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giovedì 4 febbraio 2010
CON IL LEGITTIMO IMPEDIMENTO SIAMO AL LIMITE DEL RIDICOLO
Siamo arrivati al limite del ridicolo. Il legittimo impedimento significa che il premier non andrà in tribunale e il libretto delle giustificazioni lo tiene e lo firma egli stesso. Questa norma non solo oscura irrimediabilmente il principio di uguaglianza davanti alla legge ma esplicita in modo chiaro l'agire di questa maggioranza: prima i problemi del Premier e poi quelli del paese. Così facendo si aggira la Costituzione e si tradiscono le aspettative dei cittadini. La giustizia ha le sue regole, non può essere manipolata per difendere gli interessi di un singolo.
Auspico una netta e unita opposizione al Senato di chi condivide gli stessi principi e valori. L'astensione dell'Udc mette ancora una volta l'accento su una visione diversa e distinta che il Pd ha con il partito di Casini. Prima di pensare alle alleanze dovremmo, forse, puntare su una parziale, se non totale, condivisione di programmi e valori
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Secondo il solito benemerito Nouvel Obs' in edicola oggi, "dejamais vu depuis le fascisme...".
Jean.fr
Mi ricordo nettamente un tuo discorso a Genova, durante la campagna per le primarie, nel quale affermasti, in risposta a una domanda sulle alleanze, che trovavi assurdo affiancarsi a chi ha orchestrato la pagina oscura del G8 (Fini) e con chi schiera nelle proprie fila gli "amici dei mafiosi" (Casini/Cuffaro). E' stato uno dei motivi che mi ha spinto a votarti alle primarie. Queste discriminanti sono ancora tali? O possono essere messe da parte in nome di altre condivsioni?