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giovedì 24 luglio 2008
ELUANA - IGNAZIO MARINO: "BISOGNA FARE CHIAREZZA: LA SOSPENSIONE DELL'IDRATAZIONE NON COMPORTA SOFFERENZE PER IL PAZIENTE"
Continua su tutti i giornali il dibattito su Eluana Englaro. Attuare la sentenza del Tribunale di Milano sospendendo la nutrizione e l'idratazione sta diventando complicato con il passare del tempo. Prima la retromarica del dottor Massei, che aveva dato la sua disponibilità a staccare il sondino, poi il rifiuto dell'hospice "Il Nespolo" di Airuno e di altre cliniche lombarde a ricoverare Eluana. Si discute inoltre sulla possibilità che la donna possa soffrire a causa della sospensione del trattamento che le fornisce idratazione e alimentazione.
Su questo punto Ignazio Marino ci tiene a fare chiarezza: "Al di là delle legittime posizioni personali in proposito e del valore simbolico che la nutrizione (mangiare e bere) hanno nell'immaginario collettivo, vorrei che il dibattito sulla fine della vita si basasse su informazioni scientificamente esatte, in modo che i cittadini possano consapevolmente formarsi un'opinione".
"Mi preme sottolineare che la letteratura scientifica, peraltro facilmente reperibile nell'archivio pubblico del National Institutes of Health (www.pubmedcentral.nih.gov), che come si sa è il più grande istituto governativo di ricerca clinica di tutto il pianeta, è chiara: non solo la sospensione dell'idratazione non comporta sofferenze per il paziente, ma può stimolare il rilascio di endorfine e composti biologici dall'effetto anestetico che favoriscono un senso di benessere nel paziente. Questa è l'opinione dell'autorevolissimo NIH e delle grandi riviste internazionali di medicina, e contraddice chiaramente ciò che sostengono alcuni giornalisti e politici poco informati".
SCARICA L'INTERVENTO DI MARINO SUL CORRIERE
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