La Metro B1 di Roma di nuovo guasta in pieno stile Alemanno

10 maggio 2013
10 maggio 2013, Commenti: 0

 

B1 ferma

Ancora una volta la metro B1 si è bloccata questa mattina creando grandi disagi ai romani e ai turisti, mandando in tilt tutta la linea B. I maggiori disagi si sono registrati alla stazione Termini e al capolinea Laurentina dove i passeggeri non sono stati fatti salire sulle carrozze per paura che il servizio non fosse stato ripristinato completamente. Decine e decine di passeggeri, infuriati, hanno protestato e hanno lamentato la scarsa informazione, lasciati ad attendere a lungo un treno che non è mai passato. “Ho aspettato più di mezz’ora ma qui è tutto fermo – ha dichiarato più di un passeggero – Siamo alle solite e oggi non c’è stata neanche la pioggia o qualche acquazzone”. “’Qui ormai dobbiamo viaggiare con il rosario in mano pregando che non accada qualcosa e non si fermi nulla”, ha detto stizzito un signore. “’È una vergogna – hanno detto in tanti – non siamo stati neanche informati subito del guasto. Nessuno ci ha detto niente, siamo rimasti lì in attesa. Almeno, se sapevamo che non arrivava saremmo andati a prendere un bus. Non se ne può davvero più”.

Anche noi, come le romane e i romani,  pensiamo che non se ne può più. Non se ne può più con il disastro della gestione Alemanno, che è il primo responsabile del cattivo stato in cui versa la mobilità a Roma. Ripartire dalle competenze significa anche non dover assistere, un giorno sì e l’altro pure, allo stop del servizio sulla metro B e B1 per problemi tecnici. Siamo al record dei guasti ormai. Solo nei primi ci sono state 6.000 corse in meno rispetto a quelle previste. Disservizi che riguardano tutta la mobilità, dalle metro alle ferrovie Atac, passando per bus e tram.

Sulla linea Roma-Giardinetti si è registrata una riduzione delle corse drammatica: 5.600 in meno (rispetto alle 44.000 in programma). Per non parlare della linea Roma-Viterbo (tratta ad alta frequenza per i pendolari che lavorano nella Capitale) dove sono state cancellate 1.160 corse su 4.778 (25% in meno, praticamente una corsa su 4).

L’inadeguatezza di Alemanno e delle sue scelte la pagano quotidianamente i romani: bisogna cambiare tutto.

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