossi ha detto NO.
Bossi se contrario (in generale)potrebbe interferire, minacciando la caduta del governo in caso di non ripensamento di scajola e compagnia.
Personalmente vedo un futuro nero per l'Italia, tra Inceneritori, centrali turbogas, rigassificatori, centrali a carbone, centrali atomiche, ecc.
Si salvi chi può all'estero

Cordiali saluti
Fernando

user   Andrea Cotti | sabato 6 febbraio 2010 ore 11.16.50

Sarò anch'io in prima fila con lei e qualche altro milione di cittadini per impedire la realizzazione di impianti e combattere al fianco di chi vi si oppone.

user   Alessandro S. | lunedì 8 febbraio 2010 ore 22.23.29

A chi insiste con il dire il nucleare sicuro e a proporre a difesa l'esempio della Francia si dovrebbe suggerire (o obbligare) la visione di questo documentario, diviso in otto brevi filmati:
http://mondoelettrico.blogspot.com/2009/10/uranio-lo-scandalo-della-francia.html
Meno male che c'è chi, come il Sen. Marino, è molto chiaro e netto riguardo il tema del nucleare.

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