Alemanno quando parla di miracolo si riferisce alle sue promesse non mantenute?

5 maggio 2013
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La campagna elettorale di Alemanno somiglia sempre di più alla favola del pifferaio magico: un giorno una promessa, il successivo un’inaugurazione.

Da giorni cerca di ammaliare i romani promettendo nuovi posti di lavoro, opere pubbliche faraoniche, montagne di denaro in arrivo a servizio della Capitale.

Non poteva fare tutto questo nei cinque anni al governo della città?

Forse era troppo impegnato a nominare gli ex manager di alcune municipalizzate oggi sotto processo. Oppure a parlare dell’ostruzionismo dell’opposizione che a suo dire ferma il waterfront di Ostia, progetto annunciato nel 2009 e mai realizzato.

Mi permetto di ricordare ad Alemanno solo i risultati di alcune promesse che ha fatto negli ultimi anni: ridurre l’Irpef allo 0,25%, portare la Formula 1 all’EUR, demolire e ricostruire Tor Bella Monaca, realizzare 25.000 alloggi pubblici, pedonalizzare il Tridente mediceo.

I risultati oggi dicono altro: l’aliquota Irpef nel 2009 è stata aumentata allo 0.9%, il fallimentare progetto del Gran Premio è stato bocciato, Tor Bella Monaca non è stata riqualificata, sono arrivate solamente 2.000 nuove case popolari, mentre in centro ancora non c’è traccia della pedonalizzazione del Tridente annunciata nel 2010.

Sono questi i miracoli di cui parla Alemanno?

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