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giovedì 29 gennaio 2009

RASSEGNA STAMPA SUL TESTAMENTO BIOLOGICO - TANTE VOCI CHIEDONO UNA PRESA DI POSIZIONE CHIARA DA PARTE DEL PD

Entra nel vivo il dibattito sul testamento biologico, dopo che la maggioranza ha presentato in Commissione Sanità il suo testo base, il ddl Calabrò. Ignazio Marino continua a chiedere con forza al Partito Democratico di "uscire dall'indecisione", e mette in guardia sostenendo che, qualora passasse il ddl della maggioranza, si profilerebbe "uno scenario peggiore di quello della legge 40, perchè appare evidente l'intenzione di negare al cittadino un diritto già presente nella Costituzione italiana: quello di scegliere a quali terapie sottoporsi e a quali non sottoporsi".

Il dibattito continua sulle pagine di molti giornali, e sono tante le voci che sostengono Ignazio Marino nel chiedere al Partito Democratico una presa di posizione netta, anche a maggioranza se necessario, che chiarisca da che parte stanno i democratici nella discussione sul testamento biologico.

"Ci sono nove senatori del Pd che si trovano in accordo con il testo della maggioranza, che limita la libertà dei cittadini rispetto alla scelta delle terapie - ribadisce Marino - Ci sono però 101 senatori che sono d'accordo con il mio disegno di legge, che è in linea con la Costituzione". Intanto sono già 45 i senatori del Partito Democratico che hanno prenotato un intervento in Commissione Sanità, per esprimere la propria opinione sul testo Calabrò e per richiedere un ampio dibattito. E' possibile scaricare qui sotto alcuni degli articoli più significativi di oggi e di ieri sul tema:

 

IL MATTINO - "PD, LA BIOETICA E L'IDENTITA' CHE NON C'E'", EDITORIALE DI R. GUALTIERI

IL RIFORMISTA - INTERVISTA "LA RABBIA DI MARINO: PEGGIO DELLA LEGGE 40"

IL RIFORMISTA - "SUL TESTAMENTO BIOLOGICO IL PD VADA ALLA CONTA", DI C. MANCINA

LA REPUBBLICA - "ELUANA E IL DOVERE DI DISCUTERNE", LETTERA DI P. BERSANI  

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