L’ex caserma di via Guido Reni sarà la Città della Scienza

Oggi abbiamo presentato il progetto di riqualificazione e rigenerazione dell’ex caserma Guido Reni, nel quartiere Flaminio, che diventerà la Città della Scienza.

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Si tratta di un impegno assunto con le romane e con i romani in campagna elettorale e mantenuto.

Comincia così un percorso di rigenerazione urbana che vogliamo sia al centro del lavoro di questa amministrazione per tutta la consiliatura.

Rigenerazione urbana significa recuperare gli spazi inutilizzati e restituirli ai cittadini, promuovere l’iniziativa delle forze produttive nell’interesse della collettività, creare nuova occupazione e riqualificare i quartieri della nostra città.

Roma, dunque, avrà il luogo che le manca. Uno spazio dedicato alla ricerca, alla promozione e alla diffusione del sapere scientifico, alla creazione di nuove opportunità di lavoro e di sviluppo. Uno spazio che nasce in un’area recuperata e messa a disposizione della città.

È il primo progetto di rigenerazione urbana di questa amministrazione. Nasce dalla cancellazione della delibera, della precedente amministrazione, che prevedeva la vendita delle caserme romane, così come sancito da un Protocollo di Intesa con il Governo del 4 giugno 2010.Ex_caserma_via_Guido_Reni_Ignazio_Marino

Un intervento molto importante perché rappresenta un modello di lavoro che vogliamo adottare, nei prossimi anni, per ogni trasformazione urbana. Un progetto ideato e avviato in soli 3 mesi.

Ho sempre sostenuto che la rinascita della città debba passare per il recupero dei suoi spazi inutilizzati. Luoghi che devono essere restituiti alla città, con l’aiuto della parte più propositiva del mondo dell’impresa e con la partecipazione degli stessi cittadini.

Questo risultato è stato possibile grazie a una proficua collaborazione fra le istituzioni, in particolare fra Roma Capitale e il MEF-Agenzia del Demanio e il coinvolgimento del Fondo immobiliare gestito dalla Cassa Depositi e Prestiti Investimenti SGR.

La messa in valore dell’area consentirà di reperire le risorse necessarie per il completamento degli interventi previsti, senza costi aggiuntivi per l’Amministrazione Comunale.

Insieme alla Città della Scienza, infatti, saranno realizzati anche nuovi servizi per la città, strutture turistiche ricettive, attività commerciali, residenze private e alloggi sociali. L’intera area, che già ospita il MAXXI, l’Auditorium, lo stadio Flaminio, il Palazzetto dello Sport – edifici di grande rilievo dal punto di visto sociale e culturale – sarà dunque impreziosita da questo nuovo progetto che farà del Flaminio, ancor di più, un polo attrattivo della città.

Grazie alle risorse ricavate, inoltre, le strade e le piazze adiacenti all’ex caserma Guido Reni, saranno riqualificate e dotate di nuovi servizi, che individueremo insieme ai cittadini attraverso un processo partecipativo.

In questo modo si migliora la qualità della vita delle persone e si rimette in moto un’economia virtuosa.

Sono convinto che il ruolo di una pubblica amministrazione sia questo: governare i processi di trasformazione della città tenendo sempre fermo l’obiettivo della tutela degli interessi dei cittadini.

Autore dell'articolo: Ignazio Marino