Ignazio Marino: “Non caricare le aziende di un’imposta Imu troppo pesante”

9 maggio 2013
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Ignazio Marino è intervenuto all’incontro organizzato da Unindustria, l’Unione degli industriali di Roma, Frosinone, Rieti e Viterbo che hanno sottoposto al nostro candidato il documento “2013-2018 Roma Capitale. Proposte per il governo della città” nel quale hanno evidenziato le loro quattro priorità: ambiente e riqualificazione, smart city, servizi pubblici e liberalizzazioni, Small business act e contratti pubblici.

Ignazio ha affrontato i temi proposti dagli industriali, dichiarando: Dobbiamo evitare di caricare con un’imposta Imu eccessivamente pesante le aziende. Queste devono essere valorizzate e, se vogliamo che producano nuovo lavoro, devono essere anche aiutate”.

Tra le idee per sostenere il settore, Ignazio ha detto di aver “insistito molto per avere una conferenza di servizio permanente in Comune per lavorare al meglio con le imprese. Una conferenza dove se per esempio si definisce un’opera pubblica, tutti gli attori siano presenti e nella quale nel giro di tre o quattro settimane ci possano essere tutte le risposte di cui chi fa impresa ha bisogno per valorizzare il proprio lavoro”.

Ignazio ha, poi, sottolineato l’importanza di “valorizzare il mondo dell’artigianato e quello tessile, che spesso vengono dimenticati”, ricordando che “la moda in Italia muove circa 50 miliardi di euro e ogni anno ci sono 240 stilisti diplomati nella città di Roma e lavoro per 1980 micro e piccole aziende”.

“Chi si assume la responsabilità di fare il sindaco – ha concluso – non deve immaginare di lavorare per cinque anni, ma proporre alla città e alle categorie una visione che vada ben oltre: quella di una città internazionale, che sappia attrarre fondi europei, dove le opere iniziate non vengono boicottate perché varate da un’amministrazione diversa, dove le persone vengono scelte in base alla competenza e al merito, dove si pensi in grande”. 

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