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martedì 27 gennaio 2009

EDITORIALE DI MARINO A REPUBBLICA: “SU ETICA E LAICITA’ IL PD PRENDA POSIZIONE NETTA, NE VA DELLA SUA IDENTITA’ E AUTOREVOLEZZA”

Ignazio Marino, nel giorno in cui ha inizio la discussione sul testamento biologico al Senato, ribadisce su Repubblica la necessità che il Partito Democratico esprima una posizione chiara sui temi cosiddetti eticamente sensibili, in difesa della laicità dello stato.

“Come tutti i democratici – spiega Marino – credo in una società fortemente ancorata ai principi della libertà, del rispetto, dell’uguaglianza, del diritto. Ma se il Pd si propone come sostenitore di queste istanze, è fondamentale che operi scelte chiare, altrimenti le sue esitazioni diverranno la sua più grande debolezza”.

Marino dunque invita il Pd a guarire dalla “malattia dell’indecisione”, perché “prendere una posizione chiara su un tema specifico non significa negare le diversità o non ammettere il pluralismo e la libertà di coscienza, ma significa condividere i grandi principi e non avere alcuna esitazione nel momento in cui c’è bisogno di schierarsi dalla parte della libertà e dei diritti civili”.

“Questo ragionamento – sottolinea peraltro il senatore democratico – oggi è valido per il testamento biologico, ma si riproporrà domani sulle unioni civili, sulla ricerca sulle cellule staminali, sul destino degli embrioni abbandonati da anni a morire nei congelatori, sulle adozioni dei single” e così via. “Non può crescere la forza e il radicamento di un partito nel tessuto sociale se sui grandi temi, invece di cercare il contributo dei suoi elettori, si vogliono individuare mediazioni attraverso la discussione all’interno della classe dirigente”. 

 

 

LEGGI IL TESTO COMPLETO DELL'EDITORIALE

RASSEGNA STAMPA SUL TESTAMENTO BIOLOGICO

 

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