Le falsità non fermeranno il cambiamento

11 maggio 2013
11 maggio 2013, Commenti: 0

Il Messaggero, circa il mio rapporto con l’Ismett, oggi pubblica notizie false costruite a solo scopo diffamatorio. Il Foglio, Il Giornale, Italia Oggi e Libero sono stati recentemente condannati per aver scritto tali falsità  nel 2009. Alcuni di voi lo ricorderanno, nel luglio del 2009 il giorno dopo il mio annuncio alla candidatura per le primarie del Partito Democratico, il Foglio (seguito dalle altre testate poi condannate) scrisse una infamante falsità e cioé che ero stato licenziato dal centro trapianti Ismett di Palermo, che fondai nel 1999, per aver gonfiato delle note spese per circa seimila euro. Nei giorni successivi a quelle accuse ho pubblicato online tutti i documenti che provavano la falsità di quanto asserito all’epoca da il Foglio e oggi da Il Messaggero. C’era l’ interesse di qualcuno – al tempo come in queste ore – a macchiare ed oscurare la mia candidatura. Allora non fu facile prendere la decisione di querelare e chiedere in sede civile un risarcimento a chi svolge il mestiere di giornalista, poiché il principio della libertà di stampa è un cardine irrinunciabile della nostra democrazia: tuttavia non potevo allora e non posso oggi permettere che decenni di lavoro e sacrificio, oltre alla reputazione da chirurgo che mi sono costruito all’estero da solo, siano infangati da una notizia falsa e sicuramente costruita con cattiveria e al solo scopo di danneggiarmi.
Tre anni dopo i giudici si sono pronunciati a mio favore, con una sentenza che condanna in solido gli autori di quelle falsità ad un risarcimento di 100.000 euro.
Che oggi vengano ritirate fuori quelle falsità, a due settimane dal voto,  fa comprendere  come la mialotta per la trasparenza, il merito e il ripristino della legalità nella nostra città non  faccia piacere ad alcuni, ma sono certo che le romane e i romani sono con me.  Qui potete leggere l’intera sentenza, assai accurata ed analitica nei confronti di ognuno degli articoli che vennero pubblicati nei giorni successivi alla mia candidatura del 2009 e che vengono strumentalmente pubblicati oggi da Il Messaggero. Continuo la mia campagna ancora più convinto che questa città deve cambiare e riscoprire la fiducia in persone che si mettono al servizio degli altri in modo del tutto trasparente e autentico.

 

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