Ignazio Marino all'incontro con Cna, Agis e Anec: "La cultura al primo punto del mio programma"

7 maggio 2013
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Il nostro candidato a sindaco di Roma Ignazio Marino ha partecipato questa mattina a un incontro sul tema cultura e spettacolo dal vivo, organizzato da Cna, Agis e Anec al tempio di Adriano.

Agli operatori del settore, Ignazio ha detto che serve un progetto per la cultura che non si esaurisca in 5 anni di governo ma riesca ad andare oltre”. “Roma – ha precisato – ha la fortuna di avere migliaia di operatori della cultura, purtroppo spesso precari o in nero. Noi dobbiamo fare in modo che queste professionalità vengano valorizzate. La cultura deve essere vista come un motore di economia, va sostenuta a cominciare dalle scuole. Senza trascurare che il Comune può avere un ruolo determinante nella formazione di nuovi talenti, mettendo a disposizione spazi pubblici nei quali organizzare spettacoli, mostre di arte contemporanea e corsi di formazione. Se in una città si spengono le luci di cinema e teatro, la città diventa più buia. Io, invece, penso a una città più viva e per questo al primo punto del mio programma c’è e ci sarà la cultura”.

Ignazio ha lanciato alcune proposte del suo programma sulla cultura, a cominciare dal “biglietto unico per la fruizione dei tanti musei comunali e statali che ci sono a Roma”, fino “all’accesso gratuito per studenti e over 65 ai tanti piccoli musei poco conosciuti e poco visitati della città”. Due iniziative che intendono “rilanciare i piccoli musei della città, anche attraverso la promozione di eventi musicali e la presentazione di libri”. Per quanto riguarda il sistema museale, Ignazio ha affrontato anche la questione Zètema: “dobbiamo riattribuirle il suo ruolo originario. Il comune decide e Zètema gestisce i servizi aggiuntivi”.

Altro discorso quello sul settore cinematografico, per il quale Ignazio ha indicato le sue priorità. Prima di tutto ha parlato della necessità di contrastare la delocalizzazione delle produzioni “con la creazione di uno sportello dedicato al cinema, che attragga le produzioni internazionali con misure fiscali e incentivi. In secondo luogo, occorre supportare economicamente i cinema che entro il primo gennaio 2014 devono essere digitalizzati, dialogare con la Film commission della Regione Lazio, confermare il Festival del Cinema di Roma che deve continuare”. Ignazio ha, poi, sottolineato l’importanza di “valorizzare e rilanciare il brand Cinecittà e gli studi, che non devono essere oggetto di speculazione edilizia. Dobbiamo riportare Cinecittà alla sua funzione industriale e produttiva. Deve essere un luogo di montaggio e post produzione per il cinema”.

Ignazio ha, infine, fatto il punto sui grandi eventi. “Oggi purtroppo i giornali parlano di una possibile chiusura dell’Estate Romana a causa della giunta Alemanno. La possibile chiusura è un dramma per la nostra città. Per questo noi investiremo sulla Notte Bianca e sull’Estate Romana, una tradizione che è diventata un brand culturale della nostra città e del nostro Paese”.

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